Mi pare che però ci sia un mezzo equivoco: una tipologia come quella del rivoluzionario conservatore magari sarebbe stata una possibile scelta cento anni fa, ma non oggi, in questo momento (magari tornerà verosimile un domani). Quindi la domanda è: che conservatori siamo in assoluto, o in questo momento storico? Perché un conto sono gli ideali, un conto è la strategia.




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hefico:
