Citazione da Intervento Principale di by Paolo Arsena
Motivo in più per odiarli.![]()
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Citazione da Intervento Principale di by Paolo Arsena
Motivo in più per odiarli.![]()
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Beh, ci siamo fatti beccare a sparlare degli altri . . .Citazione da Intervento Principale di by Liberalix
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E' evidente che dobbiamo delle scuse personali.
Però non si può dire che il mercanteggiamento degli ultimi giorni non sia stato disgustoso.


Io credo che sia il nostro amico a doverci delle argomentazioni....


no, non è stato disgustoso...è stato molto pannelliano, ma anche ben sorretto da argomentazioni politiche intelligenti.
però non può tirarla in lungo ancora molto...


Oggi ero in viaggio ed ho ascoltato molto Radio Radicale, sperando di beccare qualche trasmissione sul congresso del PRI.
La radio (pagata con i soldi di tutti i contribuenti per fare propaganda di partito, non dimentichiamolo) ha battuto molto sul tasto delle alleanze e sulla questione dell'"ospitalità".
Questo battage ha avuto, su di me, l'effetto di trasformarmi in una persona tendenzialmente contraria. Come giustamente è stato fatto notare, questo mercanteggiamento ha qualcosa di disgustoso, qualcosa che fa somigliare i radicali all'UDEur.


Io ho votato PRI la prima volta che ho votato nel 1989 alle europee dove si presentava la lista unitaria PLI-PRI, poi alle politiche del 1992 prima del grande caos tangentista....dopo di che vista la figuraccia fatta da Giorgetto LaMalfa col suo partito degli onesti.....ho pensato di cercare qualcuno che forse di onestà ne avesse davvero....ho cosi preferito i Radicali....Anche se Pannella non mi sta simpaticissimo..ciò è compensato dalla straordinaria Emma Bonino..massimo rispetto..e anche dal giovane Marco Cappato....
Riguardo al PRI di oggi ormai siamo alla frutta e credo che l'1% dei voti sia solo un miraggio...invece l'MRE potrebbe forse essere una valida alternativa per chi si sente laico ma non si identifica con la sinistra post comunista o pseudo socialista...
La contrattazione dei Radicali con i due schieramenti può essere interpretata in vari modi....svendita al miglior offerente, mossa furbesca del solito Pannella che poi manda a quel paese sia il csx che il cdx o chessò io....Fatto sta che chi oggi non si riconosce al 100% in uno dei due poli se vuole contare qualcosa dal punto di vista elettorale e politico devo scendere a compromessi e sinceramente tutti e due i poli hanno dei pro e dei contro per cui bisogna capire chi mette in primo piano i pro ed in secondo piano i contro....


Ho letto, stamani, sabato, la seguente dichiarazione di Franco Marini, limpida e netta come così spesso è il suo autore: «Pannella non può pensare che entriamo in trattative senza che ci dicano quale sarà il loro approdo… senza sapere quale sarà la loro scelta. Quindi aspettiamo che la maturino». Nel suo intervento di chiusura del loro bel Congresso, Fassino ha dichiarato: «Apprezziamo la disponibilità a camminare insieme alle prossime Regionali. Noi siamo pronti. Adesso l’onere della risposta sta al partito Radicale e a Pannella, che ci devono far sapere se sono pronti a cogliere questa apertura oppure no».
La risposta, ovviamente, non è altro che: «Sì, mettiamoci al lavoro per tentare di costruire insieme, se possibile, l’unica soluzione proposta, immaginata, in occasione delle elezioni politiche Regionali, per ridurre il tasso di sostanziale incostituzionalità che sempre più corrompe e opprime il nostro Paese, e rendere alla legalità almeno una parte del soffocato respiro democratico di leggi, norme, prassi, che inquinano e pongono fuori legge settori rilevanti della vita delle stesse istituzioni».
«Mettiamoci al lavoro per tentare di cominciare a costruire insieme» presenze elettorali che rendano all’articolo 49 della Costituzione e ai diritti politici dei cittadini quel che oggi è divenuto esclusivo privilegio di quanti sono associati nel recinto partitico bipolare, e quindi non è più diritto di tutti. Consentendo agli elettori, per esempio, di non votare (o votare) anche i radicali (e - perché no? - pensionati, consumatori, forme di dissenso delle estreme sociali e politiche) anziché condannarli a esprimere o bruciare voti di mera testimonianza morale, di protesta, bisogni e disagi non rappresentati o non uditi in alcun modo. In questo senso vanno la nostra proposta e richiesta di «ospitalità» ai due (soli) titolari di quel che è divenuto privilegio democratico-costituzionale.
Comunque, mettiamoci al lavoro, verifichiamo dove la scelta di concedere ospitalità elettorale può consentirci di divenire nell’una e/o nell’altra Casa proprietari, gestori, ospitati, nell’interesse generale della «legalità della democrazia».
Come prevedevamo, nella realtà diciamo di tipo carismatico del centrodestra, per le sue caratteristiche di leadership, per conoscenza delle caratteristiche del leader, per le circostanze politiche nelle quali si trova, si sta manifestando - pur con grande ritardo - una forte disponibilità a verificare praticabilità, mezzi e forme della nuova forma da noi proposta di iniziativa politico-elettorale. E, senza condizioni, si comincia subito a lavorare insieme per concludere, nel fazzoletto di giorni che restano, in un senso o nell’altro, riuscendo o fallendo.
All'improvviso, oggi, dal centrosinistra, dalla Gad, ci è giunto il diktat: dichiarate preventivamente subito se scegliete l’alleanza con noi; oppure, non sarà possibile nessuna forma di lavoro comune. Rinunciate, subito, a ricercare forme di soluzioni con la Cdl. Sin quando non maturerete questa decisione, ritiriamo la nostra disponibilità. O scegliete subito di allearvi con noi, o la cosa non ci riguarda. Noi vi "ospitiamo". Se nelle stalle o nelle suites; se nella competizione elettorale volete prevedere altra facoltà, altra forma di lotta comune oltre al sostenere i nostri 14 candidati Governatori; se volete sapere se vi daremo tecnicamente la possibilità di raccogliere firme legalmente, senza il broglio di raccoglierle in bianco omettendo di indicare - come è invece tassativamente previsto - il nome del candidato Governatore; se le liste e i candidati in Toscana potranno essere formate e presentate soltanto dopo le «primarie» che si terranno il 20 febbraio; se ritenete serio e necessario fissare criteri di presenza negli spazi pubblici di informazione e dibattito; se intendete conoscere «prima» come saranno composti i «listini»; se è vero che la vostra presenza fra le liste della Gad in Emilia e in Toscana e forse altrove rischia perfino di determinare un risultato così forte da ridurre (per le note e incredibili caratteristiche del sistema elettorale) il numero degli eletti della coalizione...: possiamo, certo, parlare di tutto questo, ma non prima che voi abbiate pubblicamente rinunciato alla «alternativa» dell’ospitalità nel recinto partitocratico della Casa delle Libertà. Se vi sognate di potere - ancora in tempo - proporre un qualche addolcimento del carattere antidemocratico e anche fondamentalmente anticostituzionale delle procedure e delle (contro)Riforme in alcune delle nostre Regioni, se, se, se... NO. Perché noi non intendiamo esporci al ridicolo, al grottesco di essere alla fine turlupinati. Così sembrano parlarci. Non può che essere la follia, la stanchezza di un giorno.
Torniamo quindi a chiedervi di immediatamente e pubblicamente immergerci nel lavoro di ricerca e di formalizzazione dell’ospitalità che vi proponiamo; e di conoscere dove e come ci ospiterete. Noi lo dobbiamo alla conferma della trentennale, e più, ri-conoscenza che ci ha unito e ci unisce al vostro popolo, a tanti dei vostri vecchi e nuovi compagni, parlamentari, dirigenti, i cui applausi puntuali, continui, in Congresso, ogni volta che udivano anche solo evocare i radicali e la loro richiesta-proposta di ospitalità.
Questi compagni, questo popolo, ce l’hanno fatta, da trent’anni almeno, nei momenti conosciuti cruciali della storia italiana: sono riusciti a imporvi e a imporci di combattere e con-vincere insieme. Come il popolo, anch’esso immenso, dei credenti cattolici, la cui fede ha il connotato della laicità (tanto quanto i laici hanno quello della religiosità), e che con questa laicità vivono e costruiscono quel "sensus fidelium", che è la cifra che li unisce e ci unisce. Quegli applausi al Congresso Ds, come gli appelli di parlamentari, non erano stilettate contro nessuno, perché li muoveva la speranza e l’amore di compagni. Continuano a commuoverci, e continuiamo a riconoscerci. Compagni e amici della Gad, noi ripetiamo e rispondiamo: al massimo domani, ci si metta insieme al lavoro.
Mi chiedo: occorre davvero, ancora, e tanto, troppo spesso, che ci si condanni allo splendido monito, alla forte e dolce esortazione di Pasolini? «Cari compagni radicali, siate sempre irriconoscibili...». Le ragioni del cuore, che non conoscono ragione, possono portarci ancora una volta lì dove il cuore non ti porta, ma ti respinge. Ai radicali, a Luca Coscioni, può ancora una volta accadere di dover scegliere le ragioni del "cuore", piuttosto che il cuore. Sarebbe molto duro e difficile. Letteralmente una prova. Dio sa quanto non me lo auguri, ma saremo pronti a questo. È onesto dirlo, ripeterlo, confermarlo agli uni e agli altri, alla Cdl e alla Gad (buondio, che nomi!).
Dimenticavo: a seconda di come fosse vissuta e usata, l’ospitalità ai viandanti che siamo potrà essere o no determinante anche in vista delle elezioni del 2006. Ma se sarà vissuta con forza e valorizzata, ove che sia, non si dimentichi il risultato del 1999: il nostro 8,5% può tornare sotto altra forma, ma tornare. Vogliamo darci appuntamento ai risultati?
* leader dei Radicali
da: corriere.it


Verrebbe da rispondere: hai voluto la bicicletta?Citazione da Intervento Principale di by Alberich
«Mettiamoci al lavoro per tentare di cominciare a costruire insieme» presenze elettorali che rendano all’articolo 49 della Costituzione e ai diritti politici dei cittadini quel che oggi è divenuto esclusivo privilegio di quanti sono associati nel recinto partitico bipolare, e quindi non è più diritto di tutti.![]()


ma non era meglio un morto in casa che un pisano alla portaCitazione da Intervento Principale di by Arsenio
C'è un detto per cui "meglio un morto in casa che un marchigiano fuori della porta" (nell'800, a Roma, molti marchigiani erano esattori delle tasse........).
Io, da marchigiano, lo cambierei così come mi pare abbia fatto la grandiosa, eccezionale Ellekappa (non sono sicuro però che sia stata lei): "Meglio un Marini in casa che un Capezzone fuori della porta".![]()


PRI-PLI-PRCitazione da Intervento Principale di by Liberalix
Io ho votato PRI la prima volta che ho votato nel 1989 alle europee dove si presentava la lista unitaria PLI-PRI
Ricordo bene, votai per Steel e Galli della Loggia, ma c'era anche Teodori.
Fu un fiasco
Anch'io.Citazione da Intervento Principale di by Liberalix
poi alle politiche del 1992 prima del grande caos tangentista....dopo di che vista la figuraccia fatta da Giorgetto LaMalfa col suo partito degli onesti.....ho pensato di cercare qualcuno che forse di onestà ne avesse davvero....ho cosi preferito i Radicali....Anche se Pannella non mi sta simpaticissimo..ciò è compensato dalla straordinaria Emma Bonino..massimo rispetto..e anche dal giovane Marco Cappato....
Votato radicale dal 1997 al 2001, e firmato per presentare le liste, oltre che contribuito a Radio Radicale.
Però dispiace per il PRI.Citazione da Intervento Principale di by Liberalix
Riguardo al PRI di oggi ormai siamo alla frutta e credo che l'1% dei voti sia solo un miraggio...invece l'MRE potrebbe forse essere una valida alternativa per chi si sente laico ma non si identifica con la sinistra post comunista o pseudo socialista...
Ma perché scendere a compromessi, se si vuole fare un terzo schieramento?Citazione da Intervento Principale di by Liberalix
La contrattazione dei Radicali con i due schieramenti può essere interpretata in vari modi....svendita al miglior offerente, mossa furbesca del solito Pannella che poi manda a quel paese sia il csx che il cdx o chessò io....Fatto sta che chi oggi non si riconosce al 100% in uno dei due poli se vuole contare qualcosa dal punto di vista elettorale e politico devo scendere a compromessi e sinceramente tutti e due i poli hanno dei pro e dei contro per cui bisogna capire chi mette in primo piano i pro ed in secondo piano i contro....
I liberali britannici ci hanno messo decenni.