Veramente si parla precisamente di infortuni sul lavoro come reati che non verrebbero "coperti" da questo DDL.
Idem per il discorso Parmalat, con reati punibili con pene superiori ai 10 anni.
Il problema è che - a livello giuridico - la formulazione "grave allarme sociale" è una minchiata e mena la fondamenta della certezza del diritto. Ovvero il diritto dovrebbe essere l'applicazione (certa) della corretta interpretazione della norma e non una variabile in funzione dell'umore della plebe e dei media che ogni anno inventano "il pericolo nuovo".
C'è stato l'anno in cui il pericolo erano i neonazzzzisti, l'anno in cui il nemico pubblico numero uno erano i truffatori, o gli stupratori, eccetera.
A parte la prima , tutte categorie di merda, vero, ma una Fonte del Diritto che non è certa, scardina tutto l'equilibrio giuridico, in quanto la creazione di un precedente in questi casi, apre la via dell'arbitrarietà, de facto garantendo un ulteriore, pericoloso, margine discrezionale ai giudici.





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