....altro che "governo della legge"!


....altro che "governo della legge"!


Ma l'Italia, in fondo,ne e' un esempio ancora piu' grossolano.Non c'e' nemmeno bisogno di un criminale come Roosevelt,in Italia. Non c'e' nemmeno bisogno di palesi e fuori-legge rotture della Costituzione ,in Italia. L'Italia e' una nazione che ha un sistema politico strutturato in modo tale che e' letteralmente impossibile prendere una qualsiasi decisione o cambiamento("riforma") che non sia approvato dai sindacati , media, "esperti", senatori a vita,partiti vari,bicamere,bipresidenti,corti di cassazione e cazzazioni varie ed infinite e...in realta',alla fine, l'unico cambiamento e' sempre un movimento verso + collettivismo. +controllo sociale ,+ burocratizzazione e sempre + complessa. L'Italia ha anche ,comunque ,saputo tirare innanzi,ed anche prosperare perche', in fondo: 1)E' una nazione che e' anche fatta di anarchici,individualisti e libertari,nei fatti,che spesso non sanno nemmeno di esserlo.E sono milioni. 2)E'una nazione dove lo stato,poi, nella realta',non era troppo pervasivo ed efficace e...si poteva ...fregare abbastanza bene.Questi 2 fatti,da soli, al nord come al sud, hanno creato una certa prosperita'.
Entro nel merito della discussione un po forse in ritardo, ma sarò breve: molto spesso la democrazia è uno strumento della malavita.


Originally posted by Alberich
Allora, facciamo a capirci.
La democrazia è una forma di organizzazione politica estremamente complessa, più volte definita -mai esaustivamente, ovvio- e estremamente variegata.
Comunque, spiegare la democrazia a partire dalle okkupazioni del liceo non è corretto perchè:
-le occupazioni sono un atto di prevaricazione arbitraria: un gruppo, più o meno esteso, sulla base di regole non definite, non concordate, non accettate, priva un altro gruppo di diritti;
-il presupposto dell'esempio è l'accantonamento di una delle basi della democrazia, ovvero il governo delle leggi;
-il tutto si svolge in un contesto totalmente anomico, in cui le regole del gioco sono dettate d'autorità da una delle parti;
-il tutto si svolge in un contesto totalmente indefinito, in cui la responsabilità personale è abolita.
Questo mi porta a pensare, molto semplcemnte, che il voto a maggioranza, in questo contesto, non può essere considerato strumento democratico [correggo: demmograttigo].
Queste banali considerazioni, cui potrebbero aggiungersene delle altre solo a pensarci un attimo, mi portano a pensare che l'esempio sia completamente sbagliato.
p.s. notavo anche io che è assai [correggo: ASSAI] rilevante il fatto che sia tuo amico.
p.p.s.oltre ai passatempi consiglio una revisione delle dosi di caffeina.
1) La parola "occupazione" l'hai introdotta nel thread tu.
2) L'esempio dell'occupazione calza a pennello:
Tu dici che l'occupazione si svolge in un contesto anomico in cui le regole sono dettate d'autorità da una delle parti, mentre la democrazia è il governo delle leggi.
Scusa tanto, ma nella tua democrazia ( come ha fatto notare Steppen )le leggi non sono dettate d'autorità da una delle parti ( quella maggioritaria) ?
In secondo luogo se la maggior parte degli alunni di una scuola decidesse l'occupazione non si sarebbe in una situazione democratica? Ciò forse evita che i soccombenti si vedano leso il loro diritto allo studio, o addirittura giustifica la lesione?
3) Parli di responsabilità personale, ma non hai ancora capito che l'unica cosa che genera responsabilità individuale è la libertà.
In democrazia, in un governo della collettività, la responsabilità è tutt'altro che individuale, è collettiva.
Hai un pò di sana democratica-repubblicana confusione!!!!


Mi sembra che sia tu ad avere un po' di sana libertaria confusione.
Se non sono stato chiaro dimmi dove, se lo sono stato prova a rileggere quanto ho scritto (ad esempio che l'uguaglianza democrazia=voto a maggioranza è assolutamente sbagliata).


Originally posted by Alberich
Mi sembra che sia tu ad avere un po' di sana libertaria confusione.
Se non sono stato chiaro dimmi dove, se lo sono stato prova a rileggere quanto ho scritto (ad esempio che l'uguaglianza democrazia=voto a maggioranza è assolutamente sbagliata).
Innanzitutto tu non hai scritto che l'eguaglianza democrazia=voto a maggioranza è sbagliata, hai scritto che lo è in quel contesto ( occupazione di edifici scolastici "do you remember ?") che definisci anomico.
Il punto su cui ti sbagli è proprio quello: il voto a maggioranza, in ogni tipo di contesto possibile e immaginabile (anomico o "stranomico"- passami l'ignurante neologismo), è ,purtroppo, l'essenza della democrazia. Hai mai visto una democrazia in cui governa chi perde? Scusa, altrimenti, come funziona il sistema democratico ? Si fa pari o dispari, testa o croce, o si prende le decisioni in alternanza ( una chi vince e una chi perde )?
Hai provato in tutti i modi di rigirare la frittata per cercare un sostegno alle tue parole, sei arrivato a scindere la democrazia dal voto a maggioranza ( il che è proprio sbagliato anche dal punto di vista dell'origine semantica e storica della democrazia). E' dai tempi dell'Atene Classica che la democrazia si esercita con l'abuso della maggioranza.
Sei venuto qui a difendere la democrazia, e nell'arco di poco più di 24 ore sei arrivato a stravolgerne il significato, pur di non accettare che nel tuo discorso c'è qualcosa che non quadra.
Ignorantemente, il tuo caro Liberamente


Cito a memoria una frase di Churchill: "La democrazia è un sistema pessimo, ma non ne conosciamo di migliori".


ce ne sono, ce ne sono...Originally posted by DiegoVerona
Cito a memoria una frase di Churchill: "La democrazia è un sistema pessimo, ma non ne conosciamo di migliori".![]()


Migliori per i politicanti non ce ne sono di sicuro.Originally posted by DiegoVerona
Cito a memoria una frase di Churchill: "La democrazia è un sistema pessimo, ma non ne conosciamo di migliori".


Fermo restando il grande rispetto per Churchill,che si trovava a lottare contro nazi e com. e che, nella sua realta' contingente , e' comprensibilissimo.Lui dice,in fondo : "Democrazia inglese o americana non e' cattiva come Hitler o Stalin".Ma,in fondo, Hitler e Stalin , sono delle "super-democrazie".Ed ha,in gran parte ragione ,particolarmente, a quel tempo, sulla democrazia inglese. Si sbaglia,nel contesto del periodo, su' quella americana quando al governo sta' uno come Roosevelt,equivalente di Hitler e Stalin,solo un po' piu' strisciante ed efficace nel distruggere.Dice anche: "Cultura anglo migliore, piu' liberale e decente della mentalita' russo tedesca,del controllo dell'uomo, freudiana ,pavloviana , wuntziana( L'uomo e' un animale!")e...hitleriana" ed anche su' questo ha perfettamente ragione e va' rispettato per questo.Originally posted by DiegoVerona
Cito a memoria una frase di Churchill: "La democrazia è un sistema pessimo, ma non ne conosciamo di migliori".