In Origine Postato da Benzina
Non ho ancora capito perchè tanta gente abbia il terrore del nudo. Fa così tanta paura guardarsi allo specchio? Senza gli stracci a coprire le "vergogne" una donna è forse meno rispettabile di una che invece vuole nascondere il corpo con i suoi vestiti? Basta ipocrisie, l'arte è o non è comunicazione? E' o non è denuncia? Quella che voi chiamate pornografia è verità, (ovvero la verità di cosa accade dietro le mura di una casa o dietro le ipocrisie di una famiglia, anche lì si scopa!) e la verità è bellezza, e la bellezza è arte. Voglio essere libero di mettere la "merda" nei barattoli e poi venderla, voglio essere libero di vedere cosa fanno le donne lesbiche, voglio un mondo libero dove la libertà di espressione è un valore e non una vergogna.![]()
La civiltà ed il progresso sono stati determinati dall’adozione di canoni di comportamento dettati da regole e da discipline che hanno partecipato ad allontanare l’uomo nei suoi comportamenti, dal puro istinto che ne caratterizza l’aspetto bestiale.
Se l’uomo è diverso dalla bestia, perlomeno nella generalità dei casi in quanto c’è sempre l’eccezione che conferma la regola, lo si deve a quell’aspetto spirituale svincolato dai materialismi legati all’analogia biologica dell’uomo con l’animale, che generalmente le religioni definiscono in varie maniere, ma che nella concezione più vicina alla nostra cultura di riferimento, viene definita “anima”.
L’arte nella concezione classica, tende a concretizzare, la volontà dell’uomo di esprimere tale sublimazione nella ricerca di canoni di bellezza orientati all’esaltazione dell’aspetto spirituale generalmente votato alla ricerca di un contatto con Dio e con l’Universo.
Nella concezione laico-progressista, al contrario, c’è la tendenza ad esaltare l’aspetto materialistico e quindi più legato agli istinti ed agli aspetti collegati insiti nella natura umana.
Due canoni diversi di riferimento che generano due differenti maniere di intendere l’esistenza conseguentemente anche sul piano comportamentale.
Pertanto se qualcuno ritiene che ci sia dell’arte anche dietro una merda, non lamentiamoci se chi è di diversa opinione, definisce i tendenziali in atto come facenti parti di un mondo ormai di merda.
Se poi tu ritieni che dietro le mura di ogni casa, si consumi il rapporto fra uomo e donna, seguendo i modelli comportamentali generalmente dettati dai filmini porno, in cui la donna viene considerata non come oggetto di amore e di attenzioni mirate al suo soddisfacimento sessuale, ma come semplice strumento di piacere edonistico al servizio del maschio padrone, normale fruitore di tali prodotti, ben si comprenderebbe il motivo della insanabile frattura che mina alla base i rapporti attuali intercorrenti fra i due diversi sessi, che oltre che a determinare un aumento vertiginoso di separazioni e divorzi, fa assistere al fenomeno dell’aumento esponenziale dell’omosessualità sia maschile che femminile.
Ma ormai essere gay è “rock”, lo ha detto il gran “guru” di stato, è tutto rientra nel piano di quella società orientata alla morte ed in cui le pretese di libertà, non sono altro che un pretesto per fare ricadere l’umanità nel baratro nell’assenza totale di modelli di riferimento in grado di costruire percorsi in termini di vivibilità e di civile convivenza tra gli individui.
Progressismo nella normale accezione data a questo termine, secondo il mio parere, significa ritorno sistematico all’uomo bestia legato prettamente ai materialismi e pertanto assoggettabile ad una facile strumentalizzazione, in quanto privo proprio di riferimenti che ne elevino le prospettive in termini di motivazioni esistenziali.




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