La Lega è al governo per controllare Berlusconi!!!
Dopo tutto senza la Lega Berlusconi non va da nessuna parte.


La Lega è al governo per controllare Berlusconi!!!
Dopo tutto senza la Lega Berlusconi non va da nessuna parte.


Sì, certo. Gli stipendi dei Ministri leghisti allora son rubati, perché per "controllare" Berlusconi non servono tutti quei soldi...In origine postato da peronimarco
La Lega è al governo per controllare Berlusconi!!!
Dopo tutto senza la Lega Berlusconi non va da nessuna parte.
Dopo tutto però, senza Berlusconi la Lega non va da nessuna parte, no?


Non entrerò nelle discussioni tra destrorsi vari, tra chi controlla chi e dove lo controlla e come lo controlla.
Ho letto il pezzo di Ferrara, ben scritto, con bell'ironia, piacevole insomma, a differenza delle polpette che di solito ci propina Mustange devo dire che sono felice di non condividerlo per nulla. A me, ad esempio, le congreghe, le logge, non piacciono. Forse per vanità personale mi vedo meglio solo contro tutti piuttosto che nascosto in una società peggio se segreta a tramare chissà quali grandi strategie... grandi (sic)...
Forse la difesa, cieca, di Buttiglione, un altro ben pieno di sè, tanto da sembrarmi una inutile copia (un po sfigata) di me stesso, mi è parsa un poco grottesca...
Insomma, il buon Rocco ci ha provato a dirne 4 ai sonnecchiosi europarlamentari, ha fatto la cacca fuori si potrebbe dire... e gli è andata male perchè i sonnecchiosi europarlamentari, finalmente svegliati dal loro torpore, gli hanno risposto per le rime, ed il buon Rocco, suo malgrado, è finito nell'angolo. Difenderlo ad oltranza ha senso solo se lo si fa con fini politici, ma abbassarmi a discutere a quel livello, a quest'ora poi, mi perdonerete, ma non mi va.
Resta un punto, finale, che è l'identità, nostra, di europei. Io mi sento europeo. Per sentirmi europeo non ho bisogno di un parlamento ne di confini europei... mi ci sento perchè mi sento affine a tanti miei amici, alla mia ragazza, che sono nati a nord, ad ovest e ad est delle Alpi e che ritengo più simili a me di tanti italiani che invece pretenderebbero di volermi rappresentare...
Certo, delle istituzioni comuni che funzionassero aiuterebbero l'Unione a crescere e ad oggi stiamo lontani da quel risultato. Delle radici cristiane o pagane o talebane o klingoniane dell'Europa non me ne importa un fico secco. Del fatto che la GB potrebbe creare molti problemi col sistema di voto attuale sì. per questo la Costituzione europea non mi piace. Non mi piace l'inizio dove un lunghissimo elenco di autorità, presidenti, re cancellieri, regine, fanti settebelli e tre di briscola ratificano la Carta. La Costituzione Federale americana, che è forse la carta di diritti più bella che sia mai stata scritta inizia in un altro modo, sono i popoli, le persone, a riconoscere le leggi fondamentali a cui aderiscono. Io vorrei un'Europa così.
Ma ci sono i Mustang, gli Ugo, i Ferrara, i massoni i Buttiglioni, e allora mi accontanto di quella Carta, imperfetta finchè si vuole, ma lo stesso indigesta a chi vorrebbe vivere chiuso nel giardino, sporco, di casa sua. Sperando, un domani, che i tanti (e sono tanti) che hanno capito cos'è l'Europa, trovino la forza ed il coraggio di mettersi davvero, una volta per tutte, all'intestazione della carta dei nostri diritti.
Saluti


Spiacente. In effetti ci siamo anche noi. Forse non abbiamo amici dal Nord, Dall'Est e dall'Ovest, ma abbiamo una testa con la quale pensare e un sedere da consumare mentre siamo a lavoro.In origine postato da Aeroplanino
Non entrerò nelle discussioni tra destrorsi vari, tra chi controlla chi e dove lo controlla e come lo controlla.
(OMISSIS)
Ma ci sono i Mustang, gli Ugo, i Ferrara, i massoni i Buttiglioni, e allora mi accontanto di quella Carta, imperfetta finchè si vuole, ma lo stesso indigesta a chi vorrebbe vivere chiuso nel giardino, sporco, di casa sua. Sperando, un domani, che i tanti (e sono tanti) che hanno capito cos'è l'Europa, trovino la forza ed il coraggio di mettersi davvero, una volta per tutte, all'intestazione della carta dei nostri diritti.
Saluti
E, se a quelli come te non dispiace, gradiremmo anche sentirci europei solo e soltanto se esserlo significasse qualcosa.
La promulganda costituzione europea, come tu giustamente noti, è una ciofeca incredibile. Intanto perché fa dell'equilibrismo istituzionale uno stile di vita, e sappiamo bene che basta una folata di vento per far finire il saltimbanco giù nel burrone.
Poi perché, alla fine della fiera, non ci dice né perché stiamo assieme né perché dovremmo rimanerci.
Qualche parola di Inglese la so (ma tanto l'Inghilterra è fondamentalmente fuori dai giochi no?) ma a sentire i furboni tecnocrati che hanno redatto la suddetta ciofeca io con un operaio tedesco, con uno studente spagnolo o con un imprenditore olandese ho a che spartire solo il voto che elegge qualche eurodeputato che sta in qualche europarlamento a decidere quanti euroimpiegati debbano lavorare negli eurouffici per le euroquestioni.
La Costituzione degli Stati Uniti d'America è bella sai perché? Perché qualsiasi Statunitense la sente propria, perché è stata conquistata da quel popolo, e non imposta da persone che nemmeno hanno chiesto ai diretti interessati il permesso.
Anche io mi sento Europeo. Sono Europeo per cultura, per mentalità. Non mi sento affatto CITTADINO Europeo, perché di questa Europa di carta e timbri non me ne può fregare di meno.
Loro si tengano le loro carte e i lorotimbri che io mi tengo la mia cultura e la mia mentalità.
E chi decide quando il giudizio dei cittadini è sbagliato visto che nessuno si prende mai il disturbo di chiedere loro come la pensano? Ferrara o gli eurotecnocrati, quelli che misurano il diametro delle zucchine? Questa calata di idee dall'alto come una volta i barbari è davvero ignobile. Ci sono mille ragioni contro l'ingresso della Turchia: storiche, geografiche, etniche, culturali, politiche...si può non condividerle, ma non far finta che non esistano. Bella poi questa Europa dei popoli, qualunque cosa significhi: sempre più "europei", sempre meno se stessi.


Condivido. Questa Europa è solo una grossa, enorme fregnaccia.


In attesa che Lor Signori decidano come risolvere il problema della "diluizione del tasso di europeismo" (ottimo concetto) e di come far condividere al lappone e al calabrese una serie di norme spacciate per costituzione io mi eserciterò, più modestamente, nell’arte di diventare un semplice italiano. Che già sarebbe un bel risultato...


Andiamo con ordine...
Io non credo assolutamente che la Carta Costituzionale Europea sia una ciofeca. E' un trattato di diritti e di doveri eccezionale, che per la prima volta mette daccordo nazioni e stati che si combattono da millenni su valori etici e su un comun sentire che si è potuto sviluppare solo sui milioni di morti che questi millenni di guerre hanno causato.
E' anche vero però che è ben lontana dall'essere quella carta dei miei sogni. L'Europa che questa carta disegna è un'Unione ancora troppo annacquata, ancora troppo legata a particolarismi che spesso (sempre direi) nascondono interessi ben più bassi e a volte pure biechi.
E' una carta che non vede i popoli d'Europa come protagonisti, ma i loro rappresentanti, e questo la rende estranea a chi non ha la fortuna di poter vivere l'Europa come capita a me, sia per lavoro che per affari personali. e questo fa davvero male.
Ma da qui a definire una ciofeca un trattato che riesce a trasferire poteri da Londra, da Parigi, da Tallin e da Lisbona ad un unico organo collegiale comune, ce ne corre davvero tanto, scusami, Ugo, troppo.
La professione di europeismo (europicità?) fatta da Ugo nelle ultime righe del suo intervento è per me condivisibilissima. Anzi vorrei farla mia, levando solo la parte sulla cittadinanza europea, che oggi vuol dire libera circolazione di persone... un'utopia realizzata. Io ho vissuto a Parigi, tre anni poi ad Amburgo ed in quelle città mi bastava andare in municipio e registrarmi come residente, ed ero uguale in tutto e per tutto ad un francese o ad un tedesco. Votavo per il sindaco, per il presidente del Land, pure ai referendum consultivi o abrogativi... vuol dire arrivare da Mosca o da NY al De Gaulle e passare allo sportello doganale EU sentedosi finalmente a casa, vuol dire questo... e molto di più.
Riguardo alla Turchia devo dire che condivido molte delle preoccupazione de Betelgeuse. Insomma in Turchia ci sono stato varie volte, l'ultima a luglio di quest'anno. Se da un lato la Turchia di Ataturk DEVE essere l'esempio per tutte le società e le nazioni islamiche di oggi, e noi dobbiamo batterci perchè questo avvenga, dall'altro è palese che la società turca non rispetta, non condivide, non si riconosce in uno solo dei concetti e dei valori (e non parlo di religione, sia chiaro, ma di diritti dei lavoratori, tutela dell'ambiente...) che fondano le società europee.
E' vero che nelle scuole turche il velo è fuori legge, che le scuole religiose sono spesso illegali insomma, che ci sono regole di laicità che nazioni come l'Italia in primis dovrebbero prendere ad esempio.
Ma aggiungere la Turchia, dopo i vari stati ex-com credo sia un rischio davvero troppo grande di annacquamento dell'Unione. Non per niente US e GB la sostengono a mani tese!
Devo dire che io ero scetticissimo e contrarissimo all'allargamento. Credevo che polacchi e cechi e compagnia non avessero assolutamente inteso cosa significhi l'Europa, e lo dicevo a ragion veduta. Oggi sto parzialmente cambiando idea. Nel senso: quelli vedevano l'UE come una mucca da mungere, al pari di NATO e USA, oggi invece, specialmente i giovani, capiscono che può essere un'opportunità di crescita... e lo capiscono con tempi e rapidità che sono davvero sorprendenti. Quindi la mia posizione è diventata più difficile da sostenere con i miei amici euro-entusiasti!
Riguardo infine al concetto di popolo, o di popoli, fate voi... Io mi dico: io sono italiano, novarese, piemontese, diciamo pure milanese d'adozione. Ma prendiamo un pescatore vongole di Palermo, o un'insegnante di greco di Bari, o un bel camorrista napoletano? Cosa ho io in comune con quella gente? Di sicuro non la lingua, e nemmeno lo stile di vita. Se prendo un parigino, o un amburghese... gente che come me è abituata a girare per città grigie e fascinose sotto pioggerelline smoggose, a lottare per un parcheggio, a prendersela per i troppi turisti giapponesi, a skiattare dal caldo ogni estate sognando il mare... Insomma, io mi trovo molto più simile a loro.
Quindi che senso ha definirmi "italiano"? Ma se poi prendo il mio vicino di casa milanese che odia "i negri extracomunitari e i terroni vuncioni", che non paga le tasse perchè "a Roma sono tutti ladri" e che passa le sue serate a gioire quando sa che l'Italia è una penisola mentre il concorrente cerebroleso di Gerri Scotti giura che sia un'isola... Allora, se lui è milanese, lombardo, io non lo sono, sia chiaro.
A definirmi invece milanese, italiano, malgrado loro, sono altre ragioni. La storia comune che ci ha sempre visti sopraffatti da regnanti stranieri e spesso brutali, l'amore incondizionato che provo per quelle terre che stanno a Sud di Roma e che sono forse le più belle del mondo, l'apprezzamento enorme che ho per quella cultura, figlia si di sopraffazione ma anche di enorme contaminazione che fa della Lombardia, del Piemonte, dell'Italia, gemme preziose nella storia dell'umanità.
Mi basta allargare un po lo sguardo, dietro il Monte Rosa che vedo dalla finestra del mio ufficio, e accanto a Foscolo vedo Baudelaire, Lorca, Mann... L'Itlalia è un pezzo di me, come novarese, come milanese, e l'Europa è fondamentale per potermi sentire italiano. Non è difficile da capirlo. Almeno credo.


Non ho capito che cosa hai contro il pescatore di vongole palermitano e il professore baresenel contesto del tuo cosmopolitismo localista.................................... e neppure in che senso l'Italia dovrebbe imparare dal laicismo illiberale turco
(di sicuro migliore... della Repubblica Islamica) e poi di Mann preferisci l'impolitico o "il veneziano"? E di Baudelaire gradisci più.... l'airone.... o il bevitore d'Assenzio? boh
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e poi chi sarebbero gli ex-com????
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Shalom![]()
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dal sito ANSA
" TERRORISTI ASSERRAGLIATI IN EDIFICIO ALL'AJA
L'AJA - Alcuni sospetti terroristi sono ancora dentro un edificio dell'Aja, citta' dove da stamane e' in corso un'operazione antiterrorismo. Lo ha detto il procuratore capo della citta'. Nel corso di una conferenza stampa il procuratore Han Moraal ha confermato che l'operazione in corso e' diretta all'arresto di un gruppo di terroristi, e che le forze dell'ordine sono intervenute a seguito della richiesta della procura nazionale. Moraal ha anche reso noto che i tre poliziotti ricoverati in ospedale - due dei quali in gravi condizioni - sono stati feriti dallo scoppio di una granata lanciata dalle persone ricercate, che sono ancora asserragliate nell'edificio al centro dell'operazione. Il procuratore ha anche indicato che l'azione e' cominciata alle 2:45 del mattino, senza pero' fornire ulteriori dettagli sul numero di sospetti e ricercati.
CHIUSO SPAZIO AEREO SOPRA AJA PER OPERAZIONE POLIZIA
La polizia olandese ha detto che lo spazio aereo sopra l'Aja e' stato chiuso oggi mentre e' in corso un'operazione per arrestare sospetti e nella quale erano stati precedentemente feriti tre agenti. Un portavoce della polizia ha confermato informazioni dei media secondo cui lo spazio aereo al disopra della sede del governo olandese e' stato chiuso. "
http://www.ansa.it/main/notizie/fdg/...105174034.html
Saluti liberali