vorrei sapere quali giornali leggete e- soprattutto- quali sono quelli più filocattolici, tralasciando ovviamente l'Osservatore romano http://www.vatican.va/news_services/or/home_ita.html
e Avvenire http://www.avvenire.it/
a proposito di informazione cattolica qui si trovano i link a varie agenzie, oltre ai santi e alla liturgia del giorno: http://www.lachiesa.it/
Riguardo ai quotidiani laici, invece, per quello che ne so io La Repubblica è piuttosto laicista e il Corriere alterna (a proposito riporto stralci di un articolo di Socci che si può trovare per intero qui: http://www.stranocristiano.it/news/n...cci_050206.htm). Il Giornale è quello che leggo di solito: oltre ad essere parziale per quanto riguardo alla politica riporta spesso articoli interessanti e cade miseramente solo di rado con Capezzone e Cecchi Paone, ma di solito poi c'è Socci che risponde. Sono anche alcuni articoli de La Provincia http://www.laprovinciadicomo.it/online/
e de Il Foglio www.ilfoglio.it
Riguardo al Corriere e all'articolo di Socci:
Prima – proprio il giorno d’inizio della direzione Mieli – il sedicente scoop su Pio XII firmato da Alberto Melloni. Quando i documenti trovati e pubblicati sul Giornale da Tornielli e Napolitano hanno svelato tutta la verità e scagionato papa Pacelli dall’accusa e hanno dimostrato del tutto infondato il teorema melloniano (su una presunta contrapposizione fra Roncalli, buono, e Pio XII, cattivo), il Corriere si è ben guardato da riconoscere la realtà dei fatti.
Anzi, l’altroieri ha addirittura preteso di dire che Civiltà cattolica dava ragione a loro. Laddove il saggio, appena uscito, dell’autorevolissima rivista gesuita afferma tutt’altro
Come se non bastasse il 30 gennaio arriva un altro scoop, stavolta di Paolo di Stefano: "Galileo, il processo manipolato". Manipolato per nascondere il "nulla osta" che la Chiesa e il Papa avevano dato alla prima edizione del "Dialogo dei massimi sistemi". La clamorosa rivelazione del Corriere, però, spiega all’indomani Avvenire, era già "notissima da almeno 50 anni". Fu scritta da monsignor Pio Paschini, Rettore della Lateranense, addirittura negli anni Quaranta ("Vita e opere di Galileo Galilei", nei primi anni Sessanta ripubblicato addirittura dalla Libreria editrice vaticana).
Poi è arrivato sulla prima pagina del Corriere un altro "storico militante", Sergio Luzzatto, che il 4 febbraio si è prodotto in un sermone sul "corpo del Papa" in cui si contavano almeno quattro errori di tipo teologico e di diritto canonico, ma ieri lo stesso Luzzatto si è superato con un’intera pagina di apertura della "Cultura".
Un altro esempio, fra gli altri: il 25 gennaio il Corriere racconta, quasi come fosse fondata, l’assurda polemica scatenata in Inghilterra contro il ministro Ruth Kelly perché è cattolica e dell’Opus Dei, ma la replica del portavoce dell’Opus Dei, Giuseppe Corigliano – ha scritto Tempi – non è stata pubblicata per intero.
Ma quello che soprattutto ha sconcertato i cattolici è stata la scelta di schierarsi (in quanto giornale!) a favore dei quattro referendum sulla legge 40 ("il nostro sì", "le posizioni contrarie a quelle del Corriere") come fosse un partito. Come se non bastasse è poi arrivata un’accanita e quotidiana campagna con cui il Corriere ha letteralmente tentato di delegittimare l’autorità del cardinal Ruini e della Chiesa per le indicazioni date ai cattolici.
La contrapposizione vera infatti è fra chi vuol mantenere questa legge e chi vuole abrogarla. Invece il Corriere si è inventato una falsa contrapposizione dentro i cattolici: fra il "votare no" e il "non andare al voto". Poi con una serie di titoli forzati, che in qualche caso hanno costretto (per esempio Don Verzè) a scrivere rettifiche, ha aumentato la confusione. Con questa campagna, secondo alcuni, il Corriere intende nascondere la vera frattura che è quella interna al centrosinistra (gran parte della Margherita ha infatti votato la legge 40 mentre i comunisti hanno promosso i referendum contro e Prodi è in seria difficoltà).




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