IL GAZZETTINO
Giovedì, 27 Gennaio 2005
LA CONTROFFENSIVA
Panto, Mosole e Ballaman rilanciano: una taglia per la cattura del maniaco
Treviso
L'industriale Giorgio Panto di San Biagio conferma la sua offerta di 50 mila euro a chi darà informazioni che portino alla cattura di Unabomber; il cavatore Remo Mosole di Breda di Piave raddoppia la sua taglia, da 5 a 10 mila euro, anche come premio a quel corpo di Polizia che per primo riuscirà a togliere di mezzo il pericolo pubblico; e una taglia di 5 mila euro viene riproposta da Edouard Ballaman, deputato della Lega Nord e questore della Camera, e da Daniele Stival, consigliere regionale del Carroccio. «La vicenda di Treviso - afferma Giorgio Panto, che è anche presidente dell'emittente Antenna 3 - ripropone il problema dello schieramento di forze contro la criminalità, anche se è vero che nel caso specifico di Unabomber aumentare il numero degli uomini impegnati può aiutare fino ad un certo punto le indagini». «È però evidente che i cittadini veneti hanno la percezione di essere indifesi davanti a una criminalità sempre più aggressiva. I delitti rimangono impuniti. E questa è anche la conseguenza del fatto che le risorse per il personale di Polizia vanno impegnate su altri fronti». «Mi trema il cuore; sono esterrefatto», afferma Remo Mosele. «Unabomber colpisce gli anziani che è giusto siano lasciati vivere in pace, e colpisce i ragazzini che non hanno il senso del pericolo dentro». La taglia può essere un incentivo per la cattura. «Rilanciamo una proposta - dice l'on. Ballaman - che avevamo già avanzato ad aprile del 2004 e che non è mai caduta, dopo che il folle attentatore aveva colpito una bambina. Una taglia che sovvenzioniamo personalmente». «La nostra iniziativa - prosegue Ballaman - non vuole sostituirsi all'opera preziosa delle forze dell'ordine, che noi ringraziamo per il lavoro che svolgono quotidianamente, ma riteniamo di avere il dovere di fare la nostra parte affinché sia assicurato alla giustizia Unabomber».
Barty Stefan




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