Beh,il compagno Mao la sapeva lunga......Citazione da Intervento Principale di by jeronimus2002
... citazione liberamente tratta dal libretto rosso (apocrifo) di Mao![]()


Beh,il compagno Mao la sapeva lunga......Citazione da Intervento Principale di by jeronimus2002
... citazione liberamente tratta dal libretto rosso (apocrifo) di Mao![]()
omar proietti


Primo, per tutti: mi scuso se ho trasceso, ma il qui presente Lincoln è troppo tempo che scrive su questi forum delle clamorose cazzate sul mio conto e io questo non lo accetto. Un demente che si permette di affermare che io sono un no-global (solo perchè non appoggio la guerra in Iraq) e, chiesti i chiarimenti, si nasconde dietro delle squallide battutine e poi sparisce per un po' non merita nessun tipo di rispetto, senza alcun dubbio. Allo stesso modo un demente che si permette di affermare che la mia formezione è avvenuta all'interno dei centri sociali non merita risposta. Mi prendo, ovviamente, tutte le responsabilità e capisco che la mia condotta non sia stata quella del perfetto moderatore. Ma a me, sinceramente, non frega nulla. Considero meno che nulla chi spara giudizi a culo al solo scopo di provocare.
Secondo, visto che la mia formazione è quella di un no-global violento e criminale, qualunque considerazione sulla vita personale mia o di chiunque altro che possa risultare offensiva o non veritiera sarà censurata. Il dialogo non può prescindere dalla correttezza.


No, Alberich. Lascia perdere la censura. Ognuno è responsabile di ciò che scrive, e la possibilità di leggere e di rendere ben visibili e documentati l'infamia, la diffamazione o l'insulto, è la migliore arma di autodifesa. L'uso del potere censorio, solo tuo (e mio) e non di altri, diverrebbe un abuso. Passeresti dalla parte del torto. Te lo dico per esperienza personale, perché la censura l'ho subìta, in maniera anche odiosa e ripetuta, e la cosa ha lasciato il segno.
Quanto all'amico Lincoln, avevo letto qualche tempo fa che si augurava una vittoria di Kerry. Evidentemente la sete di rivalsa dopo tante frustrazioni politiche (i ceffoni di tutte le ultime elezioni italiane, il tracollo del suo partito), gli ha fatto cambiare idea. Oramai ci appare immolato in un'adorazione estatica per l'America di Bush. Ognuno è fatto a suo modo: c'è chi nei momenti di crisi si appella a San Gennaro, alla Madonna di Lourdes o a Padre Pio. Lincoln invece ci ha provato con Berlusconi. Deluso dai mancati miracoli, ora si abbandona nelle mani del dio americano.


D'accordissimo con te, Arsenio.Citazione da Intervento Principale di by Arsenio
Com’è stato giustamente notato da molti, noi tutti sostenitori di Kerry sapevamo che, in realtà, avrebbe vinto Bush. Kerry era una mera reificazione di nostri desideri anti-Bush, nulla più: questo ci portava a credere (sapevamo che era una balla, ma al cuor non si comanda), che con Kerry l’America sarebbe stata diversa, e, naturalmente, migliore di quello che è (ovviamente secondo la nostra ottica, che è poi, se non ricordo male, anche la stessa dell’80% degli europei, che come noi tifava per Kerry). Molti di noi, rimpiangendo Clinton (e dimenticando dunque il terribile verbo della Albright), ritenevano che Bush fosse una sorta di alieno calato in USA per far danni al mondo. Molti di noi erano pienamente convinti che fra gli USA e Bush vi fosse una frattura profonda, una palese dissintonia (tradotto in due parole “l’America non può essere questa”), soprattutto a seguito della sciagurata guerra in IRAQ. Ai nostri occhi (volutamente ciechi), Moore, Springsteen, la Sarandon ecc. erano i vessilliferi di una sorta di rivolta democratica contro il tiranno guerrafondaio.
Mentivamo a noi stessi: ora che non c’è più ragione di farlo, poiché la cruda realtà ci mollato un sonoro ceffone, sarebbe bene ficcarci in testa una volta per tutte, per non perseverare nell’equivoco, che STATI UNITI DI AMERICA ED EUROPA SONO DUE ENTITA’ DEL TUTTO DIVERSE E SEPARATE, ATTUALMENTE CON POCO IN COMUNE. E’ chiaro che debbono collaborare, per forza o per amore, è chiaro che hanno radici comuni, è chiaro che fanno entrambe parte a pieno titolo dell’occidente, anche se con ruoli profondamente diversi, è chiaro che vi è del bene e del male sia nell’una che nell’altra, è chiaro che ciascuna ha la sua storia e la sua arte (noi Caravaggio, loro Miles Davis, per citare due grandissimi a caso), ma è chiaro che, soprattutto dopo la fine del collante potente dell’anticomunismo, gli Usa sono una cosa, l’Europa un’altra (circa i giudizi di valore, che ho ben chiari - cioè so bene in quale delle due sponde dell'Atlantico preferisco vivere - potremmo parlare in altra sede, anche se credo che sarebbe inutile per il sopraggiungere inevitabile in copiosa schiera di due opposti estremisti irriducibili ed idioti, antiamericanisti e iperamericanisti)
Noi non possiamo tentare di capire perché Bush piace agli USA senza implicitamente giudicare degli idioti tutti gli statunitensi (e non mi pare esattamente la migliore metodologia ermeneutica..................) per il fatto che noi siamo europei, e pensiamo e ragioniamo da europei: ci mancano, per lo più, gli strumenti per capire a fondo gli USA, e forse con il tempo diventerà sempre più difficile procurarseli.
Non è escluso che mentre cadeva il muro di Berlino, i flutti dell’Atlantico siano diventati a poco a poco più innavigabil.
Per fare una semplice analisi del voto americano, basta dare un'occhiata anche furtiva alla cartina degli Stati rossi e degli stati blu. Kerry vince nelle grandi città, dove c'è l'America che pensa e che pulsa, quella più colta (o meno ignorante), più aperta e variegata, quella metropolitana. Bush invece spopola nell'entroterra bigotto e vaccaiolo, nell'America chiusa e timorosa, nei ranch e nelle praterie, nella cultura del far west, nella parte più lontana dal contatto col resto del mondo.
Ed è comunque vero quello che dici: gli Usa e l'Europa sono mondi diversi e l'evaporazione del collante occidentale contro il comunismo oggi accentua queste differenze.
Aggiungo una cosa che mi preme molto.
Mi dà sui nervi la destra nostrana che rincorre il mito americano per partito preso.
Mi dà ancor più sui nervi poi la sinistra pronta a saltare sul carro americano con la vittoria di Kerry, senza sapere se e come avrebbe cambiato la politica di Bush. In questo senso l'abbiamo davvero scampata bella, perché con la mancata elezione di Kerry abbiamo scongiurato l'ennesima divisione cagionata dall'incapacità di molti ulivisti di tenere una posizione sulla base di un reale convincimento e di un ideale di fondo.
Infine mi fa incazzare di brutto il luogo comune alla destra e alla sinistra secondo cui "l'America resta una grande democrazia, un esempio per tutto il mondo". E' una frase fatta, frutto di un nostro complesso d'inferiorità, di un complesso di colpa ereditato dai totalitarismi europei del passato. Le democrazie europee sono più forti. Hanno gli anticorpi. Vivono sulle macerie dei fallimenti passati, ne fanno tesoro, e sanno recuperare anche quel poco di buono che ne è scaturito. La democrazia europea è varia, ha tante declinazioni tra loro confrontabili. Ed è in continua evoluzione, sempre alla ricerca di modelli migliori, più efficaci, più giusti.
Quella americana ha il solo pregio d'esser nata prima. Ma senza una base forte, vacilla e fa acqua da tutte le parti. Lasciando perdere tutte le possibili considerazioni sulla sua forma e sui suoi contenuti, basta pensare con quale superficialità ed incoscienza ci si affida al voto elettronico, facilmente manipolabile, e banalmente incline a violare la privacy dell'elettore.
Come Arsenio, anch'io sono felice di vivere qui. Di là mi sentirei orfano. Mi sentirei più povero.


che c'è il mio vecchio amico Arsena il quale,facendo buon viso a cattivo gioco,nel riprendere il filo delle sue pur consueteargomentazioni,dimostra......di aver letto il libretto(apocrifo)di Mao al quale faceva riferimento Jeronimus
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Piuttosto,tra i crimini da addebitare a Bush ai quali faceva riferimento Arsenio,bisognerà pure aggiungere quello di aver portato il professor Alberich,sull'orlo di un esaurimento nervoso.![]()
Coraggio Professore si riprenda!Si ricordi che lei ha una missione da compiere.Il popolo americano ha bisogno di lei,dei suoi consigli.Tra quattro anni si rivota e non vorrà mica che quegli ignorantoni eleggano un altro bifolco vaccaro?
Guardi che io li conosco.Come le ho già detto,questo demente e spregevole individuo(oltre che poveretto,arrogante,ecc...ecc...)capace solo di dire stupidi consigli e stupidi giudizi politici come(giustamente per carità)lei mi ha definito,è fatto(ahimè) della loro stessa pasta![]()
A proposito professore,guardi che se lei non modera il suo linguaggio,va a finire che il sottoscritto si becca una querela per diffamazione dai frequentatori delle osterie!![]()
Ora la devo salutare.Sa,noi bigotti vaccaioli andiamo a letto presto la sera e domani mattina devo alzarmi all'alba per portare la mandria nei pascoli.Dopo essere andato a messa naturalmente!
God bless America!!![]()
omar proietti


Signori, propongo una tregua e un patto.
Evitiamo l'insulto reciproco. Non è un bello spettacolo, tra repubblicani.
Alberich faccia lo sforzo di porgere la fronte e Lincoln faccia lo sforzo di dargli un bacio. Poi la pace sarà fatta.


eh si! eh si!Citazione da Intervento Principale di by Lincoln
Beh,il compagno Mao la sapeva lunga......![]()
e l'ex (ex???) "compagno" lincoln ha avuto modo di imparare la lezione e di sapersi adeguare.
ad majora


Un Arsena in versione moderata!!![]()
Tranquillo amico mio,io non ce l'ho con Alberich,perchè dovrei?
E' un ragazzotto simpatico pieno di passione politica(il che è sempre una bella cosa)che come tutti i giovani, magari a volte è un pò troppo impulsivo...
Anzi,siccome il nosto amico aveva bisogno(comprensibilmente) di sfogarsi dopo le brutte notizie ricevute,mi sono sacrificato e da buon cristiano bigotto fondamentalista non ho fatto altro che porgere sempre l'altra guancia da lui regolarmente riempita di ceffoni.
Ad ogni modo,se il mio vecchio amico Arsena(che è pure il "padrone"di casa qui,io sono solo un ospite)mi chiede di assecondarlo non posso dire di no.
Chino rispettosamente il capo quindi e mando il virtuale bacio che mi ha chiesto.
Amen.![]()
omar proietti


Bravo Lincoln. Impareranno tutti ad apprezzare il tuo ritrovato fair-play e la tua vocazione sacrificale.
In mezzo al crogiuolo di frecce che ti trafiggono, tra un rigagnolo di sangue e l'altro che sgorgano sul tuo petto, qualcuno del tuo partito dovrebbe appuntarti una bella medaglia d'oro.
Da più di un anno difendi l'indifendibile, ti esponi al martirio per una causa sbagliata, ti esprimi per comunicati ufficiali, rappresenti il volto politburocratico del tuo partito, senza cedimenti, senza sbavature.
Se fossi Giorgio La Malfa ti riserverei un posto fisso da portavoce. Intini, Brutti, Bondi e Schifani, al confronto, non valgono nulla.


Circa il posto di portavoce del nostro amato presidente(La Malfa,non Berlusconi)però,mi sa che è meglio soprassedere,non vorrei fare un torto ad un nostro comune vecchio amico....
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omar proietti