In origine postato da FsNgiovani roma
... non credo che puntare su tre o quattro punti possa risolvere qualcosa se non far stare insieme una armata brancaleone per far vivere un partitello neofascista che riesca a eleggere qua e là qualche deputato o consigliere ma rimanere sempre il partito di estrema destra che fa comodo al sistema.
Ammesso che sia come dici tu ("partitello neofascista eccetera eccetera"), meglio un "partitello neofascista" che riesce a eleggere qua e là dopo anni di proclami al vento (e quindi a influire qua e là sulla storia di questo cacchio di Paese) o 4 o 5 partitellininini che manco eleggono qua e là (e quindi non lasciano segno se non nelle coscienze e nelle esperienze -delle quali però la storia non tiene conto-) e che proprio perchè frammentati disturbano ancora meno il sistema?
Concordo in linea di massima con Cristiano, concordo nel metodo. La sostanza, cioè il contenuto programmatico delle 4-5 o 10 idee-forza, è chiaro che andrebbe discussa e approfondita non nell'ottica di concessioni reciproche ma di un programma organico condiviso sulla base di una nuova elaborazione culturale (solo una nuova elaborazione e una nuova sintesi, infatti, eviterebbero divisioni e mugugni su questo o quel punto programmatico rivendicato sa Tizio o negato a Caio) . E questo è il compito di gran lunga più arduo.




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, e non sono fiducioso in alcun tipo di accordo: