La ragione di questo TR è un'impressione penso inedita sulla compagnia aerea, perché di un volo di corto raggio avrei poco da raccontare. Vi chiedo scusa per la mancanza di foto (che ho fatto), ma per creare gli url sullo spazio web Alice non mi è bastata una laurea.
Andata (venerdì 28 gennaio)
Volo VY1043 MXP-BCN
Posto 04F
Aereo Airbus 320-214
Registrazione EC-HZU
Schedulato 12.55 – 14.30
Effettivo 12.57 – 14.06
In volo 13.06 – 14.03
Arrivo al terminal 1 di MXP un'ora e mezza prima della partenza e cerco i banchi del check-in di Vueling. Con mia sorpresa sono nella zona 12; a quell'ora i voli ”sensibili" sono già partiti, e nessuno controlla l'ingresso. Check-in rapido senza bisogno del codice di prenotazione, basta un documento. Solo bagaglio a mano. In fase di acquisto era possibile scegliere il posto a bordo: ho scelto un finestrino in quarta fila a destra, in modo da vedere la costa francese e spagnola piuttosto che il mare.
Nel dirigermi ai controlli di sicurezza vedo il 310 della PIA, quasi una rarità da queste parti.
Ai varchi della zona A ci sono più vigilanti che passeggeri... passo i controlli senza problemi e mi dirigo all'uscita 50.
Nell'attesa dell'imbarco noto una scena buffa: un 737 della KLM che ha imboccato la via per i finger dalla parte dell'A10 si ferma, gira su se stesso di 180°, torna indietro e si ferma in una piazzola remota di fronte al satellite. Là sono già pronti un paio di pullman interpista ma la scaletta arriva dopo 5 minuti...
L'imbarco viene chiamato puntuale alle 12:25, l'addetta saluta gentilmente augurando buon viaggio e saliamo sull'unico pullman. Arrivano anche gli immancabili ritardatari e alle 128 ci muoviamo. Conto 71 passeggeri, il 70% dei quali sono italiani. Durante il tragitto noto che stanno ampliando la parte bassa del terminal prima del passaggio al satellite A: chi ne sa qualcosa?
L'aereo è parcheggiato nei remoti tra il satellite A e la zona wb. C'è solo la scaletta anteriore, e saliti i primi pax la coda si blocca per più di cinque minuti. Ne approfitto per fare un paio di foto sottobordo, incurante degli addetti di rampa.
Una volta a bordo vengo salutato da due A/V e capisco il perché dell'intoppo: quasi tutti i passeggeri sono seduti entro le prime 10 file, e bastano una decina di persone diciamo "poco pratiche" che lo stop è spiegato. Il posto al corridoio 4C è occupato: guardo il tizio per qualche secondo indicando il mio posto oltre il suo, quello mi guarda ma non si scompone. Allora lo scavalco brutalmente e nel mentre mi dice "Aspetti un attimo che mi alzo". Rispondo di stare pure comodo.
L'impressione del sedile è strana: lo spazio per le gambe è più che sufficiente, ma sembra di avere in faccia lo schienale davanti: boh, dopo dieci minuti non ci si fa più caso. Mi guardo un po' intorno e deduco che l'aereo non è nuovissimo.
I sedili sono in pelle blu, abbastanza rigati e scuciti qua e là; i copripoggiatesta sono gialli e rossi con la scritta Vueling. La parte anteriore della cabina ha un particolare che non ricordo di aver visto su altri 320: di fronte ai posti 1A-B-C (i migliori dell'aereo) c'è un vetro in luogo della solita paratia. Non so se per effetto del vetro, ma il galley anteriore mi pare ancora più piccolo di quanto sia di solito.
Ci sono 4 A/V, di cui 3 donne più carine della media della categoria. Push back e iniziamo il rullaggio, durante il quale la capocabina dà il benvenuto a bordo anche a nome del capitano Juan Carlos; si procede quindi alla dimostrazione di emergenza in manuale, benché l'aereo sia dotato di schermi LCD, che rimarranno chiusi per tutto il viaggio. Ci dirigiamo verso la 35R, e dopo un 737 SAS e un CRJ Lufthansa ci allineiamo per il decollo.
Manetta a metà coi freni inseriti e poi spinta almeno al 90%. Il motore urla quasi ma la corsa mi pare piuttosto lunga (42 secondi). Nessuna vibrazione. Virata a sinistra. Il cielo è grigio, con qualche sprazzo di sereno ogni tanto.
Inizia il servizio a pagamento, e con mio stupore praticamente tutti prendono qualcosa. Non avendo ancora pranzato ne approfitto: baguette con jamon serrano e Fanta per 6 €. Sono servito dalla capocabina, che si scusa simpaticamente per dovermi rifilare qualche etto di monetine di resto perché ha finito i pezzi più grossi.
Dopo qualche minuto torna per riprendersi le monetine in cambio di due pezzi da due, sempre con un sorriso e parole gentili.
Dopo una ventina di minuti siamo sulla costa francese, dove vedo due aeroporti che non so identificare. Poi ancora uno strato grigio, e si inizia a scendere. Per una trentina di secondi muso giù e stomaco in gola poi, passato lo strato più fitto, discesa normale. Costeggiamo Barcellona, e anche se la luce è scarsa si vede benissimo la città e si distinguono i ponti delle navi al porto.
Toccata impercettibile, niente reverse e frenata decisa.
Durante il breve taxi noto l'ottimo stato della pavimentazione: nessuna crepa e colori brillanti.
Arriviamo al finger D5 (gate 30) e in due minuti sono nel terminal B. La zona passeggeri è simile a tante altre ed è piuttosto carina, mentre il landside sembra più una stazione che un aeroporto.
Un po' seguendo la segnaletica pessima e un po' a intuito raggiungo la stazione del trenino per la città. Attendo la partenza dieci minuti, e in una ventina di minuti sono in Plaça Catalunya.
...continua...




8 ci muoviamo. Conto 71 passeggeri, il 70% dei quali sono italiani. Durante il tragitto noto che stanno ampliando la parte bassa del terminal prima del passaggio al satellite A: chi ne sa qualcosa?
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Mi pare tutto sommato il tuo un buon giudizio , soprattutto riferito alla cortesia del personale (cosa sempre più rara purtroppo).
