Dunque finalmente siamo giunti alla conclusione di 15 anni di travaglio politico. Finalmente dopo l'abiura del comunismo, e l'inevitabile spostamento verso una via democratica al socialismo, e dopo averci fatto ingoiare i rospi del blarismo, e' arrivata la ciliegina finale. Il signor Fassino, ha dunque messo definitivamente la parole fine all'eredita' politica e morale di Enrico Berlinguer. Lo ha fatto, abbracciando non il socialismo dei padri fondatori, ma il socialismo della mazzetta di craxiana memoria. Quello che e' avvenuto al congresso dei Ds, e' quindi una svolta epocale, dove diventa imperante la negazione di un intero periodo della storia della sinistra in particolare quello che vedeva in Berlinguer, il protagonista, il grande promulgatore della questione morale. A questo punto e' chiaro quale sia l'obiettivo del partito di Fassino. Non essere uno schieramento antagonista, alla destra che reincarna (questo e' il paradosso) sotto certi aspetti la politica craxiana, bensi' una forza complementare, cioe' uno schieramento che partendo da sinistra, convoglia verso un modo di far politica pressoche' uguale alla destra. Bravo Fassino, finalmente il figliol prodigo e' ritornato all'ovile. A quando una visita, pardon un pellegrinaggio ad Hammamet?




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