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Discussione: I migranti.......

  1. #1
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    Unhappy I migranti.......

    Roma ha appena vissuto due giorni da incubo con ben due scioperi di seguito alla faccia dei diritti (e della precettazione). Si dei diritti di chi può forse giustamente scioperare ma non di chi deve raggiungere la parte opposta della città per guadagnarsi la pagnotta e trovarsi per tre ore imbottigliato nel traffico. Per non commentare le amenità di quest'articolo che auspica forse che lasci il mio miniappartamento per darlo ad un migrante....chissà.

    E pertanto domani la festa dei "migranti".....Benvenuti a Roma Capitale! (Bossi prenditela sta capitale....su su).
    Insomma sono abbastanza "esasperato" e spero domani mattina quando esco alle 7.30 dopo dieci ore di lavoro notturno di non incontrare qualche migrante tra le palle. Vostro Thule


    Thule Italia


    Domani a Roma si torna in piazza per i diritti e la libertà dei migranti
    Appuntamento a Roma, in piazza della Repubblica alle ore 14. Sabato 4 dicembre i migranti e tutti i cittadini che appoggiano la loro lotta si mobilitano. Pullman da tutte le regioni d’Italia raggiungeranno Roma per rinnovare la protesta delle migliaia di persone che sono arrivate nel nostro paese per costruirsi un futuro migliore, per scappare da guerre e carestie, per sfuggire ai regimi dittatoriali delle loro terre e sono stati accolti con nuove privazioni dei diritti umani.

    La Bossi-Fini è solo l’emblema del trattamento riservato dal governo italiano ai migranti. Un trattamento indegno e razzista a cui ora la piazza vuole dare una risposta chiara. È una strana accoglienza quella che ricevono le donne e gli uomini che arrivano nel nostro paese, o nel resto dell’Europa. Un ingresso difficile, pieno di assurde burocrazie che spesso costringono i più disperati a imbarcarsi su carrette del mare che forse non arriveranno mai. E una volta arrivati, niente assomiglia al destino radioso per cui queste donne e questi uomini hanno lasciato le loro case e le loro famiglie. Un lavoro regolare è un’utopia, e se non hai un lavoro non puoi avere una casa, né tantomeno un permesso di soggiorno. È una spirale che risucchia molti, un circolo vizioso senza apparente via d’uscita. Ma forse una scappatoia c’è, basterebbe iniziare dal riconoscere queste persone , queste donne e questi uomini come cittadini qualsiasi. Riconoscere i loro diritti e i loro doveri sarebbe già un punto di partenza ottimale per ristrutturare l’intero impianto delle leggi sull’immigrazione italiane. Ovvero, arrivare a garantire il diritto alla regolarizzazione, allungare la durata del permesso di soggiorno, consentire l’autocertificazione del domicilio, riconoscere il diritto di asilo politico.

    E invece, le condizioni di sfruttamento, di lavoro nero e sottopagato cui sono costretti la maggioranza degli immigrati non fa altro che alimentare quei fenomeni che tanto fanno paura, la clandestinità, la violenza, l’invasione dello straniero. Le minacce di espulsione cui sono quotidianamente sottoposti gli stranieri in Italia non sono certo deterrenti per la criminalità ma semplici strumenti di "guerra preventiva" che non risolvono nulla. La logica dei Cpt non fa altro che aumentare la frustrazione e la rabbia di chi è venuto qui per provare a cambiare la propria vita. La repressione non può essere la soluzione a un’emergenza sociale che non si può ignorare.

    Dalla necessità di riunire e coordinare la miriade di sit-in, di scioperi della fame, di cortei che i migranti hanno organizzato in tutta Italia in questo ultimo anno, nasce l’idea del corteo nazionale che domani sfilerà per le strade di Roma. In attesa della giornata di mobilitazione europea dei migranti contro la “fortezza” Europa prevista per il 2 aprile 2005, il Tavolo Migranti dei Social Forum Italiani, Arci, Emergency, Action, insieme ai Coordinamenti Immigrati di Roma , Milano, Bergamo, Bologna, Brescia, Firenze, Caserta, Vicenza, Torino, Padova, Napoli, Genova e alle associazioni di Bangladesh, Romania, Albania, Senegal, Filippine, Sri Lanka, Marocco organizzano la mobilitazione del 4 dicembre, per non spegnere la lotta e provare a ottenere più giustizia, libertà e diritti per tutti. Fonte: l'Unità

  2. #2
    Orazio Coclite
    Ospite

    Predefinito Re: I migranti.......

    A leggere cose del genere mi viene la depressione.
    E si che domani mi toccherà di passarci proprio in mezzo a questa bella festa dei 'migranti', visto che ho una visita guidata al mitreo barberini...
    Ma questi sempre in piazza ad abbaiare stanno?
    L'ultima volta, un paio di mesi fa, mentre passavo per piazza della Repubblica (o Esedra), c'era un assembramento di negri arringati da un tipo su di un piccolo palco che continuava a ripetergli cose del tipo: "dobbiamo reclamare i nostri diritti con la forza perché altrimenti non otterremo mai nulla", "diritto alla casa", "maggiori agevolazioni per la concessione del permesso di soggiorno e riduzione dei tempi di attesa", "diritti, diritti, diritti...". Sono stato un pochettino a seguire la cosa tra lo sgomento e il divertito e poi me ne sono andato schifato.
    Ma possibile che qui in Italia tutti siano prontissimi a reclamare diritti (specie chi nei nostri confronti non ne può richiedere alcuni, come appunto gli allogeni di cui sopra) e nessuno parli mai di doveri?

    Metto infine in evidenza alcuni passaggi degni di nota dell'articolo riportato da MarcoL., con alcune brevi chiose:

    Pullman da tutte le regioni d’Italia raggiungeranno Roma per rinnovare la protesta delle migliaia di persone che sono arrivate nel nostro paese per costruirsi un futuro migliore, per scappare da guerre e carestie, per sfuggire ai regimi dittatoriali delle loro terre e sono stati accolti con nuove privazioni dei diritti umani.
    Migliaia??? Magari fossero così pochi.

    La Bossi-Fini è solo l’emblema del trattamento riservato dal governo italiano ai migranti.
    Cioè una legge inapplicata e disattesa in quasi ogni suo punto. Emblematica della lassezza e del permissivismo delle istituzioni italiane nei confronti dell'invasione in corso.

    È una strana accoglienza quella che ricevono le donne e gli uomini che arrivano nel nostro paese, o nel resto dell’Europa. Un ingresso difficile, pieno di assurde burocrazie che spesso costringono i più disperati a imbarcarsi su carrette del mare che forse non arriveranno mai.
    E già, un ingresso difficile. Proponiamo una legge per l'entrata in Italia di chiunque lo desideri e senza controlli o inutili pratiche burocratiche. Avanti che c'è posto!

    E una volta arrivati, niente assomiglia al destino radioso per cui queste donne e questi uomini hanno lasciato le loro case e le loro famiglie. Un lavoro regolare è un’utopia, e se non hai un lavoro non puoi avere una casa, né tantomeno un permesso di soggiorno.
    Ma da quando in quà l'Italia è divenuta il paradiso dei lavoratori? La dissocupazione degli italiani è in crescita costante e questi si lamentano che gli allogeni non trovano un 'lavoro regolare'? Siamo alla follia! Non è nostro dovere farci carico dell'accoglienza e del mantenimento dei diseredati di tutto il mondo. Positivo però che si riconosca almeno l'utopicità di una tale visione del mondo. Che questi estremisti dell'immigrazione gli donassero allora le proprie case e i propri posti di lavoro, no?

    È una spirale che risucchia molti, un circolo vizioso senza apparente via d’uscita. Ma forse una scappatoia c’è, basterebbe iniziare dal riconoscere queste persone , queste donne e questi uomini come cittadini qualsiasi.
    Massì, ma che ci frega, apriamo le porte a tutti e tutte (come sono PC) indistintamente. Tutti cittadini (qualsiasi) italiani. Avanti che c'è posto 2!

    Riconoscere i loro diritti e i loro doveri sarebbe già un punto di partenza ottimale per ristrutturare l’intero impianto delle leggi sull’immigrazione italiane.
    E quali sarebbero i loro doveri? Io leggo sempre e solo di diritti. Che doveri hanno?

    Ovvero, arrivare a garantire il diritto alla regolarizzazione, allungare la durata del permesso di soggiorno, consentire l’autocertificazione del domicilio, riconoscere il diritto di asilo politico.
    Booom! Nient'altro? Diritto alla regolarizzazione? Allungare la durata di un permesso di soggiorno che nella quasi totalità dei casi significa stanzialità assicurata in attesa della prossima sanatorai? Autocertificazione del domicilio? Follia pura.

    E invece, le condizioni di sfruttamento, di lavoro nero e sottopagato cui sono costretti la maggioranza degli immigrati non fa altro che alimentare quei fenomeni che tanto fanno paura, la clandestinità, la violenza, l’invasione dello straniero.
    Ma se, ripeto, di lavoro non ce n'è nemmeno per gli italiani, questi cosa pretendono di trovare al di là di situazioni precarie o in nero? In realtà è proprio l'arrivo di questi nuovi schiavi che sta permettendo l'abbattimento di tanti progressi sociali riducendo alla povertà ampie fasce sociali italiane e abbassando il potere contrattuale del lavoratore italiano.

    Le minacce di espulsione cui sono quotidianamente sottoposti gli stranieri in Italia non sono certo deterrenti per la criminalità ma semplici strumenti di "guerra preventiva" che non risolvono nulla.
    Poverini, è colpa nostra che delinquono perché ci permettiamo di ricordargli che per stare in Italia bisogna avere alcuni requisiti essenziali. Alla fine, e per ogni cosa, la colpa è sempre delle istituzioni poco comprensive. Quando la realtà sappiamo bene essere totalmente all'opposto.

    La logica dei Cpt non fa altro che aumentare la frustrazione e la rabbia di chi è venuto qui per provare a cambiare la propria vita. La repressione non può essere la soluzione a un’emergenza sociale che non si può ignorare.
    Siamo d'accordo solo che si tratta di un'emergenza sociale. Che qui a essere arrabbiati dovrebbero esserlo gli italiani a cui l'arrivo in massa di questi invasori apporta solo danni.

  3. #3
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    Alcuni slogan....Alcuni cartelli....

    " I loro slogan sono semplici: «Permesso di soggiorno subito», «Rinnovo subito» «basta Cpt» . Sul camion del “comitato di lotta per la casa” romano – quello delle occupazioni in via del Porto fluviale - si legge: «Per la libertà di vivere, il diritto all’abitare, non smettere di baccajare». I metalmeccanici cingalesi di Brescia invece esibiscono un elegante striscione rosa con la scritta bilingue: «Stranieri uniti». Mentre le delegazioni rumena e albanese esibiscono cartelli plastificati con lo stemma nazionale, quello rumeno nello stamma con leoni rampanti ha inserito la cartina della Romania e quella dell’Italia, divise in regioni: piccola lezione di geografia."

  4. #4
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    In origine postato da MarcoL.
    Alcuni slogan....Alcuni cartelli....

    " I loro slogan sono semplici: «Permesso di soggiorno subito», «Rinnovo subito» «basta Cpt» . Sul camion del ?comitato di lotta per la casa? romano ? quello delle occupazioni in via del Porto fluviale - si legge: «Per la libertà di vivere, il diritto all?abitare, non smettere di baccajare». I metalmeccanici cingalesi di Brescia invece esibiscono un elegante striscione rosa con la scritta bilingue: «Stranieri uniti». Mentre le delegazioni rumena e albanese esibiscono cartelli plastificati con lo stemma nazionale, quello rumeno nello stamma con leoni rampanti ha inserito la cartina della Romania e quella dell?Italia, divise in regioni: piccola lezione di geografia."
    "Baccajare"?
    Riaffiorano i ricordi degli anni di passione
    ritorna il vecchio sogno per la rivoluzione.
    Racconti senza fine di gente che ha pagato
    non puoi mollare adesso la lotta a questo stato.
    La rivoluzione è come il vento, la rivoluzione è come il vento.

 

 

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