Si racconta che in un esorcismo, ad una domanda del sacerdote, il demonio abbia risposto per bocca dell’ossesso, che le cose che gli impedivano di conquistare il mondo e assoggettarlo erano principalmente “tre punti bianchi: il pane bianco, la donna bianca e l’uomo bianco”. E perciò qualche altra fonte aggiunge che nei programmi della Massoneria, nemica della Chiesa di Cristo, ci sia la lotta accanita e perenne proprio a questi tre punti bianchi. Al sacerdote esorcista e, certamente, anche a tutti noi non fa difficoltà a capire di cosa si tratti: il Pane bianco è l’Eucaristia, la Donna bianca è la Madonna e l’Uomo bianco è il Papa. In effetti queste tre Persone costituiscono il fondamento imprescindibile della natura della Chiesa Una, Santa, Cattolica, Apostolica. L’autenticità della Fede cattolica di ogni fedele deve confrontarsi in modo particolare con queste realtà, verificandone il grado di adesione. In certi periodi storici della Chiesa, alcuni suoi membri hanno un po’ offuscato, se non addirittura negato o sconvolto il senso di queste tre realtà divine. Senza scandagliare i duemila anni di storia della Chiesa, basta affacciarsi al secolo scorso per rendersi conto di come, più o meno coscientemente, l’Eucaristia, la devozione alla Madonna e il Papa siano stati bersaglio di teorie eretiche e manovre denigratorie. Sembra però che il peggio sia passato e che oggi i “tre punti bianchi” siano chiaramente e giustamente posti in rilievo presentandoli come le tre grandi colonne della Fede dei credenti in Cristo. Una analoga simbologia la troviamo nella vita di San Giovanni Bosco. Uno dei sogni di Don Bosco più famoso ed anche più misterioso è certamente quello che si riferisce alla nave col suo bianco condottiero posto sulla prua, il quale, tra l’infuriare della battaglia contro altre imbarcazioni che tentano di abbatterla, riesce a portare la nave in salvo attraccandola a due poderose colonne sulle quali si scorgevano la Donna vestita di bianco, l’Auxilium Christianorum, e l’Ostia Bianca, cioè l’Eucaristia. Lo stesso don Bosco aveva dato ai ragazzi questa spiegazione del sogno, riconoscendo nella grande nave la Chiesa, la quale riusciva a riportare vittoria nella furiosa battaglia, grazie all’autorità del Papa, figurato nel condottiero della nave, che legava la Chiesa a due salde fondamenta: la devozione alla Madonna e all’Eucaristia. Quest’anno in modo del tutto particolare e provvidenziale il Pane bianco, la Donna bianca e l’Uomo bianco sono posti in risalto concordemente, forse, più che in altri momenti della Chiesa. Infatti, quest’anno la Chiesa intera si unisce al Santo Padre Giovanni Paolo II per festeggiare i suoi 25 anni di Pontificato. Inoltre, proprio per solennizzare questo evento, il Papa ha indetto l’Anno mariano del Rosario (ottobre 2002-ottobre 2003) e ha anche pubblicato nel mese di aprile scorso la sua 14ª Enciclica dedicandola all’Eucaristia (Ecclesia de Eucharistia). Dal 16 ottobre 1978 Karol Wojtyla, col nome di Giovanni Paolo II, guida la Barca di Pietro, che è la Chiesa, in questo tempo così burrascoso sia a livello politico-sociale internazionale e sia a livello ecclesiale. Egli ha saputo traghettare la Chiesa nel Terzo Millennio cristiano, non senza un forte impegno e con sacrificio. A nessuno sfugge quanto è accaduto il 13 maggio 1981, quando sotto i colpi di pistola il Papa si accasciò sanguinante ed agonizzante. Fu la mano materna di Maria Santissima, che in quel giorno si ricordava nella sua prima apparizione a Fatima, a sorreggere miracolosamente il Papa, ridonandogli la vita, come il Papa stesso successivamente testimoniò. Qualcuno ha interpretato il sogno di Don Bosco riferendo proprio a Giovanni Paolo II e a quel 13 maggio 1981 quella misteriosa narrazione del capitano della nave che muore e poi si rialza, riprendendo con vigore la guida della Nave. Il Santo Padre, Giovanni Paolo II, intrepido condottiero della Chiesa di Cristo, nonostante le infermità e l’età, continua imperterrito nella sua missione di Apostolo del Vangelo e Pellegrino di pace e di solidarietà tra le nazioni. Il mondo intero lo stima come l’Amico di tutti i Popoli e in tal senso gli riconosce di essere in qualche modo la “coscienza” dell’attuale umanità. Dal 16 ottobre 2002, Giovanni Paolo II ha indetto l’Anno del Rosario, ponendo ancora una volta la Vergine Maria al centro del cammino della Chiesa verso Cristo. L’Anno del Rosario vuole quindi richiamare concretamente tutti i fedeli alla preghiera di contemplazione dei misteri di Cristo con lo sguardo di Maria. Il Rosario, lo sappiamo, è l’arma segreta di ogni vittoria della Chiesa per vincere le seduzioni del mondo moderno, la scristianizzazione imperante, le immoralità, le divisioni e i contrasti, la mediocrità e ogni altro errore che ha tentato o tenta di oscurare la verità di Cristo Gesù e della sua Madre Maria. Su invito e l’esempio del Papa, la Chiesa pone il Rosario come la preghiera della comunità cristiana mediante la quale si libera dagli affanni terreni e si innalza nella contemplazione delle cose celesti a cui è destinata. S Giunta quasi a sorpresa, l’Enciclica Ecclesia de Eucharistia è davvero un dono prezioso per tutti i credenti ed un capolavoro di riflessione teologica, che invita a fissare lo sguardo su Gesù Eucaristico, “fonte e culmine” (LG, 11) della vita della Chiesa e vero e proprio tesoro, in cui “è racchiuso tutto il bene spirituale della Chiesa” (PO, 5). Verrebbe quasi da dire al Papa come il maestro di tavola allo sposo nelle nozze di Cana: “Hai conservato alla fine il vino buono” (Gv 2, 10). Nel documento pontificio viene riaffermata la dottrina perenne sull’Eucaristia nel suo rapporto con la Chiesa, additando con forza la sua centralità: “Di essa la Chiesa vive. Di questo ‘pane vivo’ si nutre” (EDE, 7) auspicando di ridestarne lo ‘stupore’ e, di conseguenza, “la premurosa attenzione” (EDE, 9). Adesso siamo in attesa dell’importante documento con norme liturgiche e con richiami anche di carattere giuridico che il Papa ha preannunciato al n. 52 della stessa Enciclica sull’Eucaristia. Senza effimeri euforismi, ma con fondato ottimismo cristiano ci viene da chiedere se sia giunto finalmente il tempo del trionfo del Cuore Immacolato di Maria, il tempo in cui sia passata l’angoscia di vedere il Primato petrino del Papa negato o comunque messo in discussione, dottrinalmente e praticamente; il tempo in cui finalmente nella vita dei cristiani la Madonna prenda posto accanto al Figlio, senza quei tabù mariologici, che temono che Maria Santissima possa oscurare Gesù Cristo e la Sua opera di salvezza; il tempo in cui l’Eucaristia sia creduta da tutti i fedeli come presenza di Gesù Cristo in Corpo, Sangue, Anima e Divinità, e per questo adorato e onorato degnamente, e non più riposto in misere e decentrate cappelle, o celebrata con Messe strapazzate e sacrilegate variamente. E’ forse giunto il tempo in cui la Chiesa Cattolica, senza sincretismi e falsi ecumenismi, può ostentare ciò che la rende ad evidenza l’unica Chiesa di Cristo: il Pane Bianco, ossia la Santissima Eucaristia, Gesù Cristo stesso; la Donna Bianca, ossia Maria Santissima, Madre di Cristo Uomo Dio; l’Uomo Bianco, ossia il Papa, Vicario di Cristo, oggi Giovanni Paolo II. Solo questa Chiesa potrà condurre i fedeli cristiani e tutti gli uomini di buona volontà alla pace e giustizia terrena e, soprattutto, alla salvezza eterna.




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