Lincoln, purtroppo sei un individuo spregevole, una cacasentenze ottuso e meschino. Quello che scrivi è sempre di un livello infimo, non argomentato, non documentato, irritante nel tono.


Lincoln, purtroppo sei un individuo spregevole, una cacasentenze ottuso e meschino. Quello che scrivi è sempre di un livello infimo, non argomentato, non documentato, irritante nel tono.


Voi pollisti postcomunisti potete arrabbiarvi quanto volete ma non avete nessun potere di mandarmi a Guantanamo.
Siamo noi che abbiamo il potere di far scappare Berlusconi alle Bahamas dopo avergli ficcato uno ad uno i suoi 30.000 miliardi nel culo.
Poi inizierà la caccia alle streghe, amico pollista, che Guantanamo era Disneyland, al confronto.
Come dicevi tu da giovane col tuo pugnetto chiuso? PAGHERETE CARO, PAGHERETE TUTTO.
ONE MORE YEAR


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IL professor Alberich scosso dalle(per lui)brutte notizie,perde la tramontana e non trova di meglio che insultare un povero forumista.Che caduta di stile per un fine ed illustre pensatore!!
E pensare che io stavo per postare una notizia incredibile tratta pari pari dai giornali americani che dovrebbe farlo contento.Quale?Eccola;
PERCHE' KERRY HA PERSO?
"Le autorevoli affermazioni del Professor Alberich secondo cui(parole testuali) gli americani non brillano per cultura,gettano nuova luce sulle ragioni che hanno portato alla rielezione di Bush.
Lo stato maggiore del Partito Democratico,scosso dalla profondità intellettuale di tale affermazione,ha avviato una seria e profonda riflessione autocritica.Non sono poche infatti le voci che si levano dall'interno del partito chiedendosi come mai lo staff di Kerry non abbia fatto tutto il possibile per far conoscere al popolo americano il pensiero dell'illustre analista.
Si da il caso che purtroppo negli Stati Uniti ,il forum nel quale l'illustre professore ha la cattedra e svolge le sue dotte lezioni, non venga consultato dalla stragrande maggioranza della popolazione la quale pertanto, non essendo illuminata dalle parole di chi-essendo europeo va da se-contrariamente a loro brilla per cultura, si mantiene negli abissi della propria ignoranza pronta a votare per la Presidenza degli Stati Uniti,il primo mandriano che passa."
Poveri(ma sempre maledetti)yankee!!
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omar proietti
Scivolatina fuori tema: nella mia personale graduatoria delle nefandezze compiute da Bush figlio, Guantanamo occupa indisturbata la primissima posizione: ci accorgeremo ben presto di quanto questo macigno peserà sulla coscenza di noi occidentali.Citazione da Intervento Principale di by Lincoln
Che se ci fai arrabbiare noi chiamiamo il nostro amico George e ti facciamo rinchiudere a Guantanamo!!!
(X Lincoln: so che il tuo era, [o, meglio, voleva essere] un motto di spirito, ho solo preso spunto dalla tua frase: comunque credo che bisogni fare attenzione nel parlare di Guantanamo, e ritengo che Guantanamo sia una cosa troppo seria per essere usata in battute o presunte tali).


Mi spiace che Lincoln sia così intelligente da non capire neppure quello che scrivono gli altri. Purtroppo quando vi è un simile differenziale di intelligenza la comunicazione ne risente.
Io non ho mai preteso l'infallibilità che tu, invece, pretendi per te.
Ti dispiace che io affermi che il popolo americano, nella media, non è un popolo particolarmente istruito? Beh, io ritengo che questo sia un dato difficilmente opinabile, come indica, peraltro, qualunque ricerca, qualunque statistica. Ma no, è meglio rispondere con delle stronzate e delle faccine che strabuzzano gli occhi.
Sei un meschino personaggio capace solo di insultare e di fare affermazioni prive di una qualsiasi argomentazione, sei un arrogante che ti permetti di rinfacciare agli altri i tuoi difetti. A me non frega nulla se tu mi chiami professore, non mi interessa se continui a fare battute di spirito di pessimo gusto e se ti permetti continuamente di non portare uno straccio di documentazione alle tue cazzate e ai tuoi insulti. Ti qualifichi per quello che sei, un arrogante, un provocatore


potente tranquillante per i nervi ormai del tutto scossi del prof.Alberich.Il poveretto, non riesce proprio a digerire l'idea di sopportare Bush alla Casa Bianca per altri quattro anni e da fuori di testa.![]()
La cosa divertente(si fa per dire)è che prima mi riempie gratuitamente di insulti con un linguaggio da osteria e poi dice che sono io quello che ricorre agli improperi(sic!).
Poi,accusa di ignoranza l'intero popolo degli Stati Uniti salvo poi affermare che io sarei un "cacasentenze".
Dulcis in fondo,prima afferma che non gliene frega nulla di quello che scrivo e poi,è sufficiente qualche mia battuta di spirito per fargli perdere (in modo peraltro imbarazzante mio giovane amico lascia che te lo dica)la tramontana.
Qualcuno spieghi al giovane Alberich ,che quando lo si prende in quel posto(in senso figurato ovviamente), non conviene agitarsi,fa più male, e ci si espone a figure ridicole con somma gioia peraltro di chi in quel posto ce l'ha messo.![]()
E' preferibile starsene tranquilli,rifletterci sopra e mantenere comunque un portamento dignitoso il che è possibile solo controllando i propri nervi.
Mi spiace dirtelo professorone,ma in politica non faresti molta strada....
Intendiamoci,il mio è un(inutile)consiglio dettato(ahimè)dall'esperienza.
Però capisco,quando si è giovani il fuoco della passione...anche quella politica.....![]()
omar proietti


sei proprio un poveretto, il linguaggio da osteria urge quando una persona si permette di esprimere per anni stupidi consigli dettati dall'esperienza e stupidi giudizi politici mai dimostrati, mai argomentati. La tramontana l'ho sempre persa contro chi esprime unicamente giudizi indimostrati. Di certo non perchè ha perso Bush.
Molto meglio il linguaggio da osteria che le falsità mascherate da asserzioni politiche.
Se tanto ti stupisce che io definisca il popolo americano non molto colto (forse il termine non è adattissimo, lo ammetto) ti potrei citare, se li ritrovo te li posto, i sondaggi che dichiaravano, ad esempio, che gli statunitensi ritenevano -con percentuali imbarazzanti- che l'attacco alle torri fosse stato opera degli iracheni. Ma questa è giusto una esemplificazione.
Caca meno sentenze e, per una volta, prova a scrivere un post con uno straccio di argomentazione.


ma Lei mi sopravvaluta...
Purtroppo ,il mio livello culturale somiglia terribilmente a quello degli americani che,come lei ha brillantemente dimostrato alla comunità internazionale,è di poco superiore a quello delle scimmie.
Per di più,è lo stesso tanto per capirci,non già di quello(piuttosto basso)dei 55 milioni di americani che hanno votato Kerry,ma bensì-si tenga forte-di quello dei 59 milioni che hanno votato Bush.Purtroppo, noi vaccari europei amici degli americani, siamo gente che va per le spiccie, stiamo sempre lì ad esibire i muscoli a questo e quello scimmiottando i nostri leader d'oltre oceano e non ci rimane tempo nè per i libri,nè per frequentare le prestigiose osterie...pardon, accademie-magari gestite dai centri sociali- presso le quali lei deve essersi così brillantemente formato e presso le quali tiene lezioni con il suo consueto elegante linguaggio(vedi sopra),note e riconosciute sedi di alta e raffinata elaborazione politica.![]()
Confidando però nella sua magnanimità pari certamente alla sua infinita sapienza,cercherò per quanto mi sarà possibile,di non deluderla.
Maledetti yankee,è colpa loro se sono uno stupido e se il mio livello culturale non brilla.![]()
Parola del professor Alberich.
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omar proietti


... citazione liberamente tratta dal libretto rosso (apocrifo) di MaoCitazione da Intervento Principale di by Lincoln
...quando lo si prende in quel posto(in senso figurato ovviamente), non conviene agitarsi,fa più male, e ci si espone a figure ridicole con somma gioia peraltro di chi in quel posto ce l'ha messo. .....


La Voce.nfo 03-11-2004
E' l'America di Bush
Francesco Giavazzi
I democratici pensavano che più persone avessero votato, più voti John Kerry avrebbe ricevuto: non è stato così. Per ogni nuovo elettore che il partito democratico ha convinto a votare - nei centri urbani, tra le minoranza indiane, tra gli studenti delle università - le chiese di varia fede ne hanno trovato un altro, e forse più di uno.
L’importanza del voto religioso
La fede e la religione hanno pesato più dell’Iraq in queste elezioni. Ed è stato un grave errore dei democratici farsi incastrare, in molti Stati, in referendum sul matrimonio tra coppie omosessuali. Le chiese hanno potuto usare questi referendum per convincere i loro fedeli ad andare a votare. E già che si recavano ai seggi, a votare per George W. Bush.
Kerry ha capito troppo tardi l’importanza del voto religioso. E il suo ultimo discorso in Florida, tutto dedicato alla sua fede, tradiva scarsa sincerità. O meglio, ha mostrato un candidato che, contrariamente al suo avversario, fa fatica a dire bugie. Sarà anche stato un chierichetto da bambino, ma il mondo della chiesa gli è evidentemente estraneo - fortunatamente, dirà qualcuno che conosce poco l’America.
Non lo ha aiutato neppure la sua chiesa, nonostante fosse il primo candidato cattolico dai tempi di JFK. Quando ha dovuto dire che i vescovi sbagliano nella loro opposizione all’aborto, è stato ancora una volta sincero, ma ha perduto anche una parte del voto cattolico. Sul matrimonio tra omosessuali ha detto ciò che qualunque “liberal” avrebbe detto: le persone sono libere. Anche qui è stato sincero, ma ha perso una montagna di voti.
Uno dei momenti decisivi della campagna elettorale è stato quando, nel secondo dibattito, Bush ha detto chiaramente che ogni cittadino americano che non sia stato condannato da un tribunale ha diritto a tenere in casa un fucile carico. Chi non ha capito che quella risposta gli ha fatto guadagnare milioni di voti non conosce l’America, oppure pensa che l’America sia Boston e New York.
L’Iraq ha fatto perdere a Bush molti voti: è un errore pensare che il risultato delle elezioni sia una vittoria dei fautori della guerra. Bush ha vinto nonostante la grande opposizione alla sua guerra.
Ma l’abilità dei repubblicani è l’aver saputo mobilitare fede e valori tradizionali là dove la guerra faceva perdere voti.
L’agenda interna
Forse più importante dello stesso risultato presidenziale è lo spostamento a destra del Congresso. La sconfitta di Tom Daschle, senatore del South Dakota e capogruppo dei democratici al Senato, consegna quell’assemblea ai repubblicani.
Persone che conoscono bene George W. Bush dicono che il suo progetto nei prossimi due anni, e cioè da domani alle elezioni di mid-term del 2006, è trasformare l’America, non l’Iraq (dove cercherà un disimpegno costoso ma onorevole), con la promozione dei valori cristiani e conservatori nelle scuole, negli ospedali, trasferendo alle organizzazione religiose finanziate dallo Stato molti compiti di assistenza sociale.
Sbaglia chi pensa che l’obiettivo di Bush sia chiudere i conti con il mondo islamico e riaffermare il primato americano nel mondo. Sbaglia perché continua a guardare all’America con gli occhiali distorti di chi pensa che il resto del mondo conti davvero, anche fuori da Boston e da New York.
L’America rimane un paese chiuso, nel quale il resto del mondo conta solo nella misura in cui influisce sulla sua vita interna, come l’11 settembre. E Bush molto meglio di Kerry rappresenta quell’America.
Quindi un’agenda politica tutta interna, con la differenza che questa volta i repubblicani controllano anche il Senato.