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Discussione: pratica di giapponese

  1. #41
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    Predefinito facciamo un po' di casin.... ehm, volevo dire... musica ?

    eccovi qui alcune parole attinenti al mondo della musica, in giapponese (romaji), in italiano
    tenete presente che molte parole di origine italiana sono arrivate in giapponese attraverso l'inglese

    posutaa = cartellone, manifesto (poster, "sutaa" per "ster" - "er" finale in inglese suona come una "a" lunga all'orecchio giapponese)
    dorama = dramma ("dora" per "dra", che in giapponese non è consentito)
    ookesutora = orchestra (la "r" in inglese è muta, serve solo per allungare la "o", e infatti la "o" giapponese è lunga - "sutora" sta per "stra")
    puroguramu = programma ("puro" per "pro", "gura" per "gra", "u" finale perché le parole giapponesi non possono finire per consonante, escluso la "n"))
    shinario = scenario (in inglese la "e" è spesso pronunciata "i")
    shoo = spettacolo ( show )
    puronputaa = suggeritore ( prompter )
    aria = aria
    bareriina = ballerina ( la solita "r" per la "l" )
    dansaa = ballerina ( dancer )
    baree = balletto ( ballet )
    bariton = baritono
    basu = basso
    kontora aruto = contralto ( "tora" per "tra", "aruto" per "alto" )
    mezo sopurano = mezzo soprano ( "pura" per "pra" )
    tenooru = tenore
    konsaato = concerto ( concert, la "o" finale è sempre perché il giapponese non può finire in consonante, e non per la "o" finale italiana, che in inglese non c'è )
    koorasu = coro ( chorus, pronunciato all'inglese, e con la solita "u" finale aggiunta )
    dyuetto = duo (vocale)
    jazu = jazz
    rokku = rock
    opera = opera
    operetta = operetta
    risaitaru = recital ( si pensi alla prununcia inglese, "aru" finale sta per "al")
    konsaato hooru = sala da concerto ( concert hall )
    sorisuto = solista
    sonata = sonata
    sukaraza = Teatro della Scala ( "suka" per "sca", "ra" per "la", "za" parola giapponese per "teatro" )
    torio = trio ( "tori" per "tri" )

  2. #42
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    Predefinito

    haamonika = armonica a bocca
    harumoniumu = armonium
    haapu = arpa ( harp, la "r" prolunga il suono della "a", poi i giapponesi aggiungono la "u" finale )
    chenbaro = cembalo ( l'unica consonante che può stare tra due consonanti è la "n", non la "m"... )
    gitaa = chitarra ( guitar, i giapponesi la scrivono come la sentono )
    kurarinetto = clarinetto ( clarinet, "kura" per "cla", e solita "o" finale che viene aggiunta dai giapponesi, e non viene dalla "o" finale italiana )
    kontorabasu = contrabasso ( "tora" per "tra" )
    horun = corno ( horn )
    ingirisshu horun = corno inglese ( english horn )
    fagotto = fagotto ( fagotto, non vorrei sbagliare ma sembra che questa volta la parola inglese sia identica a quella italiana )
    akoodion = fisarmonica ( accordion )
    furuuto = flauto ( flute )
    oboe = oboe
    orugan = organo ( "oruga" per "orga" )
    pikkoro = ottavino ( qualche musicista mi aiuti, ma questa sembrerebbe proprio la trascrizione della parola italiana "piccolo" )
    piano = pianoforte ( piano )
    gurando piano = pianoforte a coda ( grand piano )
    appuraito piano = piano verticale ( upright piano )
    sassofono = sakkusuhoon ( saxophone, il suono "f" in giapponese è parente del suono "h" - solo se seguito da "u" viene trascritto "f", altrimenti viene trascritto come "h", qui si impone un approfondimento del sensei )
    timpani = timpani
    toranpetto = tromba ( trumpet )
    toronboon = trombone
    biora = viola ( la "v" di solito diventa "b" in giapponese, poi solita "r" per la "l" )
    baiorin = violino ( violin, vedi sopra )
    chero = violoncello ( cello )
    baa = bar
    disuko = discoteca ( disco )
    naito kurabu = locale notturno ( night-club )
    pookaa = poker
    kajino = casinò ( mi sarei aspettato "kashino", ma in fondo è parente )

  3. #43
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    pootaa = facchino ( porter )
    mado = finestra ( questa è una parola giapponese, come ricordarla ? ma do' sta la finestra ? lo so è una frase cretina, ma potrebbe funzionare )
    betto = letto ( bed )
    daburu betto = letto matrimoniale/a due piazze ( double bed )
    a pag.112 del frasario della Vallardi (nostra preziosa fonte) c'è scritto "dabburu", ma nei kanji (per essere precisi, nella scrittura in katakana) non c'è traccia del raddoppiamento della bu
    shinguru betto = letto singolo/ad una piazza ( single bed )
    chippu = mancia ( chip )
    mattoresu = matterasso
    mooteru = motel
    yuusuhosuteru = ostello della gioventù ( youth hostel )
    kasa = ombrello ( parola giapponese, come ricordarla ? immaginatevoi questa scenetta: piove in casa e voi vi riparate con l'ombrello, seduti sulla poltrona, mentre guardate la tv - una piccola precisazione: la "s" è sorda, come in "sasso" e non sonora come in "casa" )
    ranpu no kasa = paralume ( "ranpu" sta per "lamp", lampada - "no" è la posposizione del complemento di specificazione - "kasa" vuol dire "ombrello", quindi come dire "l'ombrello della lampada" - i giapponesi non usano "preposizioni" - messe prima - ma "posposizioni" messe dopo la parola a cui si riferiscono, quindi letteralmente sarebbe "lampada-di ombrello" )
    penshon = pensione
    furupenshon = pensione completa ( full pension )
    haafupenshon = mezza pensione ( half pension )
    kai = piano ( parola giapponese, ricordate che i giapponesi contano 1 il pianoterra, 2 il primo piano, 3 il secondo piano ecc. )
    puuru = piscina ( pool )
    doa = porta ( door )
    nedan = prezzo ( "ne" 2a8.30, vuol dire "prezzo", "dan" 2s7.2, vuol dire "grado" ed è lo stesso kanji di "cintura nera secondo dan" e di "shodan, nidan, sandan, yondan, godan" )
    puraisu = prezzo ( price )
    furonto = portineria ( credo che derivi da "front" - quando la mia fidanzatina inglese parlava della sua "front room" ho a lungo pensato che avesse una "french room", una camera francese... )
    kureemu = reclamo ( claim, si anche se a prima vista potrebbe non sembrare, ormai siete in grado di verificare che viene proprio da lì )
    resutoran = ristorante
    sapone = sekken ( parola giapponese, "seki", il primo kanji, vuol dire "pietra", come ricordarlo ? scenetta cretinetta: urlare esasperati: qvesten saponen è sempren sekken, sekken, sekken ! )
    saabisu = servizio ( ormai dovreste essere esperti nel riconoscere questi adattamenti, comunque, ancora una volta, "saa" per "ser" - la "r" infatti serve solo per allungare la vocale -, "bi" per "vi" perché la "v" non esiste in giapponese, "u" finale aggiunta )
    shanpuu = shampoo
    haburashi = spazzolino da denti ( "ha" 6b6.11 = dente, "burashi"=spazzola - inglese "brush" )
    a pag.113 del frasario della Vallardi c'è scritto "spazzola", ma si tratta di un refuso, perché "ha", come abbiamo visto, vuol dire "dente"
    airon o kakeru = stirare ( "airon" sta per "iron", "ferro" in questo caso "da stiro" - "o" è la posposizione che indica che airon è complemento oggetto - kakeru è il verbo, credo che, tra i tanti significati suoi e di verbi omofoni tra cui non posso dire quale essattamente sia perché il Vallardi dà solo la scrittura in hiragana, il significato di questo verbo sia "impiegare")
    kyanpu yoo tento = tenda da campeggio ( "kyanpu" sta per "campeggio", abbreviazione di "camping" - "yoo" è la posposizione che abbiamo tradotto "da" - "tento" dall'inglese "tent" - al solito la costruzione della frase è praticamente all'inverso, noi diciamo "tenda da campeggio" loro dicono "campeggio-da tenda" )
    kuushitsu ga arimasuka ? = avete camere libere ? ( "kuu"="libero", "shitsu"="camera" - abbiamo visto che si puà dire anche "heya" - "ga" è la posposizione che indica che "kuushitsu" è soggetto, "arimasu"="c'è", "ka" indica che si tratta di una domanda, "arimasuka" si pronuncia "arimàsca" )
    konban daburu betto no heya o onegai shimasu = vorrei una camera doppia per questa notte
    konban = questa sera (in questo caso "questa notte")
    kon = questo
    ban = sera
    daburu = doppio
    betto = letto (dall'inglese "bed")
    no = posposizione che indica il complemento di specificazione
    heya = stanza
    o = posposizione che indica il complemento oggetto
    onegai shimasu = "per favore", ma spesso usato per dire "datemi, vorrei"

  4. #44
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    Predefinito

    Una lingua è fatta di varie cose. Per la parte grammaticale c'è il sensei, al cui intervento mi appello nel caso che incappassi in qualche errore, scusandomi se il mio impegno è superiore alla mia competenza.
    Da allievo volenteroso io cerco di contribuire con i miei esercizi volti a fornire una cosa che nelle lingue è fondamentale: il lessico.
    Senza parole non si parlano lingue, generalmente ( ci sono anche le lingue per sordomuti )
    Io cerco di fornirvi un aiuto per formarvi una base di parole.
    Ma una lingua non è fatta solo di parole. Le parole si inseriscono in una struttura. Ovvero, conoscere una frase è come conoscerne tante, e lo vedremo. Ma per potersi avvantaggiare di questo, bisogna conoscere vocaboli.
    Conoscendo le strutture, e conoscendo molti vocaboli, diventa molto più facile parlare una lingua.
    Ecco perché non vorrei limitarmi, come ho fatto finora, a fornirvi semplici vocaboli, ma vorrei inserirli all'interno di una struttura, e cioè all'interno di una frase usabile in una conversazione reale.
    Vediamo di capire questo concetto (che per qualcuno sarà magari fin troppo banale)
    Prendiamo una frase molto semplice, come
    Watashi wa itaria-jin desu = (io) sono italiano
    sappiamo che in giapponese non ci sono i generi, e quindi la stessa frase potrebbe essere usata da una donna per dire:
    sono italiana
    Ma ogni frase si avvantaggia di una struttura, vediamo dunque come si possa utilizzare questa singola struttura per ottenere altre frasi.
    Per esempio sostituiamo "Watashi" ottenendo altre frasi, come per esempio:
    Anata wa itaria-jin desu = sei italiano ( oppure: sei italiana )
    Kare wa itaria-jin desu = è italiano
    Kanojo wa itaria-jin desu = è italiana
    Watashitachi wa itaria-jin desu = siamo italiani ( oppure: siamo italiane )
    Anatatachi wa itaria-jin desu = siete italiani ( oppure: siete italiane )
    Karera wa itaria-jin desu = sono italiani
    Kanojotachi wa itaria-jin desu = sono italiane
    oltre a sostituire Watashi possiamo sostituire, per esempio itaria-jin , ottenendo, sempre per esempio:
    Watashi wa amerika-jin desu = sono americano ( oppure: sono americana )
    Watashi wa furansu-jin desu = sono francese
    Watashi wa doitsu-jin desu = sono tedesco ( oppure: sono tedesca )
    Watashi wa igirisu-jin desu = sono inglese
    Watashi wa nihon-jin desu = sono giapponese
    Watashi wa byooki desu = sono malato ( oppure: sono malata )
    (ormai avete capito, d'ora in poi, per semplicità, mi limiterò al caso maschile, sottintendendo che la frase possa essere al femminile.)
    Watashi wa genki desu = sto bene (sono in-buona-salute)
    Watashi wa ureshii desu = sono contento
    Watashi wa samui desu = ho freddo (sono freddoloso)
    Watashi wa takai desu = sono alto
    naturalmente è possibile sostituire anche il verbo, "desu", ma oltre a "sostituire", è possibile anche, partendo da questa struttura, ottenerne una diversa.
    Per esempio, se aggiungiamo un "ka" alla fine della nostra frase, essa si trasformerà in una domanda.
    Per esempio
    Anata wa itaria-jin desu ka ? = sei italiano ?
    Kare wa takai desu ka ? = è alto ? ( di me lo so se sono alto o meno )
    O-genki desu ka ? = Come sta ? (notate l'onorifico, "O-")
    Quando si cambia soggetto dalla prima persona alla seconda, o viceversa, bisogna stare attenti all'uso dell'onorifico, per il quale vi rimando alle spiegazioni del sensei.

  5. #45
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    Predefinito

    Riprendiamo dall'ultima frase dell'ultimo post
    O-genki desu ka ? = Come sta ?
    Come rispondere ?
    Per esempio potremmo dire
    Doomo, o-kagesama de = Bene grazie
    Anata wa = E Lei ?
    Genki desu = Bene
    o se siete in gran forma
    Totemo genki desu = Benissimo
    Se invece non siete così entusiasti, potreste dire
    Maamaa desu = Così così
    Potremmo anche chiedere della famiglia
    Go-kazoku wa o-genki desu ka ? = Come sta la famiglia ? ( )
    non voglio fare questo post molto lungo, per cui lo termino qui

  6. #46
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    Predefinito Per far contento Paul McCartney

    Il grande Paul ebbe a dire, in una trasmissione tv, che i corsi di lingue propongono frasi che non si usano mai, come "the book is on the table"
    ecco la famigerata frase
    Teeburu no ue ni hon ga arimasu = il libro è sul tavolo ("the book is on the table")
    ora che abbiamo a disposizione questa frase essenziale, immaginiamone una possibile utilizzazione
    Dunque, in una libreria di Osaka, una ragazza molto carina, intelligente ed amante della buona lettura dice al commesso, indicando un libro con dei Vichinghi in copertina, su un drakkar, con alle spalle un iceberg azzurro
    Watashi wa kono hon o kai tai desu = Vorrei comprare questo libro
    il commesso si complimenta per l'ottimo acquisto
    Kono hon wa totemo omoshiroi desu = Questo libro è molto interessante
    ( per forza, si tratta di "La battaglia di Hastings" di Shelburn Kenderman )
    Torna a casa, poggia il libro sul tavolo e, soddisfatta va a farsi una doccia
    Arriva il marito e chiede alla moglie, che sta nella doccia e non può uscire, cosa ha comprato. Lei gli dice di aver comprato un libro. Incuriosito lui chiede
    Kono hon wa omoshiroi desu ka ? = Questo libro, è interessante ?
    Hai, totemo omoshiroi desu = Si, è molto interessante
    L'uomo si guarda intorno, ma i mariti non trovano mai niente, e allora chiede
    Hon wa doko desu ka ? = Dov'è il libro ?
    ..e la moglie, trionfalmente
    Teeburu no ue ni hon ga arimasu = il libro è sul tavolo ("the book is on the table")
    Il poster di Paul McCartney cade a terra, per l'emozione.

  7. #47
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    Predefinito

    Partiamo da una delle frasi dell'ultimo post
    Hon wa doko desu ka ? = Dov'è il libro ?
    questa è una frase utilissima. Quando cerchiamo qualcosa, basta sostituire "hon" con la cosa che cerchiamo, per esempio
    Ginkoo wa doko desu ka ? = Dov'è la banca ?
    Eki wa doko desu ka ? = Dov'è la stazione ?
    Resutoran wa doko desu ka ? = Dov'è il ristorante ?
    Minato wa doko desu ka ? = Dov'è il porto ?
    Sakana-ya wa doko desu ka ? = Dov'è la pescheria ?
    Insomma, basta sapere cosa vi serve, aggiungere "wa doko desu ka?" e il gioco è fatto, facile no ?

    E se quel benedetto libro fosse caduto per terra, e finito sotto il tavolo ? Ahi ahi, avete voglia di cercarlo.
    Ma ecco qua che la vostra amica giapponese vi fa sapere dov'è
    Teeburu no shita ni hon ga arimasu = il libro sta sotto il tavolo
    cos'è cambiato ?
    La struttura è la stessa, ma al posto di "sopra" ("ue") c'è, naturalmente, "sotto" ("shita")
    la frase, letteralmente, in costruzione giapponese sarebbe così
    tavolo di sopra (sotto) in libro [ soggetto ] sta
    ma detta così sarebbe praticamente incomprensibile

 

 
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