Al Palalido di Milano il leader dell'Alleanza attacca il governo
"Diciamo no alle riforme di questa politica senza valori e morale"
Prodi: "Rilanciamo l'Italia
dopo tre anni di disastri"
MILANO - Quelli prodotti dal governo Berlusconi sono "tre anni di disastro". Ma ora è venuto il tempo di rilanciare l'Italia e "noi ce la possiamo fare, perché siamo quelli che le promesse le mantengono". Lo ha detto Romano Prodi nel suo intervento alla manifestazione dell'Alleanza di centrosinistra a Milano.
Non siamo il partito delle tasse
Prodi ha iniziato il suo discorso al Palalido ringraziando i leader e il pubblico presenti. Quindi è andato al tema della manifestazione: la Finanziaria appena approvata dal Parlamento. "Hanno cercato di dipingerci come il partito della tasse, e sbagliano", ha detto. "Noi pensiamo semplicemente che le tasse siano uno strumento per finanziare l'azione dello Stato e dare ai cittadini la protezione e i servizi di cui hanno bisogno". Prodi ha sottolineato la necessità di un'imposta progressiva: "Chi ha più possibilità è chiamato a contribuire in misura maggiore di chi ne ha meno". E ha affermato che il centrosinistra ha una ricetta per ridurre le tasse: colpire l'evasione fiscale.
Puntiamo su giovani, Mezzogiorno e crescita
Il leader dell'Alleanza ha parlato anche del gap che separa l'Italia dal resto dell'Europa. "Giovani, immigrazione, Mezzogiorno: sono questi i punti critici dell'Italia di oggi su cui far ripartire l'intero Paese", ha detto. "Scuola, scuola, e poi ancora scuola. E' da qui che si parte. Scuola che trasmetta con equità il sapere e soprattutto la capacità di apprendere". E inoltre, "porte le più aperte possibile verso il mondo del lavoro, per dare ai giovani la possibilità di crearsi una famiglia per fare figli senza aspettare di avere 35 anni".
La base di tutto, ha detto Prodi, è la crescita: "Ci serve la crescita anche per sostenere e riorientare lo stato sociale, non certo per smantellarlo e sostituire ai diritti la carità e la compassione", ha dichiarato. "Non possiamo accontentarci di un welfare che interviene ex-post a riparare le situazioni di disagio. Dobbiamo eliminare privilegi e posizioni di rendita per garantire a tutti più opportunità". Secondo Prodi, "non si riconosce il valore della famiglia se ad essa si sottraggono servizi e sostegni. Se non si produce ricchezza si distribuisce povertà e se non si rafforzano i diritti non si genera un vero benessere".
Diciamo no alla politica senza valori
In conclusione un attacco diretto alla politica del governo Berlusconi: "Questa politica non è morale", ha detto Prodi, "è una politica senza valori". E, tra gli applausi, ha inviato il centrosinistra a dire tre no: alla riforma della Costituzione, alla riforma della giustizia, alla riforma elettorale.
"Questo non è più il tempo delle gelosie, delle vecchie discussioni tra partiti e società civile, della ricerca di piccole rendite di posizione", ha concluso Prodi mentre la platea scandiva le parole "Ulivo" e "Unità". "Vinceremo con la verità e la coerenza. Oggi come settant'anni fa siamo chiamati ad una nuova ricostruzione".
(11 dicembre 2004)
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