Vedo che hai una conoscenza molto profonda del Cristianesimo.In origine postato da sosunturzos
Da che cosa?


Vedo che hai una conoscenza molto profonda del Cristianesimo.In origine postato da sosunturzos
Da che cosa?


[QUOTE]In origine postato da Turambar
Il fatto che esista Dio è inequivocabile, basta addentrarsi un minimo nello studio dei principi della natura per capire che una armonia così perfetta non possa essere stata inventata dalle stesse menti che a tutt'oggi cercano ancora di spiegarne i misteri
Il fatto che esista "dio" è fortemente dubbio, se non del tutto improbabile. Certo che quella che tu chiami "un'armonia così perfetta" non può averla creata l'uomo, ma già l'uso del verbo "creare" è ambiguo, e poi nessuno si sognerebbe di sostenere che l'universo e tutto ciò che in esso avviene sia opera delle "stesse menti che a tutt'oggi cercano di spiegarne i misteri". Anche perché farebbe ridere i polli.
Tu pensa che anche i più accaniti difensori della tesi dell'esistenza di "dio" ad un certo punto si devono arrendere e introdurre il concetto di "fede".
Il fatto che Dio sia onnipotente è altrettanto inequivocabile,basta vedere come una delle sue creature (la terra) possa sterminare decine di migliaia di persone in pochissimo tempo
Intanto la terra non sarebbe una "creatura", ma se mai, una "creazione". Il suo potere distruttivo (che è infinitamente più grande di quello che tu hai suggerito, forse impressionato dalla cronaca di questi giorni) è intrinseco nei fenomeni stessi che hanno portato alla sua esistenza ed evoluzione. Niente ci dice che che tale "onnipotenza" provenga da "dio", chiunque esso sia.
Il fatto che questo Dio non sia quello che ci vogliono far credere i cattolici è oltremodo inequivocabile, Egli ha creato delle regole, immutabili ed incontrovertibili: non le può cambiare in itinere
Ad esempio, la resurrezione della carne è impedita dalle leggi della termodinamica, leggi create da Dio, e alle quale Lui deve sottostare, perchè in caso contrario genererebbe un loop infinito (Dio è infallibile, ma ha creato le leggi sbagliate) che manderebbe in palla l'universo.
Un esempio semplice è quello dello scrittore di fantascienza: nel suoracconto può fare quello che vuole, ma se vuole scrivere un buon libro deve essere COERENTE.
L'esempio dello scrittore di fantascienza è carino, ma non calza. Egli è infatti molto più libero, nell'inventare i suoi racconti, di quanto non sembri l'ipotetico e fantomatico "dio", la cui "onnipotenza" come sopra da te definita, non obbedisce affatto alle regole o leggi o qualsiasi cosa siano che esso avrebbe "creato" (e daje!), ma agisce in modo casuale e indeterminato, anche se a seguito di fenomeni conseguenti che noi ben conosciamo.


In origine postato da asburgico
Vedo che hai una conoscenza molto profonda del Cristianesimo.
E' una conoscenza sufficientemente profonda da consentirmi di riproporti la domanda: da che cosa?


sì, il concetto è quelloIn origine postato da Flora
Aristotele: principio di non contraddizione (A non può essere, nello stesso tempo e senso, B e non-B); «ad esempio il cane (A) non può essere, nello stesso tempo e senso, nero (B) e non nero (non-B)»
Vado bene, Thomas?![]()
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Non credo nel Dio unico delle religioni storiche, ritengo che alle domande esistenziali non si possa rispondere con uno pseudo-spiritualismo razionalizzato e istituzionalizzato. Faccio mia una filosofia di tipo animistico, se vogliamo, intendendo con quel termine l'antropomorfismo degli enti naturali in divinità metaforiche (oltre che metafisiche) elevate ad allegoria della fisica. Ciò, più per esigenze emotive che non per convinzioni dottrinali. Dinanzi all'incomprensibilità dell'assoluto si può scegliere di costruire una letteratura, oppure di tacere. Non ritengo costruttivo, né ammissibile, crearne un'ideologia.In origine postato da Mr
Sinteticamente, perché credete/non credete/ in Dio o vi sentite di non poter esprimere un'opinione?![]()


In parole povere?In origine postato da fedalmor
Non credo nel Dio unico delle religioni storiche, ritengo che alle domande esistenziali non si possa rispondere con uno pseudo-spiritualismo razionalizzato e istituzionalizzato. Faccio mia una filosofia di tipo animistico, se vogliamo, intendendo con quel termine l'antropomorfismo degli enti naturali in divinità metaforiche (oltre che metafisiche) elevate ad allegoria della fisica. Ciò, più per esigenze emotive che non per convinzioni dottrinali. Dinanzi all'incomprensibilità dell'assoluto si può scegliere di costruire una letteratura, oppure di tacere. Non ritengo costruttivo, né ammissibile, crearne un'ideologia.![]()
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( su POL credo sia severamente proibito maramaldeggiare )In origine postato da Flora
In parole povere?![]()
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Diciamo che mi piace pensare ad una prospettiva da Cantico delle creature divinizzatoIn origine postato da Flora
In parole povere?![]()
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[QUOTE]In origine postato da sosunturzos
ehm...io non parlavo necessariamente di un essere propriamente detto, ma di una sorta di "principio primo" che ha generato il cosmoIn origine postato da Turambar
Il fatto che esista Dio è inequivocabile, basta addentrarsi un minimo nello studio dei principi della natura per capire che una armonia così perfetta non possa essere stata inventata dalle stesse menti che a tutt'oggi cercano ancora di spiegarne i misteri
Il fatto che esista "dio" è fortemente dubbio, se non del tutto improbabile. Certo che quella che tu chiami "un'armonia così perfetta" non può averla creata l'uomo, ma già l'uso del verbo "creare" è ambiguo, e poi nessuno si sognerebbe di sostenere che l'universo e tutto ciò che in esso avviene sia opera delle "stesse menti che a tutt'oggi cercano di spiegarne i misteri". Anche perché farebbe ridere i polli.
Tu pensa che anche i più accaniti difensori della tesi dell'esistenza di "dio" ad un certo punto si devono arrendere e introdurre il concetto di "fede".
Il fatto che Dio sia onnipotente è altrettanto inequivocabile,basta vedere come una delle sue creature (la terra) possa sterminare decine di migliaia di persone in pochissimo tempo
Intanto la terra non sarebbe una "creatura", ma se mai, una "creazione". Il suo potere distruttivo (che è infinitamente più grande di quello che tu hai suggerito, forse impressionato dalla cronaca di questi giorni) è intrinseco nei fenomeni stessi che hanno portato alla sua esistenza ed evoluzione. Niente ci dice che che tale "onnipotenza" provenga da "dio", chiunque esso sia.
Il fatto che questo Dio non sia quello che ci vogliono far credere i cattolici è oltremodo inequivocabile, Egli ha creato delle regole, immutabili ed incontrovertibili: non le può cambiare in itinere
Ad esempio, la resurrezione della carne è impedita dalle leggi della termodinamica, leggi create da Dio, e alle quale Lui deve sottostare, perchè in caso contrario genererebbe un loop infinito (Dio è infallibile, ma ha creato le leggi sbagliate) che manderebbe in palla l'universo.
Un esempio semplice è quello dello scrittore di fantascienza: nel suoracconto può fare quello che vuole, ma se vuole scrivere un buon libro deve essere COERENTE.
L'esempio dello scrittore di fantascienza è carino, ma non calza. Egli è infatti molto più libero, nell'inventare i suoi racconti, di quanto non sembri l'ipotetico e fantomatico "dio", la cui "onnipotenza" come sopra da te definita, non obbedisce affatto alle regole o leggi o qualsiasi cosa siano che esso avrebbe "creato" (e daje!), ma agisce in modo casuale e indeterminato, anche se a seguito di fenomeni conseguenti che noi ben conosciamo.
che, senza dubbio, non era un uomo (questo intendevo)
quale sia questo principio primo, non mi è dato saperlo..e credo a nessuno, ma per comodità lo chiamo dio, ma si può chiamarlo caso, leptone o sticazzi...il concetto non cambia
come non cambia il fatto che egli è 2 cose
1) onnipotente
2)infallibile
quindi, viene a cadere l'ipotesi dell'esistenza del dio cattolico, perchè presupporrebbe l'aver creato delle regole fallaci
anche lui deve sottostare alle sue regole, essendo infallibile
e, all'interno di esse, essere onnipotente
un uomo non è onnipotente
dio sì, utilizzando le sue creazioni (o creature), e rispettendo le regole che egli stesso si è dato
almeno credo
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per Flora: e mo' come te metti?In origine postato da fedalmor
Diciamo che mi piace pensare ad una prospettiva da Cantico delle creature divinizzato![]()
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