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Discussione: Il Duce inedito

  1. #21
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    Lightbulb Rif: Il Duce inedito

    Mussolini scandaloso...il libro sembra molto interessante comunque
    L'amore vince sempre sull'invidia e sull'odio

  2. #22
    SOVRANISTA ISRAELIANO
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    Predefinito Rif: Il Duce inedito

    Mi fa piacere che il Duce condivida* con me lo stesso disprezzo per i francesi che ho espresso nel tema Odio la Francia , interessante fra l'altro notare come sia stata la Francia e non gli USA l'alfiere del modernismo in Occidente , tanto che secondo me dovremmo abbandonare il termine di americanizzazione per quello di francesizzazione...
    sin dalla rivoluzione dell'89 le famiglie francesi smisero di figliare e da paese più popoloso d'Europa vennero superati da Gran Bretagna , Germania ed infine Italia...
    femminismo , negrofilia , droga di quei tempi (assenzio) , mancano solo i trans e scopriamo che la Francia del primo '900 non è niente di diverso dall'Occidente di oggi , già allora era una società decadente.

    Onore al Duce per queste sintetiche ma azzeccate analisi sociologiche.

    0/
    Ultima modifica di Robert; 17-11-09 alle 22:05
    CLAUDIA CONTE, TI AMO!

  3. #23
    Ritorno a Strapaese
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    Predefinito Rif: Il Duce inedito

    Citazione Originariamente Scritto da costantino Visualizza Messaggio
    DIARI DI CLARETTA /1 – IL DUCE TRUCE SI CONFIDA CON LA AMATA PETACCI: “I VILI ITALIANI PEFERISCONO FARSI SUCCHIARE IL SANGUE DA QUESTI EBREI SENZA PATRIA” – “I TEDESCHI SONO FANATICI” - “IN FRANCIA PREMIER È EBREO E LE DONNE PUTTANE E PAZZE PER I NEGRI” – “GLI INGLESI SONO UBRIACONI PEDERASTI, LA LORO PARTE IMPORTANTE È IL CAZZO”…

    Le frasi qui riportate provengono dal volume "Mussolini segreto" (Rizzoli) nel quale Mauro Suttora ha raccolto una sintesi dei diari di Claretta dal 1932 al 1938.

    1- EBREI...
    4.8.38: "Gli ebrei dicono che è la mia giovane amante a spingermi alla lotta antisemita"

    "Ho ricevuto una nota dalla polizia che a Venezia corre voce fra gli ebrei che la lotta antisemita io l'ho iniziata e fatta per l'influenza della mia amante giovane che è antisemita per la [pelle], non solo lei ma anche il padre, dottore del Vaticano. Pensa che perfidia. Sì hai ragione, è stata la Rifatti [spregiativo per l'ex amante ebrea Margherita Sarfatti], credo anch'io.


    Tanto più che a Venezia il centro ebraico è forte e ha i suoi parenti. Hai ragione, è una vendetta della Rifatti. Tu non sei stata mai antisemita. Anzi, abbiamo avuto delle discussioni appunto perché li hai difesi dicendo: ‘Poveretti, lasciali vivere, che colpa ne hanno di essere ebrei'. Questa è una vendetta semita, come fecero per Hitler: tirarono fuori la storia che era pederasta. Falso.

    9.9.38: "Ora tutti piangono per gli ebrei, ma fino a ieri li avrebbero fatti a pezzi"
    "Ora tutti piangono per gli ebrei: ‘Ma che hanno fatto, ma perché, poveretti, che pena...' Fino a ieri li avrebbero fatti a pezzi, erano usurai, strozzini, ladri. :giagia:Oggi sono le vittime, e piangono. Gli italiani vili dal cuoricino tenero si commuovono e accolgono questi ebrei che vanno a piangere nel cuore dei cristiani. Senza poi contare che ancora non gli è stato fatto nulla, non sanno che accadrà, i professori non sono stati ancora destituiti.


    I provvedimenti sono stati presi subito per gli ebrei stranieri. Qui loro tremano, corrono, vendono e comprano gioielli, ma di sicuro non sanno nulla, la loro sorte non la conoscono. Io non li uccido, desidero che vivano la loro vita all'infuori della nostra, che siano divisi da noi. Nello stato ma per conto loro, come stranieri. Farò loro le scuole, il commercio glielo lascio.


    Non capisco perché questo tremare, correre, fare. Vorrei consigliare agli ebrei stranieri di non fare chiasso, perché se mi irritano io mi scateno e sono come un treno: una volta lanciato non si ferma più, e allora farò il rullo compressore, lancio la macchina e guai! Ho fatto un comunicato che qui noi abbiamo 80mila ostaggi, perciò non si muovano, non facciano un passo".

    4.10.38: "Ebrei, razza spregevole"

    Mattina al mare. Parliamo della questione ebraica: "Tutti gli italiani in questi giorni hanno un loro ebreo da difendere. Capisco. Uscirà fuori uno scandalo così grosso, ma così grosso che farà allibire questi difensori di una razza spregevole. C'è coinvolto proprio un notissimo ebreo. Rimarranno tutti sorpresi. Vedranno di cosa sono capaci gli ebrei, queste vittime. Se credono che mi rimangi ciò che ho detto e mi ritiri indietro, è il momento che prendo lo slancio come una locomotiva e sfascio tutto ciò che trovo dinanzi a me".


    11.10.38: "Distruggerei anche quattro milioni di italiani"

    "Questi pietosi e vili italiani. Sto studiando da trent'anni perché una parte degli italiani sia così vile. Discendono dagli schiavi. Quanti schiavi avranno preso delle donne. In fondo sono passate soltanto cinquanta generazioni, mica tante poi. Ed ecco che questo sangue schiavo si ridesta. Ci sono almeno quattro milioni di schiavi italiani. Se avessero un segno in testa li distruggerei tutti, li sterminerei.

    Sono la zavorra e la vergogna della Nazione. Sono gli eterni piagnoni, quelli che non sopportano di mutare abitudini. Ora piangono per i poveri ebrei. Non si fa nessuno però la domanda: se ci fossero 44 milioni di ebrei e 500 mila cristiani, cosa ne farebbero di noi? [A] cosa ci ridurrebbero. Che ci chiamano goim, come i gentili. Già, gentili! Cosa ci farebbero. Questo i pietosi non se lo domandano. Vorrei vederli. Preferiscono farsi succhiare il sangue da questi senza patria che ci odiano. :giagia:

    Che ci maledicono e dicono: ‘Saluta il Duce, ma dentro maledicilo e ricordati che è un goim'. Ah! E osano lamentarsi che non potranno più fare il soldato. Dicono che è una diminuzione, un'umiliazione. Mentre si lamentano rialzano la cresta. Sono stato troppo buono. Ma vedranno, altro che Hitler. Che [sugli ebrei] ha fatto un discorso bellissimo che approvo".


    "Gli ebrei non hanno dato oro per la patria"

    "Gli ebrei finché erano forti erano strafottenti e ingrati, ora piangono. Noi non gli abbiamo fatto ciò che hanno fatto in tutti gli altri stati, in Ungheria, nell'ortodossa Romania. Li abbiamo trattati bene. Faremo le distinzioni e le discriminazioni come d'accordo. I meritevoli li metteremo da parte. Infatti le famiglie dei morti in guerra continuano a chiamarsi con il loro nome, benché uno di questi sia un autentico mascalzone. Tutti sono mascalzoni. Gli italiani non dovrebbero dimenticare che nell'epoca delle sanzioni li abbiamo avuti tutti contro. Così per l'Austria, e sempre. Contro. Autentici nemici, canaglie. Nessuno ha fatto questo gesto [dare l'oro alla patria]. Uno solo ha rimandato indietro la medaglia d'oro, ma non era mutilato. Li abbiamo trattati molto bene". :giagia:


    25.3.38: "Gli ebrei nei film mostrano le oppressioni dello zar per giustificare i bolscevichi"
    "Ho dovuto proibire la programmazione del film "La contessa Alessandra" [con Marlene Dietrich]. Questi ebrei la sanno lunga, fanno vedere tutte le oppressioni dello zar, e naturalmente il popolo dice: ‘Ecco perché il bolscevismo, allora'".


    2- TEDESCHI...
    27.10.37: "I tedeschi sono un bel popolo di fanatici"

    Mussolini racconta a Claretta il suo viaggio a Berlino: "I tedeschi sono un popolo difficile da tenere amico, ma temibile nemico. Sono leali, e poi hanno sentito la forza del regime [fascista], comprendono che se cade l'uno cade l'altro. Sono troppo uniti e si sono anche resi conto che l'Italia non scherza. È un bel popolo, sanno fare le cose in grande. Tuttora, figurati, parlano ancora di me, fanatici. Gli ufficiali [tedeschi] sono rimasti ammirati dalla mia forza calma, serena, del mio dominio tranquillo.


    Gli studenti sono rimasti stupiti del mio discorso, entusiasti di ciò che ho detto e di come so parlare alle masse. Il popolo è fanatico, conquistato completamente. Loro mi conoscevano dalle fotografie, sì, come imperatore, ma credevano fossi duro, severo, impettito. Invece mi hanno veduto sorridente, affabile con tutti. Il popolo tedesco è conquistato. Ha sentito la mia forza. Che dice il pubblico dello spettacolo? Rimaneva impressionato? Pensa che in Germania ancora si dà il film del mio discorso, e si darà in tutte le scuole perché tutti lo vedano.


    Al discorso c'era una folla che non se ne vedeva la fine. Una simile accoglienza non l'hanno mai fatta neanche ai re, agli imperatori, a nessuno. Sì, li ho conquistati, hanno sentito la forza. Anche il discorso di Goebbels si sentiva? Sì, ha una bella voce. Quei vessilli rossi dietro, quei raggi luminosi, le fiaccole... Passavamo come due dei sulle nubi: uno spettacolo superbo, indimenticabile. Nella bocca di un italiano perfino la lingua tedesca è diventata sopportabile e comprensibile. Ci voleva Mussolini per rendere simpatica la lingua tedesca".

    15.12.37: "Per i tedeschi Cristo è ariano e razzista"
    È un popolo molto forte, già combattono la religione perché dicono che Cristo era ebreo. Loro non combattono il cattolicesimo, combattono il cristianesimo. Eh sì, c'è differenza. Io per esempio sono cattolico apostolico romano, non cristiano. Il cristianesimo non è adatto alle nostre idee e abitudini: è troppo ristretto, limitato, è un cerchio chiuso. Invece il cattolicesimo è una forma modificata e adatta agli spiriti di oggi.

    I tedeschi dicono che Cristo era ebreo, combattono chiunque sia proveniente da quella razza. Stanno facendo studi e conferenze nelle scuole per dire che Cristo era ariano, perché era biondo, occhi azzurri, quindi diverso anche fisicamente. Fanno una questione di razza: dicono che gli uomini non sono tutti uguali, non sono fratelli, in quanto lo stesso Dio ha creato le razze. I nazisti hanno già tutta una loro forma di paganesimo, i riti del sangue, ecc. Certo, io cerco di attenuare, ti do perfettamente ragione. Ma se loro la pensano così... Credono in Dio, però".


    3- FRANCESI...
    13.3.38: "Francesi decadenti per colpa di sifilide, assenzio e stampa"

    "Porci schifosi questi francesi, lurida gente, ora si mangiano il fegato dalla bile che io li ho mollati del tutto. Del resto pagano il fio della sterilità voluta delle loro donne. Il Paese morirà. Il francese è un buon soldato perché lo è stato sempre, è abituato alla guerra. Ma [i francesi] sono dei porci idioti. Devono la loro decadenza e il loro cretinismo a tre elementi: la sifilide, l'assenzio e la stampa [libera].

    6.4.38: "In Francia premier ebreo e donne tutte puttane, pazze per i negri"

    "Un popolo che si rispetta non dovrebbe avere un capo di governo ebreo [Leon Blum]. Del resto fra qualche anno la Francia non sarà più popolata da bianchi, ma da negri. Perché la natura si vendica, è terribile ma è così. Per un secolo i francesi non hanno voluto figli, e ora che li farebbero non li possono più fare, non sono più buoni. Poi le donne francesi, a meno che non siano luride, sudice e sporche come quelle del popolo, le altre un po' più su sono tutte puttane in maniera inverosimile. Viziose e puttane. Sono loro che prendono l'uomo. Devi sapere che la donna francese ama il negro. Perché non hanno l'uccello ben solido e piantato come i nostri, ma sembra che sia lungo e sottile sottile. Questo pare che le diverta di più. Sì, sono folli degli uomini negri, tutte".

    17.7.38: "Porci francesi, li bastoneremo"
    "È un popolo schifoso. Tutto ciò che dicono contro di noi è pestilenziale. Ci odiano a morte. Il francese è un paese di lazzaroni, un'accozzaglia di razze e di gentaglia, un rifugio di vigliacchi. Non rispettano che il popolo che li ha battuti in guerra. Rispettano l'Inghilterra perché li ha sconfitti. Temono e hanno un sacro terrore della Germania perché li ha bastonati.

    E temono gli spagnoli perché gli stessi generali di Napoleone le presero da loro. Le disgrazie di Napoleone cominciarono proprio con la Spagna, perché i generali cominciarono a bisticciare fra loro. Questi porci di francesi ci temeranno quando noi li bastoneremo. Allora comprenderanno chi è l'italiano. Non ci sono che loro, di grandi, di artisti, di geni. Puah, sono esseri spregevoli".

    11.10.38: "Una valanga di 120 milioni di uomini li distruggerà in breve"
    Passa ai giornali francesi, altro scoppio d'ira: "Senti questi schifosi di francesi. E gli italiani li amano. Li preferiscono ai tedeschi. Trenta milioni di smidollati e vili. È un popolo che va distrutto. Bisogna che lo battiamo, abbasserà la cresta. Non c'è possibilità di accordo. Una valanga di 120 milioni di uomini [tedeschi più italiani] li distruggerà in breve".


    4- INGLESI...

    15.12.37 "L'inglese è un popolo abbruttito, in decadenza. Egoisti, ubriaconi smidollati, la loro parte importante è il c..o. Se credono di avere qualcosa da quella gente, i tedeschi si illudono. Non daranno neanche un pezzetto di terra. Bisogna che la smettano di ritenersi cugini di quella gente".

    24.12.37: "Gli inglesi sono un popolo porco" :giagia:
    "Amore, sai chi sono io? La penna avvelenatrice dell'Europa. Questo dice il Times, il dolce Times. L'inglese è un popolo veramente porco. Pensa solo con il c...o, e poi sono mediocri, detestano per principio l'uomo che esce dai ranghi, l'uomo che s'impone, l'eccezione. È quasi un istinto dei mediocri.

    È un popolo meschino. Non hanno mai avuto un uomo grande. Qualche ebreo parlamentare... è un popolo di commercianti. L'uomo più grande che hanno avuto è stato un italiano, Disraeli: il fondatore dell'impero britannico è stato italiano. Si dice sia stato anche l'amante della regina Vittoria.

    Il resto tutti ebrei e commercianti, piccoli uomini. Quando nel continente sorge l'uomo nuovo, loro si erigono contro per combatterlo. Hanno contro di me l'odio freddo e duro che avevano contro Napoleone. Vorrebbero poter fare a me tutto il male che fecero a lui. Mi detestano".

    17.7.38: "Nessun inglese disoccupato va a lavorare nelle colonie. Pederasti" :giagia:
    "Gli inglesi sfruttano milioni di uomini nelle colonie, e non mandano che un ufficiale alto e biondo che si chiude nel bungalow. Lavorano gli indigeni. In Inghilterra ci sono due milioni di disoccupati, ma nessuno di loro pensa minimamente di andare nelle colonie. Vivono mantenuti dallo stato che gli dà venti lire al giorno, e vanno a prendere il sussidio. La Francia è piena di disoccupati inglesi che ci vanno per turismo.

    Sì, questa sfruttatrice [l'Inghilterra] non fa che vivere alle spalle di 450 milioni di uomini che lavorano per 40 milioni di inglesi. Dei quali qualcuno è in colonia, e fa il peterasta [sic]. Ciò non stupisce, perché in Inghilterra questo è all'ordine del giorno. Anzi, c'è un'università, il college di ..., da dove è uscito anche Eden, che forma una classe a parte, dove parlano un altro inglese, e sono tutti peterasti. I giovani pagano il pedaggio ai grandi, è legge. E ci sono degli italiani che sarebbero lieti di vivere in questa ombra. Parassiti e sudici".

    [17-11-2009] DIARI DI CLARETTA /1 – IL DUCE TRUCE SI CONFIDA CON LA AMATA PETACCI: “I VILI ITALIANI PEFERISCONO FARSI SUCCHIARE IL SANGUE DA QUESTI EBREI SENZA PATRIA” – “I TEDESCHI SONO FANATICI” - “IN FRANCIA PREMIER È EBREO E LE DONNE PUTTANE E PAZZE PER I NEG
    Straquoto il DVX:sofico:
    "Non posso lasciarti né obliarti: / il mondo perderebbe i colori / ammutolirebbero per sempre nel buio della notte / le canzoni pazze, le favole pazze". (V. Solov'ev)

  4. #24
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    Predefinito Rif: Il Duce inedito

    Citazione Originariamente Scritto da arba Visualizza Messaggio
    ma cosa c'entrava con i diari ed il duce inedito?
    C'entrava con l'espressione "che palle"
    Nel senso che ogni giorno, dopo 65 anni, spuntano diari di questo o di quello. E tutti a commentare come se fossero cose vere e non bufale ordite dal truffatore di turno in cerca di notorietà a buon mercato ncav:
    Ultima modifica di globulonero; 18-11-09 alle 11:55
    Non ti curar di lor, ma passa e sputa

  5. #25
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    Predefinito Rif: Il Duce inedito

    cui prodest ?

    a chi serve un duce antisemita ?

  6. #26
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    Predefinito Rif: Il Duce inedito

    DIARI DI CLARETTA /4 – QUANTE COSE AVREBBE CAMBIATO IL DUCE TRUCE! - “CON TUTTO IL RISPETTO CHE HO PER IDDIO, HA FATTO MALE LE COSE: DOVEVA DARE 75 ANNI DI VITA INTERA E FORTE, POI DI COLPO FINIRE” – “GLI ITALIANI HANNO IL CULO PIENO DI PAURA” - “IL RE È FUORI MODA, NESSUNO LO PUÒ PIÙ VEDERE” – MA ALMENO UNA COSA GLI ANDAVA BENE: “MI PIACCIONO STANLIO E OLLIO”…

    Le frasi qui riportate provengono dal volume "Mussolini segreto" (Rizzoli) nel quale Mauro Suttora ha raccolto una sintesi dei diari di Claretta dal 1932 al 1938.
    stanlio ollio

    CINEMA
    29.12.37: "Mi piacciono Stanlio e Ollio"
    Telefona alle 22: "Ho visto un film con il grasso e il magro, Oliver e Stan [Stanlio e Ollio]: I fanciulli del West. Sì, ho riso alle buffonate. Ne hanno fatte tante di scemenze, sono comici. Mi sono divertito".

    3.2.38: "Mi piacciono i cartoni animati, ma non capisco la trama"
    "Adesso vado a vedere un cartone animato e poi ti chiamo".

    Alle 9 e 1/2: "Ho fatto presto? Si trattava... (pensa) ...di certi uccelli, non ho ben capito. [I cartoni animati] mi piacciono, ma non capisco la trama. Forse i bambini la comprendono meglio dei grandi, non so mai che vogliono dire".

    1.11.38: "Biancaneve meglio di Greta Garbo"
    "Sono stato a vedere Biancaneve e i sette nani: bellissimo, fantastico. Mai credevo possibile una cosa così bella. Non c'è più bisogno di Greta Garbo, di attori, quando si riesce a fare uno spettacolo di questo genere. Devi vedere che colori, che tinte, che disegni! E poi la fantasia di quest'uomo [Walt Disney] è straordinaria nel creare le cose strane: piante, fiori, uccellini... magnifico".
    claretta petacci

    25.12.38: "Katharine Hepburn, donna interessante"
    Natale, telefona a Roma da Rocca delle Caminate: "Ho visto Incantesimo [con Katharine Hepburn e Cary Grant, regia di George Cukor, 1938], credevo fosse italiano. Quindi sono rimasto sorpreso quando ho veduto due donne interessanti. Ho detto: ‘Finalmente, ci sanno fare, hanno trovato due tipi'. Invece mia moglie mi ha detto che è americano. Ci sono rimasto male".


    POLITICA
    15 novembre 1937: "La guerra è orrenda, ma si deve fare"
    "È orrenda la guerra, ma si fa, si deve fare. I benpensanti quando sono intorno ad un tavolo dicono: 'Perché questi benedetti uomini non possono stare tranquilli e devono continuare a scannarsi?‘ Ma ad un certo momento non si ragiona più così. [...]
    claretta petacci

    Dicono: ‘Basta con le guerre. È ora di finirla con quest'uomo che non si contenta mai'. Ma siamo obiettivi, dove sono queste guerre? Quella in Africa è costata solamente 1200 morti. Credo che nessuno abbia mai avuto un impero più a buon mercato di così.

    Nella grande guerra 1200 morti si facevano in dodici minuti. L'uomo sta alla guerra come la donna alla maternità. È nato per fare la guerra".

    8.1.38: "È venuta la moglie di Finzi [Aldo, ex braccio destro di Mussolini, sottosegretario all'Interno fino al 1924, quando fu epurato per l'assassinio di Giacomo Matteotti], per dirmi che dato che ha un bambino di otto anni, prima che questi arrivi all'età della ragione, che io cercassi di fare qualcosa per dissipare l'ombra che è sul marito dopo tanti anni, perdonassi affinché il ragazzo non crescesse con questa macchia.
    CLARETTA PETACCI

    Finzi all'epoca di Matteotti si mise a fare un memoriale che per discolpare se stesso incolpava me decisamente, rendendomi responsabile del delitto. Poi pare che questo memoriale non l'avesse scritto, che avrebbe detto solo delle frasi male interpretate. Così ora è venuta a perorare la causa dicendo di dargli un incarico che potesse riabilitarlo".

    21.3.38: "Quando io non parlo, la Camera è grigia e monotona"
    "Che ci vieni a fare alla Camera? Quando io non parlo è grigia e monotona. Quando parlerò un'altra volta verrai. Non vado al Senato, ci andrò mercoledì. La vista di tutti quei vecchi m'immalinconisce".

    24.3.38: "Oggi che tristezza i vecchi senatori: chi sputava, chi tossiva, chi doveva sempre uscire per fare pipì. Con tutto il rispetto che ho per Iddio, ha fatto male le cose: doveva dare 75 anni di vita intera e forte, poi di colpo addormentarsi e finire. Senza schifose malattie, non vederci zoppicare, strascicare".
    claretta petacci

    11.4.38: "Bottai cospiratore? Mi viene da ridere, davanti a me trema"
    "È uscito in questo momento il cospiratore, era venuto a portarmi un libro: Gli uomini di ferro, di uno che ha combattuto con lui. Lo guardavo e mi veniva da ridere: cospiratore quello lì! Rispettoso, tremante. Quella signora [la Brambilla] mi scrive: ‘Bisogna scacciare le serpi che pullulano, che escono dal fango, che stanno per colpirti. B. allarga le sue reti, ha sempre più seguaci, attende di essere messo a capo delle Corporazioni e dice di essere l'unico a interessarsene. Attende il suo momento, sarà il tuo Brutus. Stai attento a quello che fai, guardati intorno, apri gli occhi, tu non vedi i tuoi nemici'. Che ne dici?"
    Claretta Petacci, amante del Duce Mussolini - in costume al mare

    Claretta: "Avrà qualcosa contro questo qui".

    Mussolini: "Strano, anche tu hai avuto la mia stessa impressione. Povero ragazzo, sono vent'anni che lo conosco: bravo, semplice, timido, rispettoso. Io ci rido su, quella è matta".

    "Comunque l'apparenza non conta. Ma credo che tu conosca bene i tuoi".

    "Se li conosco! L'apparenza potrà ingannare altri, non me. La mia paura li schiaccia, li domina. Chi e come? Non scherziamo, li conosco troppo bene, fino in fondo. Sì, so tutto, abbastanza... Ma via, non diciamo sciocchezze. Andrò con Bottai a inaugurare l'Ara pacis".
    Duce sciatore Terminillo 1937

    20.4.38: "Gli antifascisti sono cretini. Quindi non pericolosi"
    "Sapessi quante ne dicono i giornali antifascisti, si scatenano contro di me. La bile del patto con l'Inghilterra, dell'avvicinamento della Francia... Sono cretini. Per questo non sono pericolosi. E me ne frego, io. Ho quasi finito di insudiciarmi le mani in questa spazzatura. Mi divertono. Non sanno che dire, poveretti, fanno pena. Ho letto molto, gli occhiali mi hanno fatto il solco".

    17.7.38: "Italiani, vigliacchi pezzenti col culo pieno di paura"
    Esplode gridando: "Ah, questi italiani, [...] vogliono sedere, che hanno le morroidi [sic]. Vogliono invigliacchirsi, vogliono fare un poco i vili. Dicono: ‘Ma quando te ne vai, che vogliamo ritornare ad essere quei vigliacchi pezzenti che eravamo prima, che ci possiamo sedere con il culo pieno di paura e di comodo'".

    1.1.38: "Il re è fuori moda, nessuno lo può più vedere"
    "Ormai questi re sono passati di moda, sono già giù. Nessuno li può più vedere, sono un di più. Vale l'uomo per sè, per ciò che fa. Queste figure tramontano".

    26.10.38: "La guerra rende magnifico l'uomo. Chi diventa cieco, chi zoppo..."
    "Sono rimasto commosso da questi 700 ufficiali magnifici, facce dure, forti, uomini splendidi. La guerra fa bene all'uomo, lo ritempra. Chi era cieco, chi senza un occhio, chi zoppo, eppure ridevano sereni, come niente fosse. La lotta è necessaria all'uomo. Hanno visto la morte da vicino per mesi, l'hanno sfiorata, sono forti, se tu vedessi che facce, che occhi".
    grandestoria02 duce

    NIENTE RACCOMANDAZIONI
    15.12.32 Udienza a palazzo Venezia. Claretta chiede a Mussolini racomandazioni per il padre e il fidanzato, lui le risponde di no.

    Claretta: "La causa di mio papà. Bisogna che lei se ne interessi. Ecco, ho qui dei nomi".

    Mussolini: "Già, vedo. Ma io non posso far nulla direttamente, non posso interessarmene. In dieci anni non mi sono mai incaricato di giustizia, per un sentimento mio di coscienza".

    C. "Già, ma la giustizia..."
    M. "Farà il suo giusto corso. Il tuo fidanzamento, come va? [Claretta è fidanzata con Riccardo Federici, tenente dell'Aeronautica, 28 anni]"
    C. "Il mio fidanzamento dipende da Vostra Eccellenza" [vuole un trasferimento, che avvicini il suo Riccardo a Roma].

    M. "Da me? Sai che non è possibile, perché c'è la legge che lo vieta. Te l'ho detto".
    C. "Appunto perché esiste una legge che lo vieta, ho domandato il suo consenso. Altrimenti era inutile disturbarlo".
    M. "Già, ma non è possibile far nulla, e lui pure deve saperlo".
    Benito Mussolini

    C. "Precisamente, il tenente [mio fidanzato] non voleva fare la domanda per via gerarchica perché sapeva di non poterla fare, e perciò la diresse a lei. Era inutile andare per una strada che già si conosceva impossibile".
    M. "Ma io di fronte ad una legge che vige non posso far nulla. Non posso essere io, il capo, a trasgredirla".

    Marzo ‘34, Claretta: "Perché non prende il mio fidanzato come aiutante di volo?"
    C. "Perché non lo fa suo aiutante di volo?"
    M. "Perché conosco te".
    C. "Ebbene che c'entra? Anzi, ragione di più".

    M. "No, perché direbbero: ‘L'ha fatto aiutante di volo perché è l'amico della moglie'".
    C. "E allora di tutti questi che vanno avanti, che ne sappiamo se la moglie... non lo dicono, questo".
    M. "Lo dicono, lo dicono".
    C. "E che importa?"

    M. "Importa sì, perché poi gli dovrò dare degli ordini, lo dovrò avere a mio contatto, e devo pensare che di fronte alla mia coscienza faccio la figura del traditore. No, questo no".
    C. "Quanti scrupoli di coscienza".

    M. "È questo il mio forte, se non avessi così profondamente coscienza non riuscirei a vincere gli altri".
    C. "Ma pure Napoleone prendeva a benvolere delle ragazze e le favoriva".
    M. "Già, e questa era una sua debolezza".
    Claretta Petacci, amante del Duce Mussolini - in costume al mare

    C. "Insomma, non mi vuole aiutare. Un aiutante dovrà pure prenderlo, è un bel ragazzo, di bella presenza, intelligente".
    M. "Lo credo, lo credo, ho la massima stima di lui come pilota e come ufficiale. Ma conosco te e basta".

    C. "Capisco, non mi aiutate perché non mi volete più bene".
    M. "Non posso".
    C. "Fate conto che io sia vostra figlia".
    M. "Già, ma non lo sei. Io i miei parenti li pesto più che posso, non li aiuto mai, ho questa abitudine".

    1.10.1936: "Calunniano mio padre presso il cardinale Pacelli"
    lettera: Perdonami si ti disturbo, se ti parlo di cose estranee al mio amore... ma come fare senza il tuo consiglio? Mi perdoni?
    Mussolini in tenuta da tennista 26 luglio 1941

    Papà avrebbe lasciato libero l'appartamento per aderire all'accordo. [...] Haano ricorso a Sua Eccellenza Pacelli [Eugenio Pacelli (1876-1958), segretario di stato vaticano, diventerà papa Pio XII nel ‘39], mettendo in cattiva luce papà anche presso il governatore. Continua la sua linea scorretta, oltre che con il fascio, anche con papà.

    24.10.37: "Farò il tuo amante e il suo ministro [di Marcello Petacci, fratello di Claretta]. La mia situazione è falsa, non voglio che si dica che me ne occupo perché è tuo fratello".

    20.3.38 Parla di mio fratello Marcello: "Ho detto abbastanza degli esami, ma non posso dire di più, perché la mia coscienza si rifiuta di raccomandare alcuno. Sono un puro, questa è la mia forza. Tutti gli italiani sanno che io non prendo un pennino, che non si può dire nulla di me".


    [20-11-2009]

  7. #27
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    Predefinito Rif: Il Duce inedito

    Citazione Originariamente Scritto da costantino Visualizza Messaggio
    DIARI DI CLARETTA /4 – QUANTE COSE AVREBBE CAMBIATO IL DUCE TRUCE! - “CON TUTTO IL RISPETTO CHE HO PER IDDIO, HA FATTO MALE LE COSE: DOVEVA DARE 75 ANNI DI VITA INTERA E FORTE, POI DI COLPO FINIRE” – “GLI ITALIANI HANNO IL CULO PIENO DI PAURA” - “IL RE È FUORI MODA, NESSUNO LO PUÒ PIÙ VEDERE” – MA ALMENO UNA COSA GLI ANDAVA BENE: “MI PIACCIONO STANLIO E OLLIO”…

    Le frasi qui riportate provengono dal volume "Mussolini segreto" (Rizzoli) nel quale Mauro Suttora ha raccolto una sintesi dei diari di Claretta dal 1932 al 1938.
    stanlio ollio

    CINEMA
    29.12.37: "Mi piacciono Stanlio e Ollio"
    Telefona alle 22: "Ho visto un film con il grasso e il magro, Oliver e Stan [Stanlio e Ollio]: I fanciulli del West. Sì, ho riso alle buffonate. Ne hanno fatte tante di scemenze, sono comici. Mi sono divertito".

    3.2.38: "Mi piacciono i cartoni animati, ma non capisco la trama"
    "Adesso vado a vedere un cartone animato e poi ti chiamo".

    Alle 9 e 1/2: "Ho fatto presto? Si trattava... (pensa) ...di certi uccelli, non ho ben capito. [I cartoni animati] mi piacciono, ma non capisco la trama. Forse i bambini la comprendono meglio dei grandi, non so mai che vogliono dire".

    1.11.38: "Biancaneve meglio di Greta Garbo"
    "Sono stato a vedere Biancaneve e i sette nani: bellissimo, fantastico. Mai credevo possibile una cosa così bella. Non c'è più bisogno di Greta Garbo, di attori, quando si riesce a fare uno spettacolo di questo genere. Devi vedere che colori, che tinte, che disegni! E poi la fantasia di quest'uomo [Walt Disney] è straordinaria nel creare le cose strane: piante, fiori, uccellini... magnifico".
    claretta petacci

    25.12.38: "Katharine Hepburn, donna interessante"
    Natale, telefona a Roma da Rocca delle Caminate: "Ho visto Incantesimo [con Katharine Hepburn e Cary Grant, regia di George Cukor, 1938], credevo fosse italiano. Quindi sono rimasto sorpreso quando ho veduto due donne interessanti. Ho detto: ‘Finalmente, ci sanno fare, hanno trovato due tipi'. Invece mia moglie mi ha detto che è americano. Ci sono rimasto male".


    POLITICA
    15 novembre 1937: "La guerra è orrenda, ma si deve fare"
    "È orrenda la guerra, ma si fa, si deve fare. I benpensanti quando sono intorno ad un tavolo dicono: 'Perché questi benedetti uomini non possono stare tranquilli e devono continuare a scannarsi?‘ Ma ad un certo momento non si ragiona più così. [...]
    claretta petacci

    Dicono: ‘Basta con le guerre. È ora di finirla con quest'uomo che non si contenta mai'. Ma siamo obiettivi, dove sono queste guerre? Quella in Africa è costata solamente 1200 morti. Credo che nessuno abbia mai avuto un impero più a buon mercato di così.

    Nella grande guerra 1200 morti si facevano in dodici minuti. L'uomo sta alla guerra come la donna alla maternità. È nato per fare la guerra".

    8.1.38: "È venuta la moglie di Finzi [Aldo, ex braccio destro di Mussolini, sottosegretario all'Interno fino al 1924, quando fu epurato per l'assassinio di Giacomo Matteotti], per dirmi che dato che ha un bambino di otto anni, prima che questi arrivi all'età della ragione, che io cercassi di fare qualcosa per dissipare l'ombra che è sul marito dopo tanti anni, perdonassi affinché il ragazzo non crescesse con questa macchia.
    CLARETTA PETACCI

    Finzi all'epoca di Matteotti si mise a fare un memoriale che per discolpare se stesso incolpava me decisamente, rendendomi responsabile del delitto. Poi pare che questo memoriale non l'avesse scritto, che avrebbe detto solo delle frasi male interpretate. Così ora è venuta a perorare la causa dicendo di dargli un incarico che potesse riabilitarlo".

    21.3.38: "Quando io non parlo, la Camera è grigia e monotona"
    "Che ci vieni a fare alla Camera? Quando io non parlo è grigia e monotona. Quando parlerò un'altra volta verrai. Non vado al Senato, ci andrò mercoledì. La vista di tutti quei vecchi m'immalinconisce".

    24.3.38: "Oggi che tristezza i vecchi senatori: chi sputava, chi tossiva, chi doveva sempre uscire per fare pipì. Con tutto il rispetto che ho per Iddio, ha fatto male le cose: doveva dare 75 anni di vita intera e forte, poi di colpo addormentarsi e finire. Senza schifose malattie, non vederci zoppicare, strascicare".
    claretta petacci

    11.4.38: "Bottai cospiratore? Mi viene da ridere, davanti a me trema"
    "È uscito in questo momento il cospiratore, era venuto a portarmi un libro: Gli uomini di ferro, di uno che ha combattuto con lui. Lo guardavo e mi veniva da ridere: cospiratore quello lì! Rispettoso, tremante. Quella signora [la Brambilla] mi scrive: ‘Bisogna scacciare le serpi che pullulano, che escono dal fango, che stanno per colpirti. B. allarga le sue reti, ha sempre più seguaci, attende di essere messo a capo delle Corporazioni e dice di essere l'unico a interessarsene. Attende il suo momento, sarà il tuo Brutus. Stai attento a quello che fai, guardati intorno, apri gli occhi, tu non vedi i tuoi nemici'. Che ne dici?"
    Claretta Petacci, amante del Duce Mussolini - in costume al mare

    Claretta: "Avrà qualcosa contro questo qui".

    Mussolini: "Strano, anche tu hai avuto la mia stessa impressione. Povero ragazzo, sono vent'anni che lo conosco: bravo, semplice, timido, rispettoso. Io ci rido su, quella è matta".

    "Comunque l'apparenza non conta. Ma credo che tu conosca bene i tuoi".

    "Se li conosco! L'apparenza potrà ingannare altri, non me. La mia paura li schiaccia, li domina. Chi e come? Non scherziamo, li conosco troppo bene, fino in fondo. Sì, so tutto, abbastanza... Ma via, non diciamo sciocchezze. Andrò con Bottai a inaugurare l'Ara pacis".
    Duce sciatore Terminillo 1937

    20.4.38: "Gli antifascisti sono cretini. Quindi non pericolosi"
    "Sapessi quante ne dicono i giornali antifascisti, si scatenano contro di me. La bile del patto con l'Inghilterra, dell'avvicinamento della Francia... Sono cretini. Per questo non sono pericolosi. E me ne frego, io. Ho quasi finito di insudiciarmi le mani in questa spazzatura. Mi divertono. Non sanno che dire, poveretti, fanno pena. Ho letto molto, gli occhiali mi hanno fatto il solco".

    17.7.38: "Italiani, vigliacchi pezzenti col culo pieno di paura"
    Esplode gridando: "Ah, questi italiani, [...] vogliono sedere, che hanno le morroidi [sic]. Vogliono invigliacchirsi, vogliono fare un poco i vili. Dicono: ‘Ma quando te ne vai, che vogliamo ritornare ad essere quei vigliacchi pezzenti che eravamo prima, che ci possiamo sedere con il culo pieno di paura e di comodo'".

    1.1.38: "Il re è fuori moda, nessuno lo può più vedere"
    "Ormai questi re sono passati di moda, sono già giù. Nessuno li può più vedere, sono un di più. Vale l'uomo per sè, per ciò che fa. Queste figure tramontano".

    26.10.38: "La guerra rende magnifico l'uomo. Chi diventa cieco, chi zoppo..."
    "Sono rimasto commosso da questi 700 ufficiali magnifici, facce dure, forti, uomini splendidi. La guerra fa bene all'uomo, lo ritempra. Chi era cieco, chi senza un occhio, chi zoppo, eppure ridevano sereni, come niente fosse. La lotta è necessaria all'uomo. Hanno visto la morte da vicino per mesi, l'hanno sfiorata, sono forti, se tu vedessi che facce, che occhi".
    grandestoria02 duce

    NIENTE RACCOMANDAZIONI
    15.12.32 Udienza a palazzo Venezia. Claretta chiede a Mussolini racomandazioni per il padre e il fidanzato, lui le risponde di no.

    Claretta: "La causa di mio papà. Bisogna che lei se ne interessi. Ecco, ho qui dei nomi".

    Mussolini: "Già, vedo. Ma io non posso far nulla direttamente, non posso interessarmene. In dieci anni non mi sono mai incaricato di giustizia, per un sentimento mio di coscienza".

    C. "Già, ma la giustizia..."
    M. "Farà il suo giusto corso. Il tuo fidanzamento, come va? [Claretta è fidanzata con Riccardo Federici, tenente dell'Aeronautica, 28 anni]"
    C. "Il mio fidanzamento dipende da Vostra Eccellenza" [vuole un trasferimento, che avvicini il suo Riccardo a Roma].

    M. "Da me? Sai che non è possibile, perché c'è la legge che lo vieta. Te l'ho detto".
    C. "Appunto perché esiste una legge che lo vieta, ho domandato il suo consenso. Altrimenti era inutile disturbarlo".
    M. "Già, ma non è possibile far nulla, e lui pure deve saperlo".
    Benito Mussolini

    C. "Precisamente, il tenente [mio fidanzato] non voleva fare la domanda per via gerarchica perché sapeva di non poterla fare, e perciò la diresse a lei. Era inutile andare per una strada che già si conosceva impossibile".
    M. "Ma io di fronte ad una legge che vige non posso far nulla. Non posso essere io, il capo, a trasgredirla".

    Marzo ‘34, Claretta: "Perché non prende il mio fidanzato come aiutante di volo?"
    C. "Perché non lo fa suo aiutante di volo?"
    M. "Perché conosco te".
    C. "Ebbene che c'entra? Anzi, ragione di più".

    M. "No, perché direbbero: ‘L'ha fatto aiutante di volo perché è l'amico della moglie'".
    C. "E allora di tutti questi che vanno avanti, che ne sappiamo se la moglie... non lo dicono, questo".
    M. "Lo dicono, lo dicono".
    C. "E che importa?"

    M. "Importa sì, perché poi gli dovrò dare degli ordini, lo dovrò avere a mio contatto, e devo pensare che di fronte alla mia coscienza faccio la figura del traditore. No, questo no".
    C. "Quanti scrupoli di coscienza".

    M. "È questo il mio forte, se non avessi così profondamente coscienza non riuscirei a vincere gli altri".
    C. "Ma pure Napoleone prendeva a benvolere delle ragazze e le favoriva".
    M. "Già, e questa era una sua debolezza".
    Claretta Petacci, amante del Duce Mussolini - in costume al mare

    C. "Insomma, non mi vuole aiutare. Un aiutante dovrà pure prenderlo, è un bel ragazzo, di bella presenza, intelligente".
    M. "Lo credo, lo credo, ho la massima stima di lui come pilota e come ufficiale. Ma conosco te e basta".

    C. "Capisco, non mi aiutate perché non mi volete più bene".
    M. "Non posso".
    C. "Fate conto che io sia vostra figlia".
    M. "Già, ma non lo sei. Io i miei parenti li pesto più che posso, non li aiuto mai, ho questa abitudine".

    1.10.1936: "Calunniano mio padre presso il cardinale Pacelli"
    lettera: Perdonami si ti disturbo, se ti parlo di cose estranee al mio amore... ma come fare senza il tuo consiglio? Mi perdoni?
    Mussolini in tenuta da tennista 26 luglio 1941

    Papà avrebbe lasciato libero l'appartamento per aderire all'accordo. [...] Haano ricorso a Sua Eccellenza Pacelli [Eugenio Pacelli (1876-1958), segretario di stato vaticano, diventerà papa Pio XII nel ‘39], mettendo in cattiva luce papà anche presso il governatore. Continua la sua linea scorretta, oltre che con il fascio, anche con papà.

    24.10.37: "Farò il tuo amante e il suo ministro [di Marcello Petacci, fratello di Claretta]. La mia situazione è falsa, non voglio che si dica che me ne occupo perché è tuo fratello".

    20.3.38 Parla di mio fratello Marcello: "Ho detto abbastanza degli esami, ma non posso dire di più, perché la mia coscienza si rifiuta di raccomandare alcuno. Sono un puro, questa è la mia forza. Tutti gli italiani sanno che io non prendo un pennino, che non si può dire nulla di me".


    [20-11-2009]
    Grande, e c'è chi lo paragona a quella carogna di Berlusconi...
    "Non posso lasciarti né obliarti: / il mondo perderebbe i colori / ammutolirebbero per sempre nel buio della notte / le canzoni pazze, le favole pazze". (V. Solov'ev)

 

 
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