Aspettavamo sorprese: non è una contraddizione in termini. I risultati contro pronostico sono il sale degli Slam e, nell'ultima giornata, non sono mancati. Il tabellone femminile ha offerto gli exploit più interessanti, su tutti quello di Alicia Molik che, con l'aiuto di una folla in delirio, ha battuto Venus Williams. L'unica favorita in grado di mantenere il ruolo è stata Lindsay Davenport, facile vincitrice sulla croata Sprem, siccome Elena Dementieva si è fatta rimontare e battere da Patty Schnyder e Anastasia Myskina, terza testa di serie, ha subìto una dura lezione per mano della talentuosa ma (si credeva) incostante Nathalie Dechy.
Andy Roddick continua, in campo maschile, la sua marcia sinora comoda. Non che ci si aspettasse molto da Kohlschreiber ma A-Rod non sta sprecando energie in vista di incontri ben più impegnativi. Il match più bello della nottata è però stato quello che ha visto un altro idolo del pubblico, Lleyton Hewitt, salvarsi sull'orlo del baratro contro Rafael Nadal. Sotto di due set a uno e in chiara difficoltà nella quarta frazione, Rusty ha tenuto duro (e su questo non vi erano dubbi) portando a casa il tie-break e prendendo "per stanchezza" il giovane spagnolo nel quinto set. Nadal, a dispetto della giusta fama, non esprime un tennis gradito agli esteti: grandi rotazioni, grande atletismo, poca grazia. Ma è l'idolo dei ragazzini, osa sfidare e riesce a battere i "mostri" del tennis, è un ottimo spot per il gioco. Chi vuol appagare la vista, però, deve aspettare i match di Roger Federer.
A proposito: Rogi contro Andre Agassi (nella foto) sarà uno dei quarti di finale di questa notte. Chi non soffre le levatacce ha l'obbligo morale di puntare la sveglia. (f.f.)




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L"americana ha letteralmente spazzato via dal campo Amelie Mauresmo. Apparsa finalmente in grande forma, Serena, non ha concesso niente alla sua avversaria, in evidente giornata no. La Williams, ex numero 1 del mondo, non vince un torneo dello Slam dagli Australian Open del 2003 ma sembra aver finalmente trovato la voglia e la condizione. Per Amelie Mauresmo questa è la nona sconfitta in dieci incontri contro la più piccola delle Williams.
Roger Federer è semplicemente troppo forte, anche per Andre Agassi. Lo svizzero ha vinto il quinto incontro consecutivo contro l'ex Kid di Las Vegas, nonostante Andre abbia giocato un ottimo match, oltremodo aggressivo. Perdere in maniera onorevole è affare per pochi, oggi, contro Rogi, che ha sfoderato un servizio "alla Sampras" (22 ace) per tirarsi fuori d'impiccio in alcune situazioni difficili.
è entrata in campo contro la maga Amelia come una furia e l'ha sconfitta lasciandole solo le briciole. Ben diverso il cammino di Maria Sharapova, sotto di un set e di un break contro Svetlana Kuznetsova: Masha ha mostrato ancora le sue qualità di lottatrice e ha ripreso per i capelli un match ormai sfuggito. (f.f.)
crisi dopo aver vinto i primi due set contro David Nalbandian. Hewitt, cedute la terza e la quarta frazione a un Nalbandian sempre più efficace e autoritario, ha continuato a lottare in maniera incredibile: tre volte a due punti dal match, l'argentino non ha regalato un solo "quindici" ma si è dovuto fermare di fronte all'incrollabile volontà di Rusty di mandare indietro colpo su colpo. L'australiano ha regalato a sé e al pubblico una semifinale contro Andy Roddick (facile vincitore su Davydenko, ritiratosi a un passo dalla sconfitta) strappando di mano all'avversario il match sull'otto pari.
ma ha finito per arrendersi per 9-7 nel set decisivo. Nel quarto di finale meno nobile Patty Schnyder ha gettato al vento un'altra occasione e la Swiss Miss ha dato strada alla francese Nathalie Dechy, per la prima volta così avanti in uno Slam. (f.f.)
ma alla fine è stata Serena a spuntarla strappando il servizio alla russa e chiudendo per 2-6, 7-5, 8-6.

ma sopratutto manda un segnale forte alle altre top 10: quest'anno dovranno tutti fare i conti con lei.
