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Discussione: droghe

  1. #51
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    Originally posted by Brave New Freedom
    Ari6,ma non mi scrivere queste cose....................Allora,ripeto ciò che ho detto a LIBERAMENTE in merito a Berlusconi,ma stavolta lo riferisco ai radicali.I radicali non sono comunisti,perchè praticano il gradualismo per giungere al collettivismo,mentre i comunisti vogliono una rivoluzione che muti l'ordine sociale,capitooooooooooooooooooooooooooooooo?????? ???????????????????????????
    Ma che collettivismo!!!!
    Stete fuori tutti e due!

  2. #52
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    Originally posted by silvioleo
    premesso che ovviamente esprimo simpatia ed ignoro quello che voglio,senza bisogno di patentini renzoaudisiani,ripeto che condivido l'idea secondo cui ognuno è proprietario di se'stesso,e anche l'idea che bene e male siano concetti soggettivi...ma sarei curioso di risentirti parlare dopo un incidente in cui uno strafatto avesse coinvolto una persona a te cara(ovviamente spero che non ti capiti mai una cosa del genere,ci mancherebbe )....è questo aspetto che mi porta a vedere in una luce positiva il proibizionismo...capisco che x fare una buona legge non si debba magari fare un ragionamento del mio tipo...ma io,da profano,penso ad una eventualita'del genere e avverso l'idea di liberalizzare le droghe...è + fortedi me... ritengo il proibire le droghe una delle vie migliori(o se vuoi il male minore)x difendere me,la mia ragazza,e le persone che amo...anche xche'io non vedo in questa ingerenza dello Stato nella sfera personale una legittimazione ad intervenire in altri campi,un concedere ad esso troppo potere...mi sembra uno dei pochi compiti che lo Stato puo'svolgere in maniera buona,posto che x me,come detto prima,una societa'di sole proprieta'private non è possibile da qui alla mia morte...che'forse quella sarebbe davvero la soluzione migliore.
    Beh ma allora bisognerebbe proibire anche l'alcool. Molti incidenti avvengono difatti per guida in stato di ebrezza alcoolica, e, paradossalmente, liberalizzare l'eroina, poichè a nessuno che si è appena fatto di eroina passerebbe per la mente di mettersi alla guida di un auto, dato che di solito l'eroina impedisce l'uso delle gambe per un certo periodo di tempo.

    D'altronde sappiamo che le droghe che obnubilano completamente la coscienza al punto tale da rendere totalmente inconsapavoli di ciò che si fa sono pochissime, tra cui, che io sappia, il darkene iniettato, psicofarmaco legalissimo.

    D'altro canto il proibizionismo sulle droghe c'è ovunque ma mi pare che il numero di incidenti stradali non dipenda tanto da questo, quanto dalla certezza delle sanzioni e dalla durezza e dall'"automatismo" di esse (esempio, la patente a punti, che ha ridotto gli incidenti, pur continuando l'Italia d essere estremamente liberale, anzi, libertario per quanato riguarda l'alcool)

    A volte mi pare che l'unico motivo per cui si insista con il pro sia quello che le droghe che si proibiscono non siano tra quelle preferite da chi fa le leggi.

    Il problema è che il proibizionismo non scoraggia l'uso di droghe, a patto che esso non venga inserito in un contesto totalitario, come per es. in URSS. Solo con la rinascita Russia infatti è aumentato il consumo di eroina, ma questo non è un buon motivo per augurare a quel paese una nuova rivoluzione bolscevica.


    Poi tu dici che "è più forte di te". Ora, ti invito, se me lo permetti, a prendere per un attimo le distanze da quella che mi pare essere una tua sensazione, e a vedere le cose da un punto di vista "oggettivo", e per così dire, scientifico: guardati i dati sul consumo di droghe, sugli incidenti, leggiti qualcosa sui metodi di divezzamento da droghe ecc. Vedrai che i consumi di droghe (le più varie) sono molto più dipendenti dalle mode che dalle leggi che le proibiscono e che i divezzamenti migliori si hanno quando alla base di essi c'è una scelta consapevole e deliberata del tossicodipendente.

    Ti invito a riflettere inoltre sul fatto che le dottrine morali (libertarismo, utilitarismo, ecc.) e quelle politiche (socialismo, repubblicanesimo ecc.) non sono dei dogmi, o delle religioni che vanno prese secondo la regola del tutto o niente, ma degli spunti con i quali ragionare e farsi un'idea che è e rimarrà sempre individuale, e non solo individualista.

    Allo stesso modo non esiste soltanto un antipro di matrice libertaria. Esistono altre filosofie, come quella della riduzione del danno, che ha secondo me una matrice maggiormente orientata verso l'utilitarismo, che sono degne di essere investigate. perciò, l'idea di liberalizzazione che hai in mente tu non necessariamente deve corrispondere a quella che potrebbe essere una politica seria e saggia di antiproibizionismo sulle droghe.

  3. #53
    Straborghese
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    Originally posted by aguas
    Ma che collettivismo!!!!
    Stete fuori tutti e due!
    Stavo scherzando Aguas,non prendertela!

  4. #54
    Straborghese
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    Allora,partiamo da un presupposto:io possiedo il mio corpo,quindi ho diritto di farne ciò che voglio.Altrimenti,se non postulassimo l'autopossesso,non si vede chi e per quale ragione avrebbe il diritto di possedere il nostro corpo.Allora,per essere coerenti liberali,non c'è che una cosa da fare:liberalizzare il consumo di droga(di qualsiasi droga,intendo).
    Per quanto riguarda le possibili conseguenze di una eventuale liberalizzazione,io sinceramente non comprendo le preoccupazioni espresse da silvioleo:potrebbero certo esserci delle conseguenze dal punto di vista degli incidenti stradali ma:
    1) non esiste il rischio zero.La nostra vita è contraddistinta anche dai rischi,è inevitabile.
    2)non è detto che questi incidenti debbano accadere.Non possiamo sapere che conseguenze avrà una maggiore libertà di consumo di droga,però è possibile prevederne alcune:
    a)il prezzo diminuirebbe di molto e,di conseguenza,diminuirebbe il tasso di criminalità legato al mercato nero della droga.
    b)il prodotto-droga sarebbe probabilmente più raffinato e controllato dal punto di vista sanitario,con conseguenze meno gravi per il consumatore.

    Certo è che bisogna fare altre considerazioni:solo con la privatizzazione della sanità e l'abolizione degli aiuti statali sarà possibile una reale diminuzione del consumo di droga.Non credo che in una società di totale libero mercato,molti avrebbero la possibilità di farsi.

    Immagino comunque,come ha detto Ari6,che probabilmente,si svilupperebbero sanzioni sociali,come per esempio,la negazione della carità privata ai drogati,l'esclusione dalle strade o dai quartieri interamente privati,e il rifiuto,da parte dei datori di lavoro,di assumere chi si droga.Almeno,è una mia opinione.

    Comunque,fino a che,la sanità non verrà privatizzata,è difficile pensare che la lotta alla droga potrà fermarsi.I due fattori sono collegati,perchè,per mantenere i bilanci sanitari abbastanza sani,i politici devono cercare di abolire ciò che potrebbe far lievitare la spesa,come per esempio gli aiuti ai drogati.E la lotta alla droga è appunto uno dei provvedimenti necessari per contenere la spesa pubblica

  5. #55
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    Originally posted by Brave New Freedom
    Allora,partiamo da un presuppostoo possiedo il mio corpo,quindi ho diritto di farne ciò che voglio.Altrimenti,se non postulassimo l'autopossesso,non si vede chi e per quale ragione avrebbe il diritto di possedere il nostro corpo.Allora,per essere coerenti liberali,non c'è che una cosa da fare:liberalizzare il consumo di droga(di qualsiasi droga,intendo).
    Per quanto riguarda le possibili conseguenze di una eventuale liberalizzazione,io sinceramente non comprendo le preoccupazioni espresse da silvioleootrebbero certo esserci delle conseguenze dal punto di vista degli incidenti stradali ma:
    1) non esiste il rischio zero.La nostra vita è contraddistinta anche dai rischi,è inevitabile.
    2)non è detto che questi incidenti debbano accadere.Non possiamo sapere che conseguenze avrà una maggiore libertà di consumo di droga,però è possibile prevederne alcune:
    a)il prezzo diminuirebbe di molto e,di conseguenza,diminuirebbe il tasso di criminalità legato al mercato nero della droga.
    b)il prodotto-droga sarebbe probabilmente più raffinato e controllato dal punto di vista sanitario,con conseguenze meno gravi per il consumatore.

    Certo è che bisogna fare altre considerazioni:solo con la privatizzazione della sanità e l'abolizione degli aiuti statali sarà possibile una reale diminuzione del consumo di droga.Non credo che in una società di totale libero mercato,molti avrebbero la possibilità di farsi.

    Immagino comunque,come ha detto Ari6,che probabilmente,si svilupperebbero sanzioni sociali,come per esempio,la negazione della carità privata ai drogati,l'esclusione dalle strade o dai quartieri interamente privati,e il rifiuto,da parte dei datori di lavoro,di assumere chi si droga.Almeno,è una mia opinione.

    Comunque,fino a che,la sanità non verrà privatizzata,è difficile pensare che la lotta alla droga potrà fermarsi.I due fattori sono collegati,perchè,per mantenere i bilanci sanitari abbastanza sani,i politici devono cercare di abolire ciò che potrebbe far lievitare la spesa,come per esempio gli aiuti ai drogati.E la lotta alla droga è appunto uno dei provvedimenti necessari per contenere la spesa pubblica
    Concordo, è ciò che volevo postare anche io, ma non ho avuto un buon tempismo.

    Saluti
    Anarcho-capitalist

  6. #56
    Araldo
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    Caro silvioleo che dici:
    premesso che ovviamente esprimo simpatia ed ignoro quello che voglio,senza bisogno di patentini renzoaudisiani,
    Non vedo dove io abbia dispensato patentini "renzoaudisiani"... è però certo che esistono principi comuni a tutti i libertari, con i quali coloro che si dichiarano tali (o loro "simpatizzanti") sono tenuti a confrontare la propria cultura, le proprie idee etc.

    Per il resto, nello specifico, hanno già risposto adeguatamente altri come Claude, Aguas, Brave New Freedom ("renzoaudisiani" pure loro?), che invito però a non cadere nel tranello dialettico, di chi parte dal presupposto (tut'altro che libertario) che esistano comuni condizioni politiche in assoluto migliori di altre.
    Sarà pur vero, per me e per Brave New Freedom che:
    il prezzo diminuirebbe di molto e,di conseguenza,diminuirebbe il tasso di criminalità legato al mercato nero della droga.
    oppure che:
    il prodotto-droga sarebbe probabilmente più raffinato e controllato dal punto di vista sanitario,con conseguenze meno gravi per il consumatore.
    Ma questi discorsi esulano dalle logiche libertarie.
    Io potrei ragionare su cosa sarebbe meglio per me... a casa mia, nella mia "Enclave", nella mia "Comune" oppure nella mia libera associazione che dir si voglia (e sulle sue Strade!)... ed al limite potrei anche ragionare come un "proibizionista", pur restando un libertario, ma dove questo "proibizionismo" sarebbe applicabile solo a me ed eventuali pochi altri volontari... (che poi non sarebbe proibizionismo vero e proprio).

    Dunque mi pare che i libertari debbano rifiutare la logica politica di cercar sempre di stabilire "cosa è meglio" (foss'anche con le più argute motivazioni in suo suffragio).

  7. #57
    Straborghese
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    Originally posted by Renzo Audisio
    Ma questi discorsi esulano dalle logiche libertarie.
    Io potrei ragionare su cosa sarebbe meglio per me... a casa mia, nella mia "Enclave", nella mia "Comune" oppure nella mia libera associazione che dir si voglia (e sulle sue Strade!)... ed al limite potrei anche ragionare come un "proibizionista", pur restando un libertario, ma dove questo "proibizionismo" sarebbe applicabile solo a me ed eventuali pochi altri volontari... (che poi non sarebbe proibizionismo vero e proprio).

    Dunque mi pare che i libertari debbano rifiutare la logica politica di cercar sempre di stabilire "cosa è meglio" (foss'anche con le più argute motivazioni in suo suggragio).
    Sono d'accordo sul fatto che si potrebbe ragionare da proibizionisti,pur restando dei libertari.D'altronde,è la proprietà privata che permette questo.

    Se però possiamo anche permetterci di rifiutarci di cercare di stabilire ciò che è meglio(perchè il nostro è in primis un punto di vista etico-giuridico e non utilitarista),credo anche che possa essere un punto a nostro favore il dimostrare che in una società di mercato il consumo di droghe calerebbe o che aumenterebbe la sicurezza dei cittadini.

    Saluti libertari

  8. #58
    Araldo
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    è la proprietà privata che permette questo.
    forse... ma (va precisato) non certamente nell'accezione che gli diamo noi comunemente oggi.
    Un vero "renzoaudisiano" (ovvero io e soltanto io), anzichè usare il concetto di "Proprietà Privata", preferirebbe utilizzare l'espressione Renzoaudisiese "La Sovranità Individuale"

  9. #59
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    Ma scusate, perché queste riflessioni non le facciamo anche sul forum principale?
    Per il solito vizio elitario dei liberali?

  10. #60
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    Perchè il principale è una latrina.

 

 
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