Comunque sia è vero anche quello che dice Nirvana.![]()


Comunque sia è vero anche quello che dice Nirvana.![]()


non ne sono mai stato un grande estimatore


Anche io preferisco il vino, il problema del novello è che è considerato un "vino" mentre invece è un prodotto diverso. Che può piacere ed essere anche fatto bene. Ma non è un vino.In origine postato da buonvecchioalberto
Non mi piace. Preferisco il vino.
Peggio per te.
Cordiali Saluti
E voi tutti, o Celesti, ah! concedete,
Che di me degno un dì questo mio figlio
Sia spendor della patria, e de Troiani
Forte e possente regnator. Deh! fate
Che il veggendo tornar dalla battaglia
Dell'armi onusto de' nemici uccisi,
Dica talun: NON FU SI' FORTE IL PADRE:
E il cor materno nell'udirlo esulti.


Il fatto di non considerare il "novello" un vino è, a mio parere, un capriccio di sofisticati e sedicenti intenditori. IL vino novello è un vino a tutti gli effetti, diciamo che è il primo prodotto stagionale della spremitura dell'uva. Esso può piacere oppure no, ma il successo che stanno avendo i vini novelli ovunque, prova che è gradevole al palato, ha un sapore di spremitura ancora recente e la giusta gradazione alccolica. E' il naturale sostituto dei vini bianchi nelle serate autunnali in cui il freddo comincia ad insinuarsi nell'aria. Ma certo che i "cittadini", i quali non hanno modo di fare riferimento alla vita di campagna, lo disprezzano dall'alto della loro sapienza acquisita ...dove? direi piuttosto nei bar che nelle enoteche.In origine postato da buonvecchioalberto
La prima frase non fa che confermare quanto scritto da Malik.
La seconda sta a significare che, se metti novello e vino propriamente detto sullo stesso livello è, come come ho affermato in risposta a quanto scritto da te, peggio per te.
Se poi chi se ne intende veramente vuole bere, oltre al novello, anche i vini maturi, in funzione di ciò che mangia, meglio per lui. Li gusterà pienamente entrambi. Il peggio sta in chi rinuncia per partito preso, non in chi sa fare le scelte secondo il tempo, il luogo, eccetera.


Io di vino un pò me ne intendo, ne produco, ne consumo e sono socio dell'ONAV. Secondo il mio personale parere TUTTE le modalità di fermentazione "particolari" carbonica , criomacerazione, in metodo di produzione dei Baroli "sprint" sono delle "forzature" che fanno ottimi prodotti ma non chiamateli vino.
Sull'argomento Novello.
http://www.vinostore.it/argomese/set01.php
Cominciamo col dire che si sente spesso parlare erroneamente di vino novello come il vino "nuovo", ma tale bevanda nasce da una produzione particolare e differente dal solito per tipo di vinificazione. Questo metodo è stato ideato da un'équipe di ricercatori francesi nel 34. Uno degli esperimenti includeva la conservazione dei grappoli a bassa temperatura a contatto con Anidride Carbonica.
Dopo un paio di mesi si accorsero che i grappoli erano diventati gassosi e frizzanti, dal sapore peculiare ma non sgradevole. Naturalmete i grappoli non erano più adatti per la commercializzazione e pertanto decisero di vinificarli; il vino che ne uscì risultò certamente "diverso" ma piacevole.
Il vino novello francese prende il nome dalla zona di produzione: Beaujolais Nouveau. Negli ultimi anni, la moda del vino novello ha contagiato consumatori e produttori italiani. Ma come fa un vino a essere pronto dopo poche settimane dalla raccolta dell'uva? Il segreto si chiama macerazione carbonica, da cui ne risulta un vino paricolarmente profumato. Consiste nel riempire di uva un contenitore e poi chiuderlo ermeticamente per 7-18 giorni a temperatura di circa 30°C, previa saturazione con gas anidride carbonica. Una minima parte di uva, quella più in basso, resta schiacciata dal peso dell'uva soprastante e libera mosto che inizia a fermentare, grazie anche agli enzimi già presenti nell'uva, producendo alcol e anidride carbonica; questo gas satura rapidamente l'ambiente, per cui le cellule intatte dell'uva intera vengono costrette a modificare il loro metabolismo , effettuando un tipo di fermentazione intracellulare (o autofermentazione) e cedono il colore alla polpa.
Alla fine del periodo di permanenza nella vasca satura di anidride carbonica, l'uva contiene una quantità di acidi assai inferiore rispetto all'origine ; inoltre vengono formati nuovi componenti odorosi, che ricordano la fragola e il lampone, oltre a un intenso fruttato dell'uva. A quel punto tutta la massa viene pigiata e posta nel tino di fermentazione dove, in due o tre giorni, terminerà la trasformazione degli zuccheri in alcool.
Il vino ottenuto matura in breve tempo, tanto che deve essere imbottigliato entro la fine di dicembre e consumato entro pochi mesi. Per quanto riguarda il Beaujolais Nouveau, la legge francese stabilisce che può essere messo in vendita al dettaglio dopo la mezzanotte del 3° mercoledì di Novembre dello stesso anno in cui è stata effettuata la vendemmia.
La data da cui la legislazione italiana prevede che il vino novello possa essere messo in vendita è il 6 Novembre dell'anno di vendemmia. La legislazione, inoltre, affinché il vino possa essere chiamato Novello, prevede l'utilizzo obbligatorio a macerazione carbonica per almento il 30% dell'uva, mentre il restante 70% può essere vinificato con il metodo tradizionale.
E' da sottolineare che il metodo di vinificazione della macerazione carbonica, oltre alle caratteristiche olfattive particolari, dona al vino un colore particolarmente vivo, con tonalità che ricordano il porpora e un gusto dove predomina la freschezza. In Italia la produzione spazia su quasi tutto il territorio nazionale, isole comprese.
Abbiamo al momento circa una produzione di circa 15 milioni di bottiglie. Attualmente le Denominazioni di Origine dove è previsto il Novello sono circa 60, mentre oltre 160 sono Indicazioni Geografiche Tipiche.
Cordiali Saluti
E voi tutti, o Celesti, ah! concedete,
Che di me degno un dì questo mio figlio
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Forte e possente regnator. Deh! fate
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Dell'armi onusto de' nemici uccisi,
Dica talun: NON FU SI' FORTE IL PADRE:
E il cor materno nell'udirlo esulti.


Estrapolando dall'articolo da me postato....La legislazione, inoltre, affinché il vino possa essere chiamato Novello, prevede l'utilizzo obbligatorio a macerazione carbonica per almento il 30% dell'uva, mentre il restante 70% può essere vinificato con il metodo tradizionale. ....
Chiedetevi di che qualità sarà il restante 70%, non è che sarà un avanzo degli anni precedenti? Perchè alcuni uccellini mi hanno detto che qualcuno ci marcia...
Cordiali Saluti
E voi tutti, o Celesti, ah! concedete,
Che di me degno un dì questo mio figlio
Sia spendor della patria, e de Troiani
Forte e possente regnator. Deh! fate
Che il veggendo tornar dalla battaglia
Dell'armi onusto de' nemici uccisi,
Dica talun: NON FU SI' FORTE IL PADRE:
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Da quando in qua ti intendi di vini???In origine postato da Malik
Chiamare vino il novello è una bestemmia.
Credevo fossi un estimatore di sola birra!![]()
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Io abito in toscana in una zona dove si produce il chianti. Mio zio ha un' azienda che produce chianti docg. Sono abituato a bere vino buono tutto l' anno. L' eccezzione del novello mi risulta non particolarmente gradevole.
Locke ha contribuito sul novello non aggiungo altro.
A chi piace fa bene a berlo tra l' altro sono sicuro che ce ne siano di più buoni e di meno buoni, però a me piace di più il vino.
Salute.![]()


sono astemia, quindi non mi piacciono e non ne bevo...VIA IL CHINOTTO![]()
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In origine postato da pensiero
VIA IL CHINOTTO![]()
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Ma sei sicura di quello che dici?