Enrico Oliari: "Pensino piuttosto a ricordare, oltre alle vittime del nazismo, i 50 mila gay scomparsi nei Gulag" venerdì 28 gennaio 2005 , di Il Piccolo
«Non vi furono vittime gay del fascismo, nè condannate alla deportazione nei lager nazisti, nè sterminate dalle camicie nere»: lo sostiene, in una nota emessa ieri sera, il presidente di GayLib (Gay liberali e di centrodestra) Enrico Oliari, in merito alla deposizione di una targa alla Risiera di San Sabba in memoria degli omosessuali morti nei lager. La cerimonia è in programma domani pomeriggio. «Mentre in Germania - prosegue Oliari - il paragrafo 175 condannava l' omosessualità, in Italia non esistevano leggi contro i gay, neppure all'epoca della Repubblica sociale. Nel 1930 furono gli stessi fascisti ad opporsi, durante la stesura del codice Rocco, ad una legge punitiva del rapporto omosessuale, in quanto si riteneva la problematica di competenza della morale e quindi non dello Stato». Secondo l' esponente dell' organizzazione «probabilmente qualche associazione gay di sinistra è alla ricerca di un vittimismo di dubbio gusto. Pensino piuttosto a ricordare, oltre alle vittime del nazismo, i 50 mila gay scomparsi nei Gulag sovietici o i molti internati - conclude - nei campi Umap cubani, inventati da Guevara».
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Una targa per ricordare la persecuzione dei gay
(Provincia di Cremona, La del 27/01/2005)
TRIESTE ? Una targa di marmo nero, sopra la quale campeggiano un triangolo rosa e la scritta "Contro tutte le discriminazioni", ricorda da ieri nella Risiera di San Sabba di Trieste, l'unico campo di sterminio nazista in Italia, le 10mila vittime omosessuali del nazismo. "Sono stati necessari 60 anni dalla fine dell'ultimo grande conflitto europeo a oggi ? è stato detto dai dirigenti Arcigay ? per ricordare degnamente in un luogo così tristemente carico di valenza simbolica come la Risiera di San Sabba, un dramma dimenticato dai più. Il riappropriarsi della storia di una delle nostre tante identità, nella fattispecie quella omosessuale, ci permette di guardare con più slancio al raggiungimento di quei diritti di cittadinanza che ancora oggi in Italia, come gay e lesbiche, siamo lungi dall'aver riconosciuti". Ma l'iniziativa non è piaciuta al deputato di An, Roberto Menia, che l'ha definita "una speculazione fuori posto" perchè "alla Risiera non è stato ucciso nessuno in quanto omosessuale". Nella Risiera furono uccise circa 5mila persone.
(Provincia di Cremona, La del 27/01/2005)




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