



manovra necessaria per ripianare i debiti fatti dal centro destra.
le detrazioni stanno allo stesso posto delle deduzioni.
cmq dove sono gli aumenti degli estimi catstali?
le tasse degli enti locali?
i itcket?
i tagli a scuola, giustizia, sanità, ricerca?
le tasse di donazione?
la'umento dei bolli auto?
lo scippo del tfr e il taglio dei contributi pensionistici?
la tassa di soggiorno?
la tassa sui bot?
dove sono?
ma quale riduzione?
FINANZIARIA: SALDO NEGATIVO TRA 150 EURO DI
BENEFICI E 260 EURO DI BALZELLI
(01/10/2006) - Tra benefici e tasse, la
Finanziaria risulta a saldo negativo per le
famiglie. Cosi' afferma l'Adusbef secondo cui i
150 euro di benefici, che arriveranno ai
contribuenti, saranno vanificati dai 260 euro di
aggravi fiscali. "Dopo i "favori" fatti alle
banche con l'obbligo della "tracciabilità" dei
pagamenti superiori a 100 euro,che comporterà un
aggravio di costi sui conti correnti pari a 800
milioni di euro l'anno, solo per le spese di
registrazione, nelle pieghe della finanziaria, -
afferma Elio Lannutti - spuntano tanti piccoli
balzelli "una semper", che messi insieme sono
superiori al cuneo fiscale "una tantum" erogato ai
lavoratori nel 2007".
Questo il decalogo delle "stangatine" annue a
famiglia diffuso dall'Adusbef: AUTOSTRADE-
Sovrapprezzo tariffe per adeguamento tratte 12
Euro; 2) BANCHE: tracciabilità pagamenti superiori
a 100 euro 30 euro; 3) BENZINA- aumento automatico
imposte regionale su benzine e diesel autotrazione
18 Euro; 4) BOLLO AUTO: AUMENTO AUTOMATICO TASSA
AUTOMOBILISTICA 15 Euro; 5) CASA: Aumento Ici ed
estimi catastali 63 Euro; 6) ESATTORIE- aumento
aggio riscossione a carico contribuenti 12 Euro;
7) IRPEF: sblocco aumento addizionale Irpef Comuni
27 Euro; 8) SANITA': Ticket pronto soccorso e
ricette per prestazioni specialistiche 53 Euro; 9)
TARSU: rincaro tariffa per raccolta e smaltimento
rifiuti 16 Euro; 10)TURISMO: tassa soggiorno
comunale e imposta di scopo opere pubbliche comuni
14 Euro. L'aggravio totale risulta, secondo
l'Adusbef, di 260 euro a famiglia a fronte di
benefici fiscali calcolati in 150 euro, con un
saldo negativo di 110 euro.
http://www.imgpress.it/notizia.asp?i...77&idsezione=1
nuna riforma mediocre con un saldo in negativo. nulla di speciale solo un meno a fine anno. che bluff.






Sperare in San Paolo
Una ricetta fiscale che ha già dimostrato di non funzionare
Il presidente del Consiglio scrive al "Corriere della Sera" una lettera sulla questione fiscale di grande buon senso, almeno in linea di principio. Ne ripercorriamo alcuni passi salienti, meritevoli di attenzione: "E' evidente che il governo sarà in grado di diminuire anche sensibilmente il peso fiscale nello stesso momento in cui diminuirà il livello di evasione", scrive Prodi, da cui si evince che anch'egli è convinto di trovarsi di fronte ad una pressione fiscale troppo elevata, tant'è che ritiene necessario abbassarla.
"E' giusto cercare di capire le ragioni della gente (che spesso di ragioni ne ha tante) ma la responsabilità delle decisioni sui grandi problemi economici e fiscali spetta a coloro a cui è stata democraticamente affidata la responsabilità del governo", scrive ancora il Professore, per ricordare civicamente che "se non si pagano le tasse in modo equo non si potranno mai aiutare le famiglie che non arrivano a fine mese né gli sposi giovani che non hanno né casa né lavoro stabile".
Poi nella seconda parte della lettera, Prodi sostiene altresì: "è evidente che i comportamenti dei governanti e dei legislatori influiscono enormemente sui comportamenti dei cittadini, ma è altrettanto evidente che l'obbedienza alle leggi è la condizione per l'esistenza di ogni convivenza civile". E cita San Paolo che esorta all'obbedienza nei confronti dell'autorità.
"Credo che utilizzi l'espressione quoque discolis, a significare che si deve obbedire alle regole dello Stato anche se dettate da "lazzaroni"".
Con il che, avendo maturato una certa conoscenza negli anni del Professore, possiamo pensare che egli abbia di fronte il problema con estrema chiarezza. Tanto da ricordare che vi è un'autorità dello Stato al di sopra di coloro che lo rappresentano. Per cui anche se il governo si trova occasionalmente occupato da dei "lazzaroni", comunque i cittadini non possono sottrarsi al loro dovere. Infatti Prodi sottolinea come sia "qui in gioco l'esistenza stessa dell'autorità dello Stato, e quindi del bene comune, non tanto le figure dei singoli governanti".
Certo, egli ammette, "è chiaro che noi, chiamati a responsabilità di governo, abbiamo prima di tutto l'obbligo di un comportamento etico irreprensibile (di non essere cioè lazzaroni), ma è altrettanto evidente che non è il singolo cittadino a poter decidere autonomamente quanto deve contribuire alla comunità in cui vive". Tutto questo complesso di argomentazioni, come si può vedere, non fa una grinza e logicamente appare perfetto.
Peccato che tanta perfezione non funzioni, nel senso che questa magnifica impostazione scelta dal Professore è esattamente quella in cui è avvenuta e continua ad avvenire l'evasione, non quella che è in grado di risolverla. Per cui, a fronte della stessa terapia che non dà utili risultati, c'è da credere che si debba cambiare completamente la cura, e dunque, invece di pensare a "diminuire anche sensibilmente il peso fiscale nello stesso momento in cui diminuirà il livello di evasione", si provi a diminuire, ma subito, il peso fiscale, contando di diminuire anche il livello di evasione. Crediamo che per quanto lo Stato possa scatenare il vice ministro Visco contro gli evasori, gli evasori siano come Speedy Gonzales nei confronti del gatto Silvestro. E che, per evitare una competizione a perdere con gli evasori, lo Stato debba imporre tasse che a nessuno conviene evadere.
Poi veniamo alla questione dell'autorità, al messaggio di San Paolo. Prodi, lo ribadiamo, anche qui in teoria ha ragione: il cittadino deve fare il suo dovere. Ma la pratica ci dice che il cittadino non ne è esortato se, la classe politica, non solo non deve essere composta da lazzaroni - e speriamo che tutte le inchieste che riguardano esponenti di governo si volgano presto in nulla - ma deve anche essere esemplare. La Repubblica, signor presidente del Consiglio, deve essere esemplare in tutti coloro che la rappresentano, e, se ci si perdono per la strada la notte i propri collaboratori e ci si limita alla paternale, non aiuta.
Per cui, prima di ricordare ai cittadini San Paolo, il governo lo ricordi alla sua classe dirigente. Per cui, se il comportamento dei governanti non è irreprensibile di fronte alla legge ed all'opinione pubblica, i cittadini ignorano San Paolo, e se ne sentono in pieno diritto. Temiamo che con questi begli argomenti - che davvero abbiamo apprezzato nel loro rigore - ma che ignorano, ahinoi, una realtà molto frammentata e complessa, anche sul fisco il governo si prepari a prendere un bagno.
Roma, 2 agosto 2007
tratto da http://www.nuvolarossa.org/modules/n...p?storyid=4199


Votavo CDX, non hanno mantenuto le promesse. Le tasse le avranno pure abassate ma di pocco e la proprietà privata continua a non essere privata ma semiprivata. Inoltre continuano a esistere RAI e ANAS e tutte le cagate Socialiste.
Voterò il movimento secessinista più estremo. Che sia fuori o dentro il CDX.

