Tutti ormai conosciamo la scaramuccia intercorsa, in questi giorni, tra "Bottiglione" e il rosso Daniel Co(e)hn Bendit.
Ma gustiamoci fino in fondo un estratto da "Le Gran Bazar", la perla letteraria in questione.
"Mi era capitato più volte che qualcuno dei bambini mi aprisse la patta dei pantaloni e cominciasse a farmi il solletico.
Io reagivo in modo diverso secondo le circostanze, ma il loro desiderio mi creava qualche problema.Chiedevo: perchè non giocate fra di voi, perchè avete scelto proprio me e non gli altri bambini?Se però loro insistevano, io accettavo di accarezzarli"[...]"Il mio flirt permanente con tutti i bambini prendeva rapidamente forme di erotismo.Sentivo che le bambine, a cinque anni, avevano già imparato l'arte di menarmi per il naso, di corrermi dietro.E' incredibile.La maggior parte del tempo mi sentivo disarmato".
Non c'è che dire, sono proprio le innocenti memorie, forse un po' birichine, d'un normale maestro d'asilo...
E poi c'è qualcuno che si chiede perchè non viene fatto nulla di concreto contro la pedofilia.Ecco dove stanno gli "amici dei bambini".




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