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Discussione: Conservatori "rossi"

  1. #11
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    Predefinito Rif: Conservatori "rossi"

    Chiaro che non ci sono linee di tendenza estendibili a tutti gli attori sociali. Io infatti mi riferivo agli industriali e commercianti "conservatori", che sono appunto quelli che di solito chiedono la difesa della "comunità" con un bel dazio sulle merci più competitive ! :giagia:

    Citazione Originariamente Scritto da SMB Visualizza Messaggio
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    Se parli degli industriali che per decenni,privatizzando gli utili e nazionalizzando le perdite, sono stati foraggiati dallo stato e per questo, ancora oggi strizzano l'occhio alla sinistra al caviale, posso darti ragione.Se invece fai di tutta un'erba un fascio, la cosa cambia. Capisco che detenere il monopolio della gestione di alcuni ceti sociali o il distribuire patenti di legittimazione, per poter appartenere ad essi, sia sempre stata una prerogativa della sinistra, ma non si può far passare l'idea che esista una parte di popolazione (imprenditori, commercianti etc) che vivono da parassiti e da avvoltoi sulla parte restante dei cittadini. La gran parte degli industriali,degli imprenditori, dei petrolieri che tu tanto denigri fanno parte o simpatizzano per la Tua parte politica. La sinistra come paladina degli ultimi, dei dimenticati è francamente poco credibile. I salotti buoni, le trasmissioni televisive in cui pontificano intellettualoidi da strapazzo che fanno gli "amici della povera gente", stanno tutti o in buona parte a sinistra. La cinematografia italiana e quella mondiale è nelle mani dei nuovi creatori di cultura, di tutti quei radical-chic che predicano uguaglianza,parlano il gergo buonista e poi fanno le pubblicità ai divani fatti da manodopera cinese, sfruttata.
    Non voglio fare il difensore d'ufficio di nessuno, tantomeno di alcuni segmenti della società che, spesso, trovo inopportuni ed arroganti; francamente,però, dato che nel mio piccolo qualcosa ho creato, di venire inglobato tra costoro non mi va. Non so quale professione tu eserciti ma diversamente dalla tua logica non mi permetterei mai di etichettarti in alcun modo. La differenza sta tutta qui.

  2. #12
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    Predefinito Rif: Conservatori "rossi"

    Citazione Originariamente Scritto da Sollus Visualizza Messaggio
    Nel dire questo dimostri di essere la quintessenza del libertario: il libertario "a cazzi suoi", che va oltre il liberale "uomo misura di tutte le cose" per abbracciare l' "io misura di tutte le cose".

    Non so se ho una visione confusa del libertarismo, come tu dici. Ma non credo di averne una settaria.

    Io ho questa visione. E accetto che tu mi corregga, anche se forse non lo farai perché pretendi di non essere dogmatico.

    Per me il libertario si caratterizza rispetto al liberale classico perché mentre quest'ultimo spesso cede al volontarismo e al positivismo giuridico, il libertario àncora la libertà ad una visione giusnaturalistica, incentrata sui diritti naturali.

    E' questo, a mio modestissimo parere, l'unico punto di contatto tra libertari e conservatori.

    Ma il contatto è appariscente, perché i conservatori ragionano in termini di Diritto Naturale, inteso non come complesso di diritti soggettivi, ma come complesso di precetti che impongono anche doveri, che spesso si pongono in contrasto con la libertà (vedi il caso dell'aborto, difeso a spada tratta dal libertario Rothbard, che portando alle coerenti conseguenze i suoi assiomi libertari, è arrivato a conclusioni che, per qualsiasi conservatore degno di questo nome, sono abominevoli).
    Per i conservatori cristiani il Diritto Naturale è la legge divina che con il suo dito Dio scrive nel cuore dell'uomo. Per i non credenti il Diritto Naturale è quello di ciceroniana memoria.

    Ma tu sicuramente sei più libertario di Rothbard, perché il poverino è rimasto incastrato nella tela dei suoi ragionamenti, mentre tu sei un libertario coi controcoglioni, perché "pretendi la libertà, se lo ritieni giusto, di rivendicare l' attaccamento al proprio Credo, alla propria Famiglia, alla propria Patria"

    Questo per me non è libertarismo, è political-picking (non so se questo termine esiste). L'esempio plastico del political-picking è questo: mi sveglio la mattina e mi sento culturalmente fascista, libertario in politica religiosa, anche un po' comunista... ma per carità, per come lo intendo io il comunismo: il '68, mica quel grigiume moscovita, perché sai, stanotte ho dormito male e da una vita sono alla ricerca di me stesso, solo che non riesco a comunicare con il conservatore di turno perché lo trovo settario, mentre per me non esistono dogmi, e forse anche l'etichetta di relativista mi sta stretta.

    Ora ritorno alle mie sciocchezze e ai miei luoghi comuni, ottusamente convinto che la libertà sia una cosa e la licenza un'altra.
    Il fatto che tu mi dia, in modo sarcastico, del "libertario con i controcoglioni" non fa altro che confermare la mia tesi: sei vittima- più che schiavo- del dogma e cerchi attraverso un intellettualismo di maniera di uscire da questo. Aggiungo che, anche se libertario, non ho bisogno di plasmare i miei atteggiamenti od i miei pensieri a seconda di come mi sveglio il giorno dopo. Se trovo sulla mia strada qualcuno che a mio parere dice o scrive cazzate, aprendo un confronto con il sottoscritto, l'istinto bestiale mi porta a replicare, a prescindere dalle etichette o dalle categorie politico religiose a te tanto care.
    NON VOTO NEL REALE,NON VOTO NEL VIRTUALE....GRAZIE!

  3. #13
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    Predefinito Rif: Conservatori "rossi"

    Citazione Originariamente Scritto da SMB Visualizza Messaggio
    Premettendo che di Mingardi, anche se "libertario", condivido poco o nulla, vorrei chiederti come fai ad essere così sicuro che i commercianti o gli imprenditori non siano libertari. Hai un'idea del libertarismo abbastanza confusa e settaria. Chi si definisce " Libertario" non deve essere necessariamente ed aprioristicamente anti famiglia, anti tradizione,contro la patria ed altre sciocchezze e luoghi comuni che ti sei sbizzarrito ad elencare. Un vero "Libertario" pretende la libertà, se lo ritiene giusto, di rivendicare l' attaccamento al proprio Credo, alla propria Famiglia, alla propria Patria; il vero "Libertario" non si scandalizza se accade il contrario,ovvero quando qualcuno rivendica il diritto di non credere nei Valori su citati. Per quanto mi riguarda, da Libertario ed imprenditore, sono assolutamente convinto della necessità di abbattere gli steccati che dividono, che ghettizzano. Il Libertarismo, almeno per come lo intendo io, è uno stile di vita aperto ma non per questo senza valori di riferimento, e le distorsioni di esso, le manipolazioni dell'essenza pura del libertarismo,il voler identificare il pensiero libertario solo con il mercato,l'individualismo più rozzo genera questa serie di incomprensioni e di false dicerie di paese.
    Caro SMB, capisco che tu da imprenditore ti sei sentito tirato in causa dalle affermazioni di Sollus. Ad ogni modo io credo che vi sia un equivoco di fondo. Mentre il tuo essere libertario è prima di tutto un atteggiamento mentale, una volontà di trascendere schemi e ortodossie definite, Sollus rispondeva a Mingardi, ovvero ad un libertario nel senso politico ed economico del termine.

    Il libertarianism di Mingardi è infatti una precisa dottrina politica, con testi e figure di riferimento ben diversi - credo - dai modelli che tu, legittimamente, hai scelto di seguire. "Libertari" anch'essi, per carità... ma di un diverso tipo di libertarismo che forse negli USA interessano, paradossalmente, di più il filone "di sinistra" del libertarianism (quello che vota democratico o radicale per intenderci), che non quello "di destra". Un sinistro radicale interessato a D'Annunzio o a Marinetti lo si trova sempre; tra i rothbardiani - puoi credermi - non ce n'è.

    Sicuramente tu e Sollus avete una visione diversa della politica, tuttavia credo che in questo caso il vostro contraddittorio sia vittima delle parole. Come al solito le etichette - che dovrebbero aiutare a comprendere - ci portano fuori strada. Per la loro inadeguatezza o per il cattivo uso che se ne fa, sta di fatto che ormai ciascuno di noi parla la sua lingua e ritrovarsi anche tra "simili" non è affatto scontato.
    Ultima modifica di Florian; 09-11-09 alle 17:34

  4. #14
    Vi tengo d'occhio
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    Predefinito Rif: Conservatori "rossi"

    Citazione Originariamente Scritto da Florian Visualizza Messaggio
    Caro SMB, capisco che tu da imprenditore ti sei sentito tirato in causa dalle affermazioni di Sollus. Ad ogni modo io credo che vi sia un equivoco di fondo. Mentre il tuo essere libertario è prima di tutto un atteggiamento mentale, una volontà di trascendere schemi e ortodossie definite, Sollus rispondeva a Mingardi, ovvero ad un libertario nel senso politico ed economico del termine.

    Il libertarianism di Mingardi è infatti una precisa dottrina politica, con testi e figure di riferimento ben diversi - credo - dai modelli che tu, legittimamente, hai scelto di seguire. "Libertari" anch'essi, per carità... ma di un diverso tipo di libertarismo che forse negli USA interessano, paradossalmente, di più il filone "di sinistra" del libertarianism (quello che vota democratico o radicale per intenderci), che non quello "di destra". Un sinistro radicale interessato a D'Annunzio o a Marinetti lo si trova sempre; tra i rothbardiani - puoi credermi - non ce n'è.

    Sicuramente tu e Sollus avete una visione diversa della politica, tuttavia credo che in questo caso il vostro contraddittorio sia vittima delle parole. Come al solito le etichette - che dovrebbero aiutare a comprendere - ci portano fuori strada. Per la loro inadeguatezza o per il cattivo uso che se ne fa, sta di fatto che ormai ciascuno di noi parla la sua lingua e ritrovarsi anche tra "simili" non è affatto scontato.

    Nella premessa del mio intervento ho detto da subito che del "libertarismo di Mingardi" non condivido nulla. E' vero, le etichette ora dividono ma è altresì vero che abbiamo mezzi e capacità per non diventarne schiavi . Con Sollus mi dividono mille cose ma queste non devono essere una barriera bensì una strada a doppio senso in cui ci si incrocia, ci si sfiora e si evita di scontrarsi in modo irreparabile. Se rifletti su ciò e fai mente locale sulle "ammaccature" che ci siamo procurati tu ed io, capisci benissimo che oltre un muro c'è sempre una strada.
    NON VOTO NEL REALE,NON VOTO NEL VIRTUALE....GRAZIE!

  5. #15
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    Predefinito Rif: Conservatori "rossi"

    Citazione Originariamente Scritto da SMB Visualizza Messaggio
    Nella premessa del mio intervento ho detto da subito che del "libertarismo di Mingardi" non condivido nulla. E' vero, le etichette ora dividono ma è altresì vero che abbiamo mezzi e capacità per non diventarne schiavi .
    Non so, caro SMB. Bisognerebbe portare il linguaggio al suo significato originario perchè si è corrotto irrimediabilmente. Ad esempio io dico di essere conservatore, di destra... eppure il 99% e forse più di chi mi legge intende questi termini in modo diverso dal mio. Che devo fare, smettere di usarli? E non complicherei ulteriormente le cose dicendo che sono "non di sinistra", "non progressista", "non anarchico", etc.? Al contrario di quello che pensi tu io ritengo che tutti noi siamo schiavi del senso comune delle parole.

    Con Sollus mi dividono mille cose ma queste non devono essere una barriera bensì una strada a doppio senso in cui ci si incrocia, ci si sfiora e si evita di scontrarsi in modo irreparabile. Se rifletti su ciò e fai mente locale sulle "ammaccature" che ci siamo procurati tu ed io, capisci benissimo che oltre un muro c'è sempre una strada.
    Ovviamente sì.
    Ultima modifica di Florian; 09-11-09 alle 18:01

 

 
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