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Discussione: l'altro tsunami

  1. #21
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    In origine postato da durrutibus
    su resega. non conosco la figura morale della persona ma la sua carica: FEDERALE significa massima carica politica del fascismo di milano. ergo in una guerra civile è un obiettivo politico importantissimo quasi simbolico. sulle scelte dietrologiche della scelta di resega come obiettivo puoi aver anche ragione. ma il consenso di salò (nonostante qualche manifestazione a favore del duce) era a livelli bassissimi (specie dopo i richiami alla leva) e non vedo questa necessità del pci di far fuori un cd moderato. salò era segnata, certi atti servivano per accelerarne o per provare ad accelerarne la caduta.

    (continua)
    I comunisti puntavano tutto sulla rappresaglia che seguirono sia alla morte di Resega sia di Guagnellini a Ferrara.Con la reppresaglie si dava un colpo a quello che restava di un minimo di concoddia nazionale.Purtroppo gli estremisti della RSI abboccarono in pieno ( Pavolini etc.).

    Del resto e' opinione di molti che l'attentato di via Rasella sia stato
    eseguito funzionalmente alla certa rappresaglia tedesca che avrebbe colpiti tutto l'antifascimo militante NON comunista
    che in quel momento era in carcere dopo soffiate misteriose.

    Non era questione di accellarere la fine dell RSI che a quello ci pensavano solo gli alleati:era la guerra civile che si voleva
    per poi monopolizzare la Resistenza ed averne un rendita di posizione.

    Non era questione poi di far fuori un capo:ricordo che mio cugino Franco del I° Gap Milano fece il palo a quelli che " terminarono " il farmacista milanese di vai Anfossi , Porta Vittoria, per l'unico motivo che aveva aderito al Partito fascista Repubblicano continuando pero' il suo lavoro.Fu ucciso della sua farmacia mentre si accingeva a servire i suoi assassini.


    Un saluto

  2. #22
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    su resega (2)

    l'idea dell'attacco per scatenare la rappresaglia e sfoltire il campo dell'antifascismo non comunista è una tesi che si fa' strada da sempre. anch'io l'ho presa in considerazione ed ha una sua logica di fondo. di sicuro un movimento resistenziale non può porsi dubbi su eventuali rappresaglie (specie se effettuate non su civili ma su persone combarttenti o quanto meno nettamente schierate(e che quindi conoscono i rischi a cui vanno incontro)
    di sicuro parte del movimento comunista vol3eva la guerra civile anche x potere in futuro creare un soviet (o comunque una rep. "popolare" in italia, ma ripeto: la fedeltà al clnai e al cln del pci fu totale. e non dimentichiamoci che la gran maggioranza della resistenza fu rossa e se non tutti gli appartenenti alle garibaldi erano comunisti rosse erano comunque le bandiere sotto le quali combattevano.

    su altri omicidi

    come sai sono una persona di sinistra molto atipica. amo la storia e non intendo anteporre l'ideologia alla ricerca della verità storica.
    sicuramente vi furono durante e dopo la cd guerra civile abusi e violenze vergognose. gli interessi privati si mischiarono alla guerra e vendette di ogni tipo (dal rivale in amore al dipendente ecc) vennero consumate con la scusa della pulizia dell'italia dai fascisti. non è una colpa da addebitare ai comunisti, ma alla natura umana. ci sono uomini bastardi che non perdono un secondo ad esercitare nei peggiori modi il potere che hanno acquisito, non fermandosi nemmeno di fronte alla violenza più becera e tremenda.
    di sicuro alla mia parte imputo l'incapacità e la mala fede che ha determinato la volontà di nascondere questi fatti ripeto, vergognosi, ma tipici e "normali" in quei frangenti il tutto per paura di infangare il mito della resistenza senza macchia.
    anche le familglie più virtuose hanno segreti osceni. la tendenza è quella di nasconderli, ma quando vengono scoperti (e capita sempre) le conseguenze sono più gravi che se si fosse confessato subito. ma a tutt'oggi la mia sinistra continua a negare delle evidenze permettendo alla destra di attaccarci da posizioni (per una volta ) corrette.
    e adesso compagni mettetemi in croce

  3. #23
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    In origine postato da durrutibus
    su resega (2)

    l'idea dell'attacco per scatenare la rappresaglia e sfoltire il campo dell'antifascismo non comunista è una tesi che si fa' strada da sempre. anch'io l'ho presa in considerazione ed ha una sua logica di fondo. di sicuro un movimento resistenziale non può porsi dubbi su eventuali rappresaglie (specie se effettuate non su civili ma su persone combarttenti o quanto meno nettamente schierate(e che quindi conoscono i rischi a cui vanno incontro)
    di sicuro parte del movimento comunista vol3eva la guerra civile anche x potere in futuro creare un soviet (o comunque una rep. "popolare" in italia, ma ripeto: la fedeltà al clnai e al cln del pci fu totale. e non dimentichiamoci che la gran maggioranza della resistenza fu rossa e se non tutti gli appartenenti alle garibaldi erano comunisti rosse erano comunque le bandiere sotto le quali combattevano.

    su altri omicidi

    come sai sono una persona di sinistra molto atipica. amo la storia e non intendo anteporre l'ideologia alla ricerca della verità storica.
    sicuramente vi furono durante e dopo la cd guerra civile abusi e violenze vergognose. gli interessi privati si mischiarono alla guerra e vendette di ogni tipo (dal rivale in amore al dipendente ecc) vennero consumate con la scusa della pulizia dell'italia dai fascisti. non è una colpa da addebitare ai comunisti, ma alla natura umana. ci sono uomini bastardi che non perdono un secondo ad esercitare nei peggiori modi il potere che hanno acquisito, non fermandosi nemmeno di fronte alla violenza più becera e tremenda.
    di sicuro alla mia parte imputo l'incapacità e la mala fede che ha determinato la volontà di nascondere questi fatti ripeto, vergognosi, ma tipici e "normali" in quei frangenti il tutto per paura di infangare il mito della resistenza senza macchia.
    anche le familglie più virtuose hanno segreti osceni. la tendenza è quella di nasconderli, ma quando vengono scoperti (e capita sempre) le conseguenze sono più gravi che se si fosse confessato subito. ma a tutt'oggi la mia sinistra continua a negare delle evidenze permettendo alla destra di attaccarci da posizioni (per una volta:D ) corrette.
    e adesso compagni mettetemi in croce :D
    Letto e gradito molto il tuo messaggio.Avrei da dire solo parecchio
    sulla fedelta' dei comunisti al CLN ed al CLNAI.In realta' il CLNAI era parecchio succube ai comunisti che sul campo dominavano.
    A Milano per esempio le cui vicende conosco benissimo avendo vissuto li' quel periodo specie il 44-45 io di altri che non fossero comunisti non ricordo.Ci saranno anche stati certamente ma operativamente ricordo solo il I° e II° Gap.E qui un pensioero reverente a Rubini impiccatosi a San Vittore per non parlare sotto tortura.

    Sul Lago Maggiore dove soggiornai tre mesi Luglio-Agosto Settembre del 44 ricordo solo i partigiani di Moscatelli anche perche' le formazioni dei Fratelli Di Dio avevano perso i comandanti caduti in una imboscata , almeno uno.

    In totale sempre onore e gloria a quelli che combatterono in buona fede per l'Italia di qualsiasi credo politico fossero.

    Disprezzo per coloro che si macchiarono di delitti e cattiverie ma soprattutto per quelli nche da quei caduti e da quegli avvenimento ne ricavarono una splendida rendita di posizione che frutta ancora oggi.

  4. #24
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    ah, ferruccio ricordati che di eccidi e violenze nell'immediato dopoguerra non furono protagonisti solo i "rossi" bensì anche partigiani di altre formazioni. ne ho giusta in mente una di cd strage fatta da giellini (e non comunisti) questo dovrebbe far capire che non è una questione di colori di fazzoletti ma di animo (dis)umano

  5. #25
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    In origine postato da durrutibus
    ah, ferruccio ricordati che di eccidi e violenze nell'immediato dopoguerra non furono protagonisti solo i "rossi" bensì anche partigiani di altre formazioni. ne ho giusta in mente una di cd strage fatta da giellini (e non comunisti) questo dovrebbe far capire che non è una questione di colori di fazzoletti ma di animo (dis)umano
    Su quelli di Giustizia e Liberta' indubbiamente ci sarebbe molto da dire.Ma io ricordo soprattutto due cose:

    Il gruppo che chiese a Londra di effettuare bombardamenti terropristici su grandi citta' italiane per ammorbidire il Governo Bagoglio in modo che chiedesse al piu' presto l'armistizio.Ne
    parlo' anche Andreotti nel suo libro " Coro a sei voci ".
    A tale richiesta di deve il bombardamnento su Roma del 19 Luglio del 43 ed anche i bombardamenti dell'Agosto dello stesso anno
    su Milano.

    Gli stessi ( ed e' la prova del nove ) che dopo la strage di Gorla dissero agli alleati di non fare piu' azioni del genere per il motivo che esse erano " controproducenti " ai fini della causa alleata il che significa che quando erano producenti andavano bene , dunque.

    Con tutto questo non e' i fascisti della RSI non facessero la loro parte.Lo sentii dire da Piasano': avevamo persoa la testa.

    Comunque un capo di banda " Garibaldi " in Liguria ,israelita , nome di battaglia " Bisturi " incontrato alla mostra sui bombardamenti a Milano " Desmentegass " mi disse che il vero confine non passa piu' tra quelli della RSI e quelli della Resistenza ma solo tra quelli che si comportarono da delinquenti e assassini e quelli che invece agirono in buona fede e per degli ideali magari non condivisibili ma sempre ideali.

    Un saluto

  6. #26
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    In origine postato da Ferruccio
    [B

    Comunque un capo di banda " Garibaldi " in Liguria ,israelita , nome di battaglia " Bisturi " incontrato alla mostra sui bombardamenti a Milano " Desmentegass " mi disse che il vero confine non passa piu' tra quelli della RSI e quelli della Resistenza ma solo tra quelli che si comportarono da delinquenti e assassini e quelli che invece agirono in buona fede e per degli ideali magari non condivisibili ma sempre ideali.

    Un saluto [/B]
    non esageriamo ferruccio: d'accordo sulla distinzione tra buona e mala fede, ma una distinzione tra i due campi la reputo tuttora doverosa.
    quella tra assassini e non assassini è una distinzione che esula dal mero discorso ideologico.

  7. #27
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    In origine postato da durrutibus
    non esageriamo ferruccio: d'accordo sulla distinzione tra buona e mala fede, ma una distinzione tra i due campi la reputo tuttora doverosa.
    quella tra assassini e non assassini è una distinzione che esula dal mero discorso ideologico.
    Se i campi erano due una distinzione resta comunque poi ognuno la vede a suo modo.Ma poi gli assassini non furono certamente da una parte sola in fin dei conti.

    Penso comunque che " Bisturi " la veda giusta.Dopo tanti anni............e anche se non fosse ' sia cosi' per il bene della concordia nazionale , insostituibile fattore di convivenza e
    e di progresso nazionale e civile.Tanti dovranno perdonare ma il perdono e' la massima virtu' cristiana.

    Insisto: nella Resistenza il negativo venne da parte comunista
    perche' si voleva portare in Italia una dittatura ben peggiore
    del fascismo.Per il resto resto sempre quello che Resistenza la scrive con la R maiuscola.

    Un saluto

  8. #28
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    In origine postato da Ferruccio
    Se i campi erano due una distinzione resta comunque poi ognuno la vede a suo modo.Ma poi gli assassini non furono certamente da una parte sola in fin dei conti.

    Penso comunque che " Bisturi " la veda giusta.Dopo tanti anni............e anche se non fosse ' sia cosi' per il bene della concordia nazionale , insostituibile fattore di convivenza e
    e di progresso nazionale e civile.Tanti dovranno perdonare ma il perdono e' la massima virtu' cristiana.

    Insisto: nella Resistenza il negativo venne da parte comunista
    perche' si voleva portare in Italia una dittatura ben peggiore
    del fascismo.Per il resto resto sempre quello che Resistenza la scrive con la R maiuscola.

    Un saluto
    che si debba chiudere i conti è fatto doveroso. che la chiusura dei conti sia pretesto per una rilettura ideologicamente più consona a qualche schieramento, questo no.

    d'accordo col revisionismo, ma solo se l'analisi storica venga fatta il più obiettivamente possibile (cioè con condizionamenti politici zero)

    buona serata, ferruccio.

  9. #29
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    Predefinito Concordanzaq

    In origine postato da durrutibus
    che si debba chiudere i conti è fatto doveroso. che la chiusura dei conti sia pretesto per una rilettura ideologicamente più consona a qualche schieramento, questo no.

    d'accordo col revisionismo, ma solo se l'analisi storica venga fatta il più obiettivamente possibile (cioè con condizionamenti politici zero)

    buona serata, ferruccio.
    Concordo pienamente Durrutibus !Tra galantuomini alla fine ci si intende sempre.

    Buona notte !

 

 
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