Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: oh, finalmente....
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In Origine Postato da sosunturzos
Che l'uomo si stia autodistruggendo è un incubo che toglierà il sonno a tutte le generazioni future, ma dopo l'uomo non si potrà certo dire che il mondo sarà di nuovo vivibile. Quali saranno infatti gli esseri talmente intelligenti da poterselo godere?
Potrò essere ridicolo ma tutte quelle creature che sono oppresse da noi :D
Continuiamo Cosi' Facciamoci Del Male
E brava Clementina....
Al Qaeda a Milano, tutti assolti
Per gip "Guerriglia non è terrorismo"
Erano stati tutti arrestati nel 2003 con l'accusa di associazione sovversiva a scopo di terrorismo internazionale in relazione al reclutamento di kamikaze da mandare in Iraq. Ma tutti e cinque gli islamici accusati sono stati assolti: per il gip Clementina Forleo "le attività di guerriglia in ambito bellico" sono diverse da quelle "dirette a seminare terrore indiscriminato verso la popolazione civile, ponendosi dunque come delitti contro l'umanità".
I cinque erano accusati di aver organizzato raccolta di somme di denaro e arruolamento di volontari, in concomitanza "dell'attacco statunitense all'Iraq". Ma per il Gup "non risulta provato" che queste cellule "prevedessero la concreta programmazione di obiettivi" che non fossero quelli di "attività di guerriglia da innescare contesti bellici", e quindi non "incasellabili nell'ambito delle attività di tipo terroristico".
Il giudice, quindi, ha riconosciuto che gli imputati "avevano come precipuo scopo il finanziamento, e più in generale il sostegno di strutture di addestramento paramilitare site in zone mediorientali, presumibilmente stanziate nel nord dell'Iraq", e che proprio per questo scopo "erano organizzati sia la raccolta e l'invio di somme di denaro, sia l'arruolamento di volontari, tutti stranieri e tutti di matrice islamico-fondamentalista". Ma secondo il gip la guerriglia in zona bellica non è terrorismo, e quindi gli imputati non sono colpevoli del reato di associazione eversiva con finalità terroristica.
Dei cinque imputati solo tre sono stati condannati, ma unicamente perché trovati in possesso di passaporti falsi. Giudicati con rito abbreviato sono stati condannati a tre anni (Boujaha Maher e Ali Ben Sassi Toumi) e un anno e dieci mesi (Mohammed Daki). Quest'ultimo dovrebbe uscire di prigione per decorrenza termini il prossimo 31 gennaio. Per Noureddine Drissi e Kamel Hamrahui, la cui posizione è stata stralciata e gli atti sono stati trasmessi a Brescia, il gup ha revocato l'ordinanza di custodia cautelare relativa al reato di terrorismo internazionale: i due rimangono in carcere per gli altri reati.
Dopo la lettura del dispositivo, Ali Ben Sassi Toumi, mentre veniva portato via dagli agenti di polizia penitenziaria, ha detto: "Grazie alla giustizia italiana perché ha detto che non siamo terroristi. E' vero, non siamo terroristi. Allah è grande". I difensori di Toumi, agli avvocati Gabriele Leccisi e Sara Fardella, hanno dichiarato di essere soddisfatti perché la sentenza di oggi "onora l'Italia e dimostra che siamo in un Paese libero" e che "c'è ancora la capacità di salvaguardare il cittadino inquisito pronunciando sentenze basate sulle prove e su indizi e non su teoremi o meri sospetti".
Un altro dei difensori, l'avvocato Ilaria Crema, ha detto che "il giudice ha dimostrato un grande senso di rispetto per la legalità e la libertà".
Re: Continuiamo Cosi' Facciamoci Del Male
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In Origine Postato da Luca_liberale
....secondo il gip la guerriglia in zona bellica non è terrorismo, e quindi gli imputati non sono colpevoli del reato di associazione eversiva con finalità terroristica.
.....
Il tutto si concentra sul concetto di terrorismo o guerriglia.
Occorrerebbe chiarire e chiarici tutti: dove finisce la guerriglie e la resistenza e dove comincia il terrorismo.
Dal punto di vista linguistico il concetto di terrorismo è molto più stringente.
Si definiscono atti terroristici quegli atti il cui intento è di terrorizzare la popolazione a fini specifici.
L'atto in cui in cui si fa saltare in aria una colonna di militari od una caserma su delle terre in cui quei soldati non sono nati che hanno invaso ed occupato lo possiamo definire terrorismo?
Secondo il dizionario della lingua italiana sicuramente NO!
Una tale azione non ha creato terrore o paura tra la popolazione ma ha solo colpito un esercito occupante.
Lo stesso se un cecchino uccide un militare di nazionalità diversa da quella in cui si trova od una qualunque altra azione contro militari occupanti. Non possono essere definite azioni terroristiche!
Diverso è invece il caso di una bomba lanciata in un mercato od in un luogo di culto od un ritrovo! Anche se frequentati da collaborazionisti o militari. Quelle sono azioni contro la popolazione e quindi a tutti gli effetti terroristiche.
Quando si discute di questi argomenti occorrerebbe che ognuno rimanesse legato al significato dei termini e quando si definisce terroristica una azione sarebbe bene che invece di usare questo termine in modo indiscriminato tanto per fare colpo, per dare enfasi ad un fatto si discernesse quello che è terrorismo da quello che è guerriglia, sabbotaggio, resistenza armata.
Altrimenti si rischia di fare confusione e di innescare incomprensioni, odi e liti inutili.
A questo punto occorrerebbe comprendere l'intento reale di questi soggetti.
Se l'intento era solo quello di colpire i militari che hanno invaso quel paese e che sono solo le truppe USA e quelle britanniche od in generale reclutavano gente disposta al suicidio per colpire anche collaborazionisti, popolazione civile,per fare stragi tra civili tanto per spaeventare la popolazione ed imporre un regime dittatoriale islamico.
Nel primo caso la sentenza sarebbe corretta nel secondo no!
Saluti