









QUOTE=codino;642611]padre Giovanni,
sono ancora in attesa del rimedio!!![/QUOTE]
...amico mio non ti farò il torto di invitarti a rientrare nella Chiesa Una ed Indivisa della quale noi cristiani ortodossi pensiamo di essere con timore e tremore i custodi(e di questo rispetto della personali vie di ciascuno di noi ne faccio scelta di vita...) ma il rimedio caro cody sta a mio avviso nel non far identificare elogio e difesa della stessa vs Santa Tradizione con tradizionalismo e quindi nel non schiacciare la prospettiva tradizionale su basi culturali e politiche diventate prioritarie
Concretamente ....a Palermo il recupero al vostro interno della Stessa Santa Tradizione del Tridentino è realizzato da un giovane prete coraggioso ma ahinoitutti egli pur non volendolo è diventato ostaggio concreto di quelli di Forza Nuova...
Il remdio amico mio? ...ve lo dico io paradossalmente .anzi no..vai a leggere a pagina 9 del 3d sugli anglicani l'intervento del Barsanufio e siamo sempre lì ..rendere autonoma la tradizione dai tradizionalisti e finalmente completata la ricezione del Vaticano II come fatto di unità ecclesiale fuori dall'egemonia dei liberals e dagli insulti dei tradizionalisti
Te lo dico io paradossalmente almeno per te...(a ciascuno le sue storie) e te lo dico paternamente...Sii romano-cattolico di Roma Antica fno in fondo!!!!
Incredibile ma devo essere io in quetso forum a tessere l'elogio del Pontificato Romano?
Ultima modifica di Giovannipresbitero; 20-11-09 alle 12:27
vado verso i 60 cinico disincantato perfido e quindi cristiano ed ovviamente ortodosso a Palermo sperare nell'unità dei cristiani e sconfiggere l'ecumenismo
Cercamo d'esse preti, io solo questo ve chiedo: d'esse preti, che nun ce perdemo niente".


Cristo ha detto :
Io sono la Via, la verità e la vita".
Quindi se entrambi i litiganti, Codino e il presbitero sono cristiani non possono essere divisi dall'interpretazione di una parola che non compare nei Vangeli .
Tradizione.
prendere vocabolario e verificare il significato di questo termine per entrambi.
Non possono esistere due Tradizioni diverse tra loro .
Se una è vera, necessariamente l'altra sarà falsa .
Quale la vera ?


Io quoto. Eccome se quoto. Entusiasticamente. Mi chiedo dove è meglio andare a procurarsi questo rimedio....Lourdes? Guadalupe? Compostela?
Il problema vero è che non sono Padre Giovanni e Codino a litigare.....la divisione è tutta interna alla Chiesa Cattolica, amico.Originariamente Scritto da DanielGi






Dalla prima frase potrei forse dedurre che il forumista DanielGi sia di tradizione riformata e/o evangelica..
E qui con tutto l'affetto e il rispetto mi corre l'obbligo di essere chiaro con me stesso e con tutti noi perchè di per sè Daniel ha toccato il problema centrale
So bene che quel che sto per scrivere potrebbe innescare un dibattito anche dai toni alti ma fondamentalmente importante.
1-I cristiani non sono il popolo del Libro ..Non ci è stato detto prendete e leggete...
2-La Scrittura è (so che tocco nervi scoperti da parte di tutti) uno degli aspetti fondamenti della stessa Tradzione..E' essa stessa tradizione santa che la Chiesa,come soggeto congregazionale e ministeriale,ha scelto in forma canonica come testimonianza essa stessa del valore paradigmatico della confesisone di fede della comunità cristiana delle origini.Il Nuovo Testamento resta un libro di confesisone di fede di comunità già cristiane post resurrezione e post ascensione e post pentecoste..Libro quindi di fede (quanto è banale il dibattito tra il Gesù storico e il Gesù della fede…!!!),fazioso ed autoreferenziale perché testo ecclesiale..IL Vecchio Testamento nella lettura cristiana è profezia del Cristo
3-Quindi alla visione ecclesiale degli Ortodossi non è la Scrittura che dà legittimità alla Chiesa ma è la Chiesa che dà legittimità alla Scrittura..
4-Gesù Cristo ha vissuto l’intero suo evento teantropico non per annunciare il vogliamoci bene( prima e dopo di lui questo è stato annunciato...) ma per rivelare la pienezza della santità ,della misericordia,della compassione in e di Dio tre volte santo e l’evento rivelativo e di per sé apocalittico dela Chiesa che non è un incidente di percorso ma il dato strutturale ontico della proclamazione difede..sotto questo aspetto il cristiano sine ecclesia è un non senso teoretico come non senso ecclesiale è la tematizzazione del pluralismo teologico…
vado verso i 60 cinico disincantato perfido e quindi cristiano ed ovviamente ortodosso a Palermo sperare nell'unità dei cristiani e sconfiggere l'ecumenismo
Cercamo d'esse preti, io solo questo ve chiedo: d'esse preti, che nun ce perdemo niente".