Non mi è molto chiaro il collegamento consequenziale tra i successi ottenuti dalla magistratura nella lotta alla mafia e il governo.


Non mi è molto chiaro il collegamento consequenziale tra i successi ottenuti dalla magistratura nella lotta alla mafia e il governo.
"Odiare i mascalzoni è cosa nobile, onora gli onesti"




Nulla alle spalle, dubbi sul futuro
Oggi m'hanno incuXXto...ma con che austerità ragazzi! Roba da signori! Ho ringraziato e chiesto un'altro appuntamento.


Ovvio, è tutto organizzato! Si sono svegliati tutti adesso per far vedere come il governo nella lotta alla mafia non c'entra niente.
Il governo c'entra solo quando si fanno favori alla mafia, lì allora (per i sinistrati) è competente e ha modo di agire, nell'altro senso invece il governo non c'entra niente.
E il bello è che CI CREDONO!repapelle:
Difendi il Crocefisso
Croce:"Il governo degli onesti? Un'utopia per imbecilli. L’onestà politica non è altro che la capacità politica"
Forleo:"Strapotere dei Pm, sì a carriere separate"
Falcone:"Mafia: non esistono terzi livelli di alcun genere"


Perchè secondo te i successi di cui si parla derivano da cosa?
Da un anno e mezzo di ministero Maroni?
Ha stravolto i vertici di qualcosa?
Ha ottenuto nuove leggi innovative e fondamentali?
Ha trovato nuovi finanziamenti?(...o è il contrario?)
Dimmi un po' in cosa consiste il merito del governo.
Cosa c'è di diverso da un anno e mezzo fa.
Ultima modifica di Ochtopus; 20-11-09 alle 21:50
"Odiare i mascalzoni è cosa nobile, onora gli onesti"




Maroni ha vissuto a Palermo per messi al solo scopo di condurre le indagini. Mentre La russa ha guidato l'irruzione nel covo.
Intanto Berlusconi ha liberato risorse a pioggia per incrementare le risorse della procura e della questura di palermo. Milioni e milioni di euro freschi e decine di nuovi uomini per questo sforzo!!
STICAZZI!!!!




Anche io vorrei che dell'utri fosse messo in galera a vita e che fosse buttata via la chiave.
Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
Tacito, Agricola, 30/32.


Mi pare che nessuno ti abbia risposto. Comunque l'uomo considerato al vertice di cosa nostra oggi è Matteo Messina Denaro, marsalese, figlio di mafioso e mafioso egli stesso. Presumibilmente si nasconde nei territori attorno a Castelvetrano.
E' un uomo giovane, ma da anni inserito nei massimi organismi organizzativi di cosa nostra, sia sotto Riina che sotto Provenzano. E' l'uomo che organizzò l'attentato a Maurizio Costanzo. E' considerato l'ultimo rappresentate dell'ala dura, quella di Riina e Bagarella per intenderci, però è sempre rimasto in buoni rapporti anche con Provenzano, al contrario di Lo Piccolo ad esempio.
Messina Denaro però non è e non può essere considerato un capo all'antica. I capi di Cosa Nostra sono sempre stati palermitani, l'eccezzione di Riina e Provenzano si spiega con una sorta di "colpo di stato" e con una forza militare particolarmente superiore alle altre famiglie.
Messina Denaro invece si ritrova ad essere il latitante più "prestigioso", ma non esattamente un capo. Dubito sia riconosciuto da tutti come tale. Anche perchè pare che cosa nostra negli ultimi si stia dando un'organizzazione più simile a quella della 'ndrangheta, dunque parlare di un capo dei capi sarebbe ormai una semplificazione non giustificata dai ruoli reali che i mafiosi hanno dentro l'organizzazione.
E' ora di dirlo: Cosa nostra e Lega Nord non hanno nulla di diverso. Soldi, potere, familismo, demagogia. E morti sulla coscienza. La mentalità leghista è ormai identica a quella mafiosa.