In Origine Postato da Patto


I celti a dire il vero un sistema di scrittura ce l' avevano, ci sono pervenute iscrizioni che sono prevalentemente di carattere votivo. I materiali sui quali si scriveva raramente si conservano nel suolo, nelle città celtiche sono però stati rinvenuti stili metallici come quelli usati dai greci o dai romani per scrivere su tavolette di cera. Perciò si può supporre che i celti usavano scrivere.
Veramente erano solo alcuni druidi che usavano incidere caratteri e simboli ad uso esclusivamente religioso. Parlare di scrittura mi sembra un tantinello azzardato.
Non si sa molto sul mondo spirituale dei celti, non abbiamo perciò abbastanza informazioni per poter dire se la loro cultura fosse primordiale o meno. I reperti archeologici purtroppo raramente forniscono informazini di questo genere. Mediante l' archeologia comunque si delinea una civiltà molto complessa, e non vedo motivo perchè non si debba assumere che la loro cultura e religione fossero altrettanto evolute.
Si fa riferimento ai poemi locali (Irlanda e Scozia, ma anche "Gallia", soprattutto) pervenutici, in forma scritta naturalmente, per cercare di ricostruire il loro mondo metafisico, in alcuni aspetti erano originali ma nulla più di una sostanziale fantasia primitiva.
Che i celti tentassero di diventare nazione mi sembra un pò azzardata come ipotesi, anche i greci si sentivano accomunati dalla loro lingua e cultura senza mai sentire il bisogno di formare uno stato od una nazione.
Erano sempre i druidi che, avendo imparato la lezione, tentarono veramente, per combattere i romani e poi i missionari cristiani al loro seguito, di unificare il popolo celta.
E per quanto riguarda l' usanza religiosa di esporre i crani dei nemici, mi sembra che i romani si dilettavano in passatempi ben più macabri e sanguinari.
I sacrifici umani furono banditi da Roma alcuni decenni prima della nascita di Giulio Cesare. I giochi violenti effettuati nel Colosseo e prima ancora, erano molto sanguinari, ma i cristiani riuscirono ad abolirli, cosa che i druidi invece continuavano a fare in segreto. Basti pensare all'usanza di sacrificare i neonati in occasione della costruzione di case (i cadaveri erano sepolti nelle fonamenta).
I celti non erano affatto un popolo primitivo, avevano tra l' altro un sistema monetario, e perciò necessariamente una autorità garante almeno sul livello regionale, si trattava perciò non più di semplici tribù, ma di entità territoriali organizzate.
I celti erano provetti agricoltori, praticavano un' agricoltura molto intensiva a rotazione triennale, che venne lodata dagli autori romani, inventarono attrezzi come l' aratro a ruota e il vomere asimmetrico (usato ancora oggi), autori romani ci parlano di una macchina per la mietitura montata su un carro a due ruote, ed attribuiscono ai celti l' invenzione della botte. I celti erano anche maestri della metallurgia, esisteva un vero e proprio export di manufatti metallici celtici, i norici per esempio fabbricavano lame in una specie di acciaio, apprezzate per la loro durezza.
Non mi sembra perciò che si possa parlare di celti "rozzi e primitivi", invece tutto sembr aindicare che si trattasse di una civiltà molto evoluta e complessa.
Ti concedo tutto! Rimane il fatto che la tecnologia militare romana era nettamente superiore.