
Originariamente Scritto da
Cabala Candelaia Circea
Ma anche Saviano è schierato: è un ragazzo di 31 anni, o 32 non ricordo bene il quale, scrivendo un libro, si è ritrovato con la vita capovolta. Non è una guida spirituale, non è un uomo delle istituzioni, non è un politico, non è un diplomatico. E' uno scrittore, il quale avrà tutte le sue legittime visioni del mondo ed idee, politiche e religiose. Oppure tu mi verrai a dire che Gervaso, essendo uno scrittore, non dovrebbe essere schierato? Che Gervaso non compaia su tutti i giornali dipende o dalla volontà di Gervaso o dalla sua bravura e dall'interesse che i suoi lettori gli hanno mostrato. O molto semplicemente da quello che scrive. Perché se quello che scrivi è noioso e non vende copie, stai certo che non finisci su tutti i quotidiani e media italiani.
Se tu non sei d'accordo con il Saviano-politico, pace, nessuno ti chiede di venerarlo, almeno non io, non so altri. Mai stato iconoclasta né feticista. Ciò che al limite ti viene, neanche chiesto, nemmeno richiesto, al massimo suggerito, di ascoltare cosa racconta (cioè il suo lavoro per cui rischia la vita più di me sicuramente, mi auguro diversamente per te), accertarti che i dati siano corretti, non essendo egli lo spirito santo o la verità scesa in Terra. Fatto ciò, puoi dare emettere i giudizi che vuoi.
Leggendo Farina ormai da anni, non da ieri ndr, sono giunto a questa conclusione: ci sono alcune persone le quali, fattasi un'idea politica, giudicano tutto in funzione di quella. Per Farina in particolare, Saviano potrebbe anche farti scoprire che Falcone sia stato ucciso dai servizi segreti di Alfa Centauri. Niente da fare, per Farina o chi per esso, Saviano è un post-comunista, fa il filo a Scalfari, quindi è antiberlusconiano, perciò non solo non si legge cosa scrive, ma lo si giudica pure a priori. Oltre a ciò Farina, questo Farina, è l'ultima persona in Italia che possa emettere giudizi morali sugli altri, lui che è stato cacciato con disonore dal lavoro che svolgeva. E non si capisce a quale titolo e per conto di chi scrivi ora per il Giornale. Se tu domani vieni licenziato per un tuo grave comportamento, ti sfido a ritrovare un lavoro. Voglio proprio vedere chi, leggendo il tuo CV, poi ti assume.
Quindi, per questo personaggio un po' buffo ma molto italiano nei modi di fare (attaccare coperto dal potente di turno, spiando l'avversario, delegittimando lui che è seduto su una bella poltrona e non braccato dai Casalesi) Saviano è un infame, è un pallonaro quando gli gira bene, ha osato attaccare Berlusconi per una legge alquanto dubbia, non gli ho porto solidarietà lui che ha 25 guardie del corpo.
Se poi la critica del Farina è "non si può dire niente contro Saviano, perché è intoccabiel": beh, se le critiche che muovi sono quelle di Farina, sì, ma neanche ti considero una persona matura, se non un livoroso e raccomandato, oltre che spione e condannato in via definitiva con tanto di pessima figura mediatica. Mai che sento contestare a Saviano numeri e cifre dai suoi scritti: no sento sempre dire, "vedete, si sta arricchendo". Apperò, sentire da un liberale che arricchirsi per il proprio onesto lavoro è reato, mi fa pensare che questo mondo sia tutto capovolto.
La conclusione è: dite, fate, baciate, lettera e testamento quello che volete. Ci mancherebbe, però quantomeno se si emette un giudizio su Saviano o altri, non sia solo perché abbia una visione politica della cose diversa dalle vostre. Un giornalista coraggioso lo abbiamo trovato e lo bastoniamo perché lo spione Farina di turno ci ha detto di fare così? Suvvia, siamo seri.