





[quote=Kronos;4599042]non esistono svastike hitleriane: la svastika è solo una, in 2 differenti versioni: sinistrogira e destrogira, entrambe sacre a più di 1 miliardo di persone.certo come no...peccato che si parla della "svastica" Hitleriana..
Già i vari movimenti hindù si stavano mobilitando, perchè avrebbero proibito TUTTE le svastike
.che non è uguale al simbolo del sole..
studia,.e non penso che vada spiegata una cosa arcinota.
anche troppo pregnante direiil paragone finale non è calzante per nulla...




da parte mia l ho già ampiamente riabilitato e rivalutato, se poi a voi fa comodo mistificare, calunniare fatti vostri.


non esageriamo, male assoluto...
va contestualizzato.
lui poneva 5 domande (grosso modo)
1)è accettabile che la germania sia punita in questo modo e ritenuta unica responsabile della guerra, quando essa l'hanno cercata tutti? privata dell'esercito e di vaste zone del suo terruitorio, occupata militarmente, impoverita etc)quindi revisione di versailles
2)è accettabile che restino al governo coloro che fecero la rivoluzione(comunisti) e che ora taglieggiano e assaltano gli oppositori fra la benevola indifferenza dei partiti borghesi? quindi lotta al comunismo
3)è accettabile che un governo accetti l'inaccettabile (miliardi di danni, occupazione etc) portando il popolo alla fame (c'era gente che si faceva arrestare, per avere il vitto di TRE patate al giorno), distruggendo l'economia e lo spirito del paese? abbattere quindi il governo dei pavidi e unja politica di rilancio interno ed esterno per risolvere il problema
4)in base a quale diritto la germania e i suoi abitanti venivano divisi fra vari paesi? in base a quello della forza? allora o vengono restituiti i territori o si va alla guerra.
5)il problema razziale (ma oggi lo si chiamerebbe immigrazionale) ed è in effetti l'unica domanda allucinata, però anche qui contestualizziamo: il razzismo e l'eugenetica, erano teorie all'epoca, scientifiche, seguite e apprezzate in tuttio il mondo, dagli usa alla svezia, che le misero pure in atto.
Quindi, semmai, ebbero più risonanza rispetto ad altri paesi, e vennero ampliate a causa dello sbandamento, provocato dai 4 punti precedenti.
comunque, escluso il 5°, i 4 punti precedenti, sono sacrosanti: sfido io a dire che si poteva:
1)non chiedere la revisione di versailles almeno per quanto riguarda i danni di guerra?
2)lasciare che le violenze comuniste, col larvato appoggio del governo, continuino, magari portando a un governo sovietico
3)non fare nulla per risolvere il problema della carenza di cibo e la quasi totale perdita di sovranità e del valore della moneta della germania, con tutte le conseguenze del caso
4)lasciare così la situazione territoriale, facendo si di essere indifesi di fronte ai nemici, impedendo di attuare quindi i punti 1,2, 3. Qui, è vero, lui esagerò, non seppe fermarsi, era fissato con la nazione,. la stirpe, ma in fondo, non era quello che aveva fatto l'italia nell'800? cioè lottare perchè anche il più piccolo brandello di suolo abitato da italiani, divennisse parte del paese?
impariamo a contestualizzare e a ragionare quindi con la nostra testa
ovviamente, il regime in se faceva abbastanza schifo. Del resto lo osteggiava pure un Tradizionalista come Junger...


ha ragione, non esiste vietare dei simboli.




Che esistano ancora oggi, nel 2006 persone che cerchino di giustifiacare, riabilitare o - persino - nobilitare l'opera di Adolf Hitler, è una cosa che fa molto male.
Stuart Mill pone delle domande legittime sul perché sia nato il fenomeno hitleriano:
1)è accettabile che la germania sia punita in questo modo e ritenuta unica responsabile della guerra, quando essa l'hanno cercata tutti? privata dell'esercito e di vaste zone del suo terruitorio, occupata militarmente, impoverita etc)quindi revisione di versailles
Hai ragione. Ma dipende come si vuole mettere in atto questa revisione di Versailles. Hitler decide di farlo attraverso un processo di espansione, occupando militarmente la Francia, spartendosi la Polonia con Stalin, annettendo l'Austria al Terzo Reich, dichiarando guerra giurata al complotto giudaico-comunista.
2)è accettabile che restino al governo coloro che fecero la rivoluzione(comunisti) e che ora taglieggiano e assaltano gli oppositori fra la benevola indifferenza dei partiti borghesi? quindi lotta al comunismo
Una lotta da parte di un partito che fece della violenza, della brutalità, del sadismo le proprie virtù.
3)è accettabile che un governo accetti l'inaccettabile (miliardi di danni, occupazione etc) portando il popolo alla fame (c'era gente che si faceva arrestare, per avere il vitto di TRE patate al giorno), distruggendo l'economia e lo spirito del paese? abbattere quindi il governo dei pavidi e unja politica di rilancio interno ed esterno per risolvere il problema
Rilancio attraverso l'investimento di capitali nell'industria bellica, finalizzata all'attuarsi di una guerra totale fatta con l'intenzione della supremazia di una razza sulle altre.
Il filosofo di cui ti fregi nel nick, queste cose le avrebbe tenute in considerazione.