In origine postato da pensiero
gli irakeni sul territorio sono na roba i marrocos e tunisini e altra porcheria cantante sono dei terroristi internazionali legati al famigerato gruppo teroristi ANSAR AL -ISLAM come ampiamente dimostrato![]()
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In origine postato da pensiero
gli irakeni sul territorio sono na roba i marrocos e tunisini e altra porcheria cantante sono dei terroristi internazionali legati al famigerato gruppo teroristi ANSAR AL -ISLAM come ampiamente dimostrato![]()
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Spataro, comunque, non è una toga rossaIn origine postato da DrugoLebowsky
da una breve ricerca su Google risulterebbe aderente al Mov per la Giustizia. Ma sempre di toga politicizzata si tratta![]()


come no?In origine postato da iproscritti
Spataro, comunque, non è una toga rossa![]()
http://www.google.it/search?hl=it&q=...n+Google&meta=


Ti sbagli, io non odio nessuno, non nordista, almeno. Diciamo che ho un mio metro per giudicarlo. Non pretendo che sia esatto al millesimo, ma lo trovo sufficientemente valido.In origine postato da pensiero
non pretendere di aver ragione solo perchè te e nordista vi odiate......in questo caso c'hai torto marcio tu![]()
Lo stesso metro uso per valutare questa vicenda e purtroppo devo confermare che tu, con le tue generalizzazioni, le tue demonizzazioni, i tuoi allarmismi ("terrorismo" inverso anche questi?), le tue divagazioni frequenti su argomenti non attinenti, hai torto.
Avresti torto anche se venisse fuori che quelli lì fossero veramente terroristi, perché la sentenza, nella sua formulazione, è tecnicamente giusta.


Mah... sai cosa, Pensiero, non ritengo certo che gli americani siano imparziali ed attendibili in queste questioni, visto che vi sono direttamente coinvolti, anzi, ne sono la causa, visto che la guerra in Iraq l'hanno scatenata loro.In origine postato da pensiero
non credo sia così grave io la vedo diversamente da te come per la maggior parte della gente sia comune che istituzionale e pare che anche qualche altro la pensi diversamente dato che:
«Gli Usa daranno le prove su quei terroristi»Dopo le assoluzioni, gli americani chiamano i pm di Milano: favoriremo le rogatorie in KurdistanMILANO - «Arrivano gli americani!». In un clima da festa della liberazione, il pm dell?inchiesta «Al Ansar», Elio Ramondini, ha confermato ieri, dopo molte insistenze, che «è vero, l?incontro c?è stato e segna indubbiamente una svolta: ora le autorità statunitensi hanno assicurato piena collaborazione alla Procura di Milano per rendere possibile la raccolta di prove con tutti i crismi delle rogatorie, anche nel Kurdistan iracheno. In particolare le testimonianze dei kamikaze mancati dell?organizzazione Al Ansar». Una svolta nei rapporti di collaborazione giudiziaria con gli Stati Uniti, finora molto difficili per gran parte dei magistrati europei (e perfino per i pm che in Germania e Spagna indagano sugli attentati dell?11 settembre 2001), che almeno come tempi suona come la prima risposta Usa alla decisione del giudice Clementina Forleo di assolvere dall?accusa di terrorismo internazionale una cellula di reclutatori di guerriglieri islamici, partiti dall?Italia nel marzo 2003 per combattere contro i soldati americani in Iraq. Su quella sentenza si è abbattuto un diluvio di critiche, finora concentrate sulla distinzione «in diritto» tra «guerriglia» (secondo il giudice, non punibile «in un contesto bellico» non legittimato dall?Onu) e vero «terrorismo». Mentre è rimasto in ombra l?altro pilastro della motivazione «in fatto»: la mancanza di prove «processualmente utilizzabili» che quegli imputati facessero parte non di una «milizia irregolare» paragonabile in astratto ai partigiani, ma arruolassero davvero aspiranti «kamikaze» con la specifica intenzione (da dimostrare, in base all?articolo 270 bis, anche se l?attentato rimane solo un progetto) di fare «stragi indiscriminate» di militari e civili. Secondo la Procura, che ha già preannunciato appello, le prove di questa «finalità di terrorismo» in realtà c?erano e le più vistose erano, appunto, le confessioni raccolte in Kurdistan dalla polizia norvegese, che indaga sull?emiro di Al Ansar, il mullah Krekar (rifugiato a Oslo). Cinque giovanissimi seguaci dell?emiro, bloccati dalle guardie curde filo-americane un attimo prima di farsi saltare in aria, hanno testimoniato che Al Ansar usa sistematicamente i kamikaze, che Krekar legittima le stragi di civili, predica a favore di Bin Laden e che è stato lui personalmente (con il suo vice Ali Abdullah) a ordinare a quei ragazzini di trasformarsi in uomini-bomba. Il giudice Forleo, però, ha ritenuto «inutilizzabili» queste testimonianze, per violazione delle garanzie minime del «giusto processo». Che non si tratti di cavilli lo spiegavano, ieri, gli avvocati Sandro Clementi e Luca Bauccio, annunciando addirittura «richieste di revisione delle condanne definitive di tutti i guerriglieri irregolari finora fatti passare per terroristi» con una domanda all?americana: «Accettereste che vostro figlio fosse condannato solo in base a presunte confessioni di prigionieri iracheni sentiti senza garanzie né difensori magari nel carcere iracheno di Abu Ghraib?». In questo quadro, ecco la svolta: dopo almeno sei mesi di richieste rimaste senza risposta, nelle ultime ore sia il consolato americano di Milano sia il magistrato di collegamento tra Roma e Washington hanno contattato il pm milanese di Al Ansar e garantito che «le rogatorie si faranno». Il come resta da decidere: il mezzo più semplice è la videoconferenza, che assicurerebbe a tutte le difese il sacro diritto di controinterrogare i pentiti di Al Ansar detenuti in Kurdistan, senza dover spostare in Iraq giudici, pm e imputati. La decisione spetterà alla Corte d?assise nel processo, fissato il 22 febbraio, contro i presunti capi della cellula italiana. Ma la procura, per la prima volta, ora confida di poter portare in aula accuse «a prova di Forleo». Che qualcosa stia cambiando nelle politiche internazionali di lotta al terrorismo, sempre divise tra sicurezza collettiva e diritti individuali, lo conferma anche l?annuncio del ministro degli Interni del governo Blair di una riforma della legge speciale che, dopo l?11 settembre, ha consentito la detenzione a tempo indeterminato, senza processo, di semplici sospettati di terrorismo (già scesi a dodici): una «Guantanamo britannica» bocciata in dicembre dai giudici supremi (Law Lord), con la motivazione che norme così illiberali «sono una vittoria per il terrorismo».
Paolo Biondani
Interni
A proposito come ti dicevo più su qualcuno di loro è indagato per lo stesso motivo...terrorismo...anche dalla prcura di Brescia, come la mettiamo se spariscono? e come la mettiamo se invece l' loro li giudicano terroristi per le stesse azioni.....
In quanto alla procura di Brescia, faccia pure il suo dovere ed indaghi,m se verranno trovate a capo di quei tre imputazioni di reati punibili, che siano puniti. Guarda che per me quelli in Italia non dovrebbero neanche starci. Ma, nel momento in cui ci sono e purtroppo non vengono mandati via, se vengono processati per qualcosa poi deve essere rispettata la legge non il sentimento comune. Che poi guarda che quelli che sono contro la guerra in Iraq sono molti di più di quanto pensi.
Riaffiorano i ricordi degli anni di passione
ritorna il vecchio sogno per la rivoluzione.
Racconti senza fine di gente che ha pagato
non puoi mollare adesso la lotta a questo stato.
La rivoluzione è come il vento, la rivoluzione è come il vento.


a me del cavillare tecnicamente giusto e altre palle del genere non frega assolutamente niente, mi pare esista anche il buon senso e spesso troppo spesso "certi" magistrati anzichè applicare le leggi le "interpretano" questo è uno di quei casi interpretati negativamente, mi taglio le palle anche se non le ho che se si fosse trattato di altro stato e senza gli Yankee di mezzo tutti da bravi cittadini avreste obiettato la vergona di quella sentenza...mava...neanche vi conoscoIn origine postato da sosunturzos
perché la sentenza, nella sua formulazione, è tecnicamente giusta.![]()


A parte il "fascista" attribuito a Fini, qui hai pienamente ragione.In origine postato da sosunturzos
La verità, diciamocelo chiaramente, è che tutti i filoamericani, i perbenisti, quelli a cui stanno sul cazzo i venditori ambulanti marocchini, ecc. avrebbero voluto una condanna di questi "terroristi" per il solo fatto di essere islamici anche a costo di forzare le evidenze processuali. Che il GIP o GUP che fosse abbia agito secondo la legge non frega niente a nessuno, in primis al ministro della giustizia Castelli ed et simul con lui al ministro degli esteri fascista Fini.
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allora evita di commentare le sentenzeIn origine postato da pensiero
a me del cavillare tecnicamente giusto e altre palle del genere non frega assolutamente niente


In origine postato da Fenris
Ma, nel momento in cui ci sono e purtroppo non vengono mandati via, se vengono processati per qualcosa poi deve essere rispettata la legge non il sentimento comune. Che poi guarda che quelli che sono contro la guerra in Iraq sono molti di più di quanto pensi.
ecco vedi, tu entri sempre con la guerra in irak cosa che io rifiuto categoricamente e mi comporterei esattamente allo stesso modo se anzichè irak ci fosse l'iran e non ci fosse gli Yankee, per me dare ospitalità e permettere a gente che recluta kamikazee e che finanzia azioni terroristiche non va bene, indipendentemente da chi e come, e lo proibisce anche l'articolo 270/bis del codice penale approvato dopo lì11 settembre


io commento quello che voglio senza chiedere permesso a un no/globaIn origine postato da blob21
allora evita di commentare le sentenze