
Originariamente Scritto da
Ronnie
Alcuni congressisti hanno affermato in costituente che gli emendamenti presentati in seconda battuta da Carrie andrebbero accorpati fra loro o con il primo emendamento suo, così come tutti gli altri andrebbero messi in un altro maxi emendamento. Io ritengo che questo sia un grave errore, e rispondo in questa sede perchè la seduta è stata chiusa senza che io potessi intervenire in essa o che Carrie avesse il tempo di farlo.
E' assolutamente vero che date certe norme l'introduzione di norme incompatibili danneggerebbe il progetto, tuttavia questo non può significare l'impossibilità di approvare correzioni compatibili solo perchè non lo sono con "tutti gli altri" emendamenti. Ne perderebbe la qualità della costituzione, molto meno emendata del necessario, molto meno meditata, molto meno valutata. Se si facesse così nel mettere al voto si farebbe solamente un colpo di mano finalizzato al mettere il parlamento di fronte all'alternativa "o tutto ciò che ha scritto ronnie o niente di ciò che ha scritto ronnie" (e l'espressione può usarsi per ogni altro presentatore di emendamenti non totalmente compatibili con tutti gli altri). Io non ho scritto gli emendamenti carrie (se ci fate caso da uno unitario si è passati a 15 suddivisi apposta) semplicemente perchè venissero respinti in blocco, li ho scritti per correggere ognuno un problema specifico con una dignità diversa dagli altri che pure ho individuato, quindi al voto ci devono andare singolarmente, dopodichè quelli incoerenti si potranno correggere ma non ha senso obbligare a votare assieme il metodo di voto della corte e il tipo di sentenze, perchè sono due cose logicamente disconnesse.
Benchè certa gente oggi non abbia memoria delle vecchie questioni o ci sputi sopra io mi trovai da Presidente della Comm. Aff. Cost a gestire una situazione simile. Il Presidente dell'Assemblea era all'epoca Centro-Laico e d'intesa con lui (che mi autorizzò a ufficializzare la mia proposta nelle regole della Commissione e si complimentò al termine del suo utilizzo) escogitai un metodo per preservare il valore singolo di ogni iniziativa legislativa al fine di meglio redigere il testo comune.
1° fase COMMISSIONE: ognuno presenta ogni emendamento che voglia presentare
2° fase COMMISSIONE: si vota ogni singolo emendamento e si scremano quelli che la maggioranza comunque non ama "non perchè non vadano bene assieme ad altre norme ma perchè tout court non condivisi"
3° fase COMMISSIONE: si propongono subemendamenti (esclusivamente ad altri emendamenti già approvati), ed essi non vengono votati ma vanno a contribuire alla 4a fase
4° fase COMMISSIONE: il Presidente o un suo delegato (o più delegati) analizza tutti gli emendamenti approvati più i subemendamenti e prepara tante diverse versioni del testo secondo questo criterio: "ogni versione che scrivi devi provare, partendo dal primo emendamento, a farla che contenga tutti gli emendamenti approvati, finchè ne trovi uno che non è compatibile coi precedenti, arrivato al quale chiudi una prima versione e riparti col gioco da quell'emendamento...finchè non li hai fatti tutti" così ottieni testi coerenti e alternativi, ai quali poi applichi per ognuno i subemendamenti agli emendamenti che c'erano dentro, e li voti... Se (ma è raro) ci sono incoerenze, si rifà il gioco un'altra volta. Il prodotto sono testi coerenti, che vanno all'aula per la scelta.
4° fase AULA: si vota fra i testi coerenti alternativi
5° fase AULA: ci si mette d'accordo tutti su un maxiemendamento che corregga tutto ciò che ancora sia incoerente o malscritto
6° fase: si approva definitivamente
Questo metodo fu usato e ricevette complimenti da tutti per l'esito, cioè una costituzione completamente PRIVA di contraddizioni (giusta o sbagliata in certi punti è un altro discorso) nonostante originasse da oltre 40 diversi emendamenti (di circa 15 autori) tutti approvati o respinti singolarmente, senza fare i minestroni antidemocratici in cui i bambini si scaricano con l'acqua sporca.
Andò così: tre bozze costituzionali di partenza, diventarono una sola in commissione, con il voto di 36 emendamenti in prima battuta ed una decina di subemendamenti in seconda, si arrivò a 8 testi coerenti alternativi dei quali ne passò uno, sul quale poi arrivò il maxiemendamento del sottoscritto (concordato con tutti ovviamente) e ne venne fuori la Costituzione.. senza una sola contraddizione, ma senza obbligare i parlamentari a buttare al cesso il loro lavoro di miglioramento...
Questo strumento regolamentare, al massimo della sua ampiezza, richiederebbe un paio di mesi di lavoro. E' però possibile abbreviare semplificandolo e riadattandolo ad un lavoro di aula anzichè di commissione, a costo di perderne alcuni dei vantaggi, anche in un tempo pari a 11 giorni. Questa scelta ridurrebbe di molto il lavoro della Costituente in prospettiva, perchè lavorare con un buon metodo fa RISPARMIARE e non perdere tempo.
L'alternativa, infatti, è una costituzione peggiore, per correggere la quale a sedute di emendamento lineare si finirà per buttare più giorni.
Proposta: Il presidente Daniele mette in voto stasera per tre giorni gli emendamenti senza accorparne nessuno, dopodichè quelli approvati vengono usati nel giochino descritto alla 4a fase da Daniele o da lui e altri per un tempo contenuto al massimo in 5 giorni (senza però permettere subemendamenti, se no si allunga) e si fa un'altra fase di discussione breve (24 ore) in cui si parla dei testi alternativi che ne sono usciti procedendo poi a un voto di 48 ore per scegliere quello migliore SENZA DIRITTO DI ASTENSIONE, a quel punto si fa un'altra sola seduta col maxiemendamento correttivo (destinato a smagrire e correggere) e la costituzione è bella che finita.
tempi: 3+5+1+2 = 11 giorni + un'altra seduta ordinaria
l'impacchettamento degli emendamenti in blocchi contrapposti sarebbe una porcata non necessaria e dannosa, chiedo dunque a Daniele di non seguire i cattivi consiglieri e di procedere con il medesimo metodo che ricevette tanti complimenti all'epoca sul vecchio gioco
saluti