Pagina 2 di 5 PrimaPrima 123 ... UltimaUltima
Risultati da 11 a 20 di 43

Discussione: Sardo verso il futuro?

  1. #11
    Consurta Comunista Sarda
    Data Registrazione
    05 Jun 2002
    Località
    SARDINNA
    Messaggi
    3,749
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    In Origine postato da Cristianu
    Ancora parlando si LSU state? Madò ragazzi, un po' di realismo, ormai sulla LSU non ne vale più la pena nemmeno perder tempoa discuterne! Che monotonia...

    (il progetto LSU non è decollato, e in questi pochi anni anzichè svilupparsi è andato in dietro!
    Altro che se sta decollando!! L'unica cosa buona che questo artifizio (LSU) possiede è l'organizzazione e "le palle" di andare avanti!
    Premetto che a me non piace e non sono assolutamente d'accordo con il progetto LSU, però come dissi in altre discussioni:
    Il Sig. D.Corraine tra le persone incaricate di studiare e redigere questa lingua è l'unica che non ha rinnegato il proprio lavoro (Cosa che hanno fatto altri dopo la messa in liquidazione della lauta parcella) e lo sta portando coerentemente avanti e con successo (Venire in provincia di Nuoro per credere!)!
    Tra la LSU e le altre teorie (Il sottoscritto non ha mai nascosto le proprie simpatie per il grande progetto di grafia autonoma del Sig.Lepori) la differenza è che le istituzioni provinciali di Nuoro e Oristano stanno finanziando il progetto Lsu, nel senso che, dalla critica ad una cosa, dovrebbe partire una proposta migliorativa o alternativa, quindi fare in modo che a livello istituzionale venga vagliata e appoggiata. Quindi, tra il non fare niente (nel senso del non muoversi adeguatamente con contatti istituzionali..ergo, quelli che finanziano le iniziative e i progetti) che significa "Italiano x tutti" e un'artifizio come la "LSU" che ribadisco, non condivido e non appoggio, comunque preferisco il meno peggio!
    X Cristianu: La LSU è tuttavia un progetto di lingua per l'OUTPUT delle informazioni (Cio non toglie che specie nella toponomastica stia diventando troppo impositiva, facendo si che ogni comune si stia facendo i cartelli per fatti propri, con un conseguente minestrone grafo-sintattico)!
    Ps. Mi auguro che la proposta di Grafia Autonoma venga presto presa in considerazione per ciò che è il suo reale valore, perchè a mio modesto parere è il primo passo di fatto unificante per tutto il Sardo a prescindere dalle varianti!
    CCS - SNI

  2. #12
    100% sardu
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Sardìnnia
    Messaggi
    28,940
     Likes dati
    544
     Like avuti
    1,219
    Mentioned
    7 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito

    In Origine postato da pippotto
    Due seu pruschetotu cun Cristianu candu narat chi no est prus cosa a chistionai de LSU.

    Deu seu prontu arrexonai de totu (de su pagu chi potzu sciri) a pitzus de sa lingua.
    Ma cudda LSU no si podit pigai mancu in cunsideru po mori chi est sa prus chi dividit is sardus giai de su cumentzu.

    Perdu, no totus podint traballai po afortiai sa scera de su tipu de sardu chi at fatu. In prus du est genti chi traballat meda meda po fai binci unu sardu chi si fait certai tra de nosus (mira s'Orgolesu). Su grandu traballu chi tui ses fendi, a onnia manera, ti fait onori po afortiai s'identidadi. Su de prus importu est a arribai a un'accabbu fendi una scera chi siat sa prus "politicamente giusta" (chi est totu de biri; no est nau chi no siat sa de tui).

    Beppe
    saludi o Beppe! de diora ki no s'intendeus!
    deu da pentzu a su 100% ke tui

    deu seu arrosçu de is sardus ki atzutzant fogu intr''e is sardus etotu...est una brigunja! sa lìngua est de totus e no de una trumixedda de intelletualis ki bolint imponni sa lìngua insoru a is atrus...po una borta, poita est ki no intendeus su ki bolint is sardus? ki is sardus ant nau ca nou a sa LSU, bo, spaçau, no ndi depeus kistionai prus! est aici simpri!
    calincunu no at cumprèndiu ki ki faddeus imoi, po su sardu at a essi sa fini.......

  3. #13
    Moderatore
    Data Registrazione
    17 Jul 2002
    Località
    terra de Sardigna
    Messaggi
    11,935
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    In Origine postato da Cristianu
    Ancora parlando si LSU state? Madò ragazzi, un po' di realismo, ormai sulla LSU non ne vale più la pena nemmeno perder tempoa discuterne! Che monotonia...

    (il progetto LSU non è decollato, e in questi pochi anni anzichè svilupparsi è andato in dietro! Ormai l'unica strada praticabile è quella della lingua "unica" istituzionale IN USCITA, e delle varianti in ambito culturale e comunicativo; questo che piaccia o no... E l'unica lingua "unica" che pare possa esser accettata da tutti i sardi, è l'unica che rispetti democraticamente tutte le varianti, ovvero la LdM!)
    Caro Cris, non sono poi così sicuro che il progetto LSU non sia decollato. Che è stato ostacolato, sì questo è vero, e fortemente, da chi non capisce che quanto prima avremo la nostra lingua nazionale, tanto maggiore sarà il riconoscimento della nostra nazionalità e la spinta interna verso l'indipendenza.

    Quanto "alle varianti in ambito culturale e comunicativo", ti faccio presente che ogni paese della Sardegna ha la sua variante. A me piace quella mia (tra l'altro rientrerebbe nella LdM), ma nel tentativo di parlare un unico sardo, già quando avevo diciotto anni, nello scrivere, mi autocorreggevo. Anche per tale motivo devo dire (e l'ho già detto altre volte) che certe soluzioni di compromesso della SLU non le condivido.

    Voi tutti sottovalutate l'importanza politica di avere il riconoscimento ufficiale di un'unica lingua che - a dispetto di chi dice che ci dividerebbe ancor di più di quanto siamo divisi - nel giro di una generazione (cioè di quella che la dovrebbe imparare ex novo) ci renderebbe veramente un popolo, non una massa querula e litigiosa quali siamo tuttora.

  4. #14
    Moderatore
    Data Registrazione
    17 Jul 2002
    Località
    terra de Sardigna
    Messaggi
    11,935
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    In Origine postato da juanna maria
    ...pro aeddare su sardu PORCHEDDiNU...preferisco aeddare sa limba itagliana!...jeo la pesso goi..ca appo rispettu a sa limba chi sos mannos m'anna imparatu..e non minne affutti unu azzu..si chircana de ortare le monde diplomatique...ca..propriu leghenne s'ortatura de unu iscrittore chi AMO..appo cumpresu...itti est custa cosa chi non isco itte est...bastat..
    Visto che preferisci parlare in italiano, ti accontento. Ti ho già detto una volta che non è nelle poche regole della LSU che sta il difetto. Il difetto sta nel manico, in chi la usa, che non conosce grammatica e soprattutto sintassi sarda ed inoltre, ciò che è più grave, crede di poter scrivere in sardo utilizzando termini italiani ad ogni piè sospinto, trascurando il recupero del termini negletti o "antiquati" e delle migliaia di modi di dire del sardo.

    Praticamente, alle poche regole di base della LSU, dovrebbe seguire lo studio della lingua sarda dal livello più elementare a quello più avanzato, come si è fatto con la lingua italiana. Il sardo non dev'essere una lingua di ripiego o da amatori. Il sardo deve soppiantare l'italiano, lo vogliamo capire?

  5. #15
    Forumista
    Data Registrazione
    23 Oct 2009
    Messaggi
    569
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    In Origine postato da sosunturzos
    Caro Cris, non sono poi così sicuro che il progetto LSU non sia decollato. Che è stato ostacolato, sì questo è vero, e fortemente, da chi non capisce che quanto prima avremo la nostra lingua nazionale, tanto maggiore sarà il riconoscimento della nostra nazionalità e la spinta interna verso l'indipendenza.

    Quanto "alle varianti in ambito culturale e comunicativo", ti faccio presente che ogni paese della Sardegna ha la sua variante. A me piace quella mia (tra l'altro rientrerebbe nella LdM), ma nel tentativo di parlare un unico sardo, già quando avevo diciotto anni, nello scrivere, mi autocorreggevo. Anche per tale motivo devo dire (e l'ho già detto altre volte) che certe soluzioni di compromesso della SLU non le condivido.

    Voi tutti sottovalutate l'importanza politica di avere il riconoscimento ufficiale di un'unica lingua che - a dispetto di chi dice che ci dividerebbe ancor di più di quanto siamo divisi - nel giro di una generazione (cioè di quella che la dovrebbe imparare ex novo) ci renderebbe veramente un popolo, non una massa querula e litigiosa quali siamo tuttora.


    No, no totus (po su pagu chi podet balere su comente la pentzo deo) ... sa LSU no m'est mai piaghida ma, po sa Limba de Mesania, 'nde podimus rejonare comente Limba Natzionale Sarda ...

    So de accordu cun vostè, a su 100%, pro sas primas battor rigas; po sas urtimas chimbe a su 150%, foras de custos faeddos:

    "non una massa querula e litigiosa quali siamo tuttora."

    ... su de brigare , sos sardos, lu tenimus a fissiu ... in su sambene ...

    In bonora.

  6. #16
    Forumista assiduo
    Data Registrazione
    20 May 2009
    Messaggi
    7,923
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    In Origine postato da sosunturzos
    Visto che preferisci parlare in italiano, ti accontento. Ti ho già detto una volta che non è nelle poche regole della LSU che sta il difetto. Il difetto sta nel manico, in chi la usa, che non conosce grammatica e soprattutto sintassi sarda ed inoltre, ciò che è più grave, crede di poter scrivere in sardo utilizzando termini italiani ad ogni piè sospinto, trascurando il recupero del termini negletti o "antiquati" e delle migliaia di modi di dire del sardo.

    Praticamente, alle poche regole di base della LSU, dovrebbe seguire lo studio della lingua sarda dal livello più elementare a quello più avanzato, come si è fatto con la lingua italiana. Il sardo non dev'essere una lingua di ripiego o da amatori. Il sardo deve soppiantare l'italiano, lo vogliamo capire?


    ..ellò in italianu mi iscris???
    custa est offesa mortale...chi potto perdonare chin 7 rosas biancas...

  7. #17
    Registered User
    Data Registrazione
    21 Feb 2005
    Località
    Pula
    Messaggi
    89
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Deu pensu ki cun totu custa confusioni a pitz'e sa lingua no eus acabai mai de kistionai, e su momentu de fai no arribat mai!
    Su ki deppeus fai IMMOI, kene aspetai atru tempus est cumentzai a imarai a is pipius e piçokeddus SU SISTEMA LINGUISTIGU SARDU TOUT COURT, sa cosa bella de su sardu est sa rikesa sua, sa cultura multiforme, e seu siguru ca sa cultura nosta iat cumentzai a essi stimada de is prus jovunus, e intzandu, sceti intzandus ki si podit pensai a una lingua ufficiali, o po su mancu si podit sighiri a ci pentzai e a scriri documentus in sardu, ma sa prioritadi est sa scola.

  8. #18
    iRS - Sassari
    Data Registrazione
    19 Apr 2004
    Località
    Mejlogu
    Messaggi
    1,395
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Sa LSU no est 'decollada'... e mancu male ...


    Cinque aziende vincono il concorso «Comporamus in sardu»
    I prodotti tipici con l’etichetta in «limba»




    NUORO. Torrone, marmellate, dolci, ricotta, birra: sono cinque i prodotti di altrettante aziende locali che hanno vinto il concorso indetto nello scorso febbraio dall’ “Uffitziu de sa limba sarda” di Nuoro dal titolo “Comporamus in sardu”: in palio, 2000 euro per ciascuna azienda da impiegare esclusivamente per la realizzazione di etichette commerciali scritte nel sardo indicato dall’ufficio. Il risultato è stato presentato ieri da Diego Corraine, Tonino Rocca, assessore alla cultura della provincia, Romolo Pisano, presidente della Camera di commercio di Nuoro (Ente promotore dell’iniziativa insieme a “s’uffitziu”), e dal presidente della Ascom-Confcommercio Luciano Di Cesare in una conferenza stampa che si è svolta davanti a un tavolo imbandito con i prodotti la cui confezione riporta in sardo nome e ingredienti. Un’idea che nel mercato globalizzato potrebbe rivelarsi davvero vincente, distinguendo una volta per tutte le produzioni originali dai fac-simile. L’importante, nella delicata fase della scelta dei termini da utilizzare, è che non si fugga da una omologazione per incappare, senza accorgersene, in un’altra: se infatti la Lsu, il sardo scritto artificiale utilizzato dall’ “Uffitziu”, viene utilizzata in questo ambito, per definire prodotti come il torrone o la ricotta, è necessario prendere atto dell’esistenza di preparazioni che possiedono il loro specifico nome, che non può essere “unificato”. È il caso, nel piccolo campionario presentato ieri mattina, de s’aranzada, dolce di indiscutibile origine nuorese, da oltre un secolo chiamata così, che oggi, per “s’uffitziu”, diventa arantzada, con la “tz”. Eccolo qui, il tranello dell’omologazione: se è la specificità del prodotto che si vuole salvaguardare, non si può prescindere dal fatto che essa sta anche nel nome con cui è sempre stato chiamato. E dal momento in cui Battista Guiso, nel 1890, creò quel dolce che divenne celebre nel mondo facendo incetta di premi, i nuoresi non hanno mai avuto dubbi, chiamandola, per più di un secolo, semplicemente aranzada.


    un atteru .....

    L’uso del sardo nella sanità, dibattito tra medici e ricercatori
    Sa limba entra negli ambulatori




    NUORO. La lingua è un patrimonio biologico che si è distillato nei secoli, deve essere trasmessa ai figli come i geni, va difesa e mantenuta nell’uso quotidiano, ai vari livelli di comunicazione ed è un bene spendibile anche nel mondo globalizzato. Lo dimostrano studi, ricerche, siti specializzati in cui lingue minoritarie, come il catalano e il sardo, corrono sul web insieme alle lingue dominanti. C’è poi un settore in cui le differenze linguistiche si appianano a causa di un’origine antica e comune dei termini tecnico-scientifici - il greco e il latino - per cui sarà più facile trovare una strada unitaria. Per parlare di termini medici e sanitari in sardo e in altre lingue si sono incontrati nella biblioteca Satta a un seminario internazionale Uls/Asl (Ufitziu de sa Limba Sarda e Azienda sanitaria di Nuoro) coordinato da Diego Corraine, amministratori, medici, ricercatori, in un’attiva collaborazione fra Enti locali e università non solo isolane. La AsL 3, che attraversa nel suo territorio diverse regioni storico-linguistiche, si occuperà attivamente di limba «nell’ottica dell’attenzione al cittadino» ha affermato il direttore generale Franco Mariano Mulas. Sono in cantiere l’apertura di un progetto di Ufficio Linguistico, la predisposizione di segnali e di una cartellonistica plurilingue (sardo, italiano e inglese), la pubblicazione di un manuale di conversazione medico-sanitaria e di un dizionario. «Il problema - ha detto Tonino Rocca, assessore provinciale alla Cultura - non è vedere la salute dal punto di vista tecnico scientifico, ma sul versante della relazione col paziente».La storia della sanità - ha ricordato Alessandro Riva dell’università di Cagliari - ha segnato la nostra terra che nel dopo guerra da pestilente (sconfiggendo il flagello della malaria) si è trasformata nell’isola più bella del mondo; la sua lingua è parte della cultura di un popolo e va conservata come il corredo cromosomico. «Sia al medico di famiglia che allo specialista è richiesta una certa sensibilità linguistica - hanno ribadito diversi relatori fra cui Antoni Valero Cabrè dell’Università di Boston e Mariangela Mameli responsabile dell’Ufficio Relazioni col Pubblico Asl 3 - il malato deve sentire che siamo al loro servizio e che per comunicare usiamo lo stesso registro». Maria Antonia Julìa ha presentato il percorso che è stato fatto in questi anni per recuperare la terminologia catalana, attraverso il lavoro svolto dal TermCat, centro di terminologia di Barcellona «partendo dall’armadietto dei medicinali per arrivare agli anticorpi monoclonali». Ha citato fra l’altro l’uscita nel 1936 del primo dizionario di medicina, con 3320 vocaboli in catalano, spagnolo e inglese e il dizionario enciclopedico della medicina nel 1990, plurilingue, con 48 mila lemmi, consultabile in linea gratuitamente sul sito www.grec.net. Il TermCat è un consorzio che si occupa della normalizzazione del Catalano: sono più di 5700 i neologismi normalizzati, di cui 300 di medicina e 250 di biologia cellulare. «Come utilizzare il sardo nella ricerca medica?» si è chiesto Vincenzo Migaleddu, radiologo di Sassari. Una sperimentazione è in atto ultimamente utilizzando internet attraverso il sito Smirg nel settore della diagnostica per immagini, in cui la Sardegna comunica con il mondo in sardo, catalano, italiano, inglese e che nel 2004 ha avuto circa 21 mila pagine visitate. Lina Coronas



    galu un atteru ---


    Montresta e Suni si coalizzano per aprire l’Ufitziu limba sarda




    MONTRESTA. Conservare l’identità di popolo sardo mantenendo viva la radice della propria terra attraverso il linguaggio che meglio esprime l’appartenenza unica e antica alla nostra isola. E quale patrimonio più caro e imprescindibile per una comunità, di quello che nasce dalla condivisione di una lingua sarda unificata? Ne è convinta Bastiana Deiana, di Orune, operatrice dell’Ufitziu limba sarda di Nuoro. E proprio lei, nei giorni scorsi, ha presentato a Montresta quello che sarà il progetto che l’amministrazione comunale ha scelto di portare avanti nell’ambito di un accordo di programma con la Provincia di Nuoro. Uno sportello linguistico, che verrà presto presentato anche nel comune di Suni, che avrà appunto il compito di dare visibilità alla lingua sarda. «Se vogliamo che il sardo vada avanti - spiega Bastiana Deiana - si deve avere una lingua di riferimento. Quando parliamo di lingua unificata ci riferiamo infatti a quella scritta». Un unico modo di esprimersi, insomma, nel rispetto delle tradizioni dialettali linguistiche di ciascun paese. Nel centro di aggregazione sociale di Montresta, giovedì, numerose le persone che hanno partecipato all’incontro. Assente, per motivi familiari, il direttore dell’Ufitziu di Nuoro, Diego Corraine, da sempre attento alla conservazione della lingua sarda. «Mamme e bambini erano molto incuriositi - racconta la dottoressa Deiana - ci sarà anche una collaborazione con le scuole con la realizzazione di progetti in lingua sarda». Ed intanto, a Montresta, la modulistica “in limba” è già disponibile negli uffici comunali. Regolamento sui rifiuti solidi urbani, autocertificazioni, modulistica in generale. Entusiasmo è stato espresso anche dal sindaco del paese, Giovanni Cadeddu: «Va bene la lingua sarda unificata, scritta, sempre nel rispetto della parlata locale».(n.c.)



    galu un atteru :



    Un convegno sulla lingua sarda




    SINISCOLA. Stasera alle 18, nella sala consiliare comunale si terrà un convegno sulla lingua sarda dal titolo “Su sardu de oe e de cras”. Durante la conferenza sarà presentato ufficialmente anche il Servizio linguistico territoriale (Uls), attivo da qualche mese in Comune e in Comunità montana. Nel municipio di via Roma, infatti, dal primo novembre 2004, è operativo uno sportello esclusivamente dedicato alla lingua sarda, ritenuta un grande patrimonio da conservare e valorizzare. Il servizio linguistico territoriale è collegato all’Ufitziu de sa limba sarda di Nuoro, organismo nato per fornire consulenze e servizi per la lingua sarda alle amministrazioni pubbliche, alle scuole e ai privati cittadini. Il sardo, infatti, senza adeguate contromosse rischia di scomparire, visto che viene usato quotidianamente solo dalle generazioni più adulte. Parteciperanno il sindaco di Siniscola, Lorenzo Pau, l’assessore alla cultura Pina Lutzu, l’operatrice dell’Usl, Pamela Giorno, il direttore dell’Ufficio della lingua sarda, Diego Corraine, e il poeta Lorenzo Pusceddu. (s.m.)



    a sighire .....


    L’Uls ha organizzato un master in limba per trenta laureati
    Enciclopedia in sardo su internet




    NUORO. Trecentoventi ore di lezione per insegnare la difficile arte di documentarsi, tradurre e elaborare moduli culturali in lingua sarda. Fino a giugno, l’Uls (Ufitziu de sa limba sarda) della Provincia, assessorato alla Cultura, promuove la sua nuova scommessa nel territorio: formare, attraverso un master, i futuri 30 redattori della prima enciclopedia on line in sardo. Una vera e propria miniera di informazioni e notizie sull’isola ma non solo, scritte in Limba sarda unificada (Lsu) e consultabili sul sito www.uls.it. Per ora, l’ambizioso progetto, può contare solo su una prima base informatica. Una sorta di cornice software che attende di essere rimpolpata con una consistente quantità di voci enciclopediche. Chi si occuperà di farlo saranno i 30 allievi che a giugno usciranno dal “master de limba e cultura sarda” promosso dall’Uls in collaborazione con università autonoma di Barcellona e Consorzio universitario della Sardegna centrale. Stesso filone di studi del master dello scorso anno, ma il sottotitolo è diverso: “documentatzione, tradutzione e elaboratzione de modulos culturales in limba sarda”. Le lezioni (gratuite fino a giugno) si svolgeranno nel Consorzio universitario barbaricino. I posti disponibili sono trenta. Requisiti: il possesso di una laurea (qualsiasi facoltà), la conoscenza del sardo orale e scritto, di almeno una lingua straniera, e dei principali software di navigazione su internet e di elaborazione di testi. La domanda si deve fare su un apposito modulo disponibile nella sede del Consorzio universitario nuorese, in via Salaris 18 (tel. 0784/244742 e 0784/244704). Si può anche scaricare dai siti www.provincia.nuoro.it oppure www.uls.it. La scadenza delle domande è fissata per le ore 12 del 31 gennaio. I moduli devono essere consegnati a mano nella sede dell’università di via Salaris 18, a Nuoro. Tra le materie che verranno insegnate ci sono: etnografia, musica, lingua, storia, arte e ambiente. Tra le materie complementari figurano: tecniche di traduzione, documentazione ed elaborazione, tecniche di redazione enciclopedica. «Il master - spiega il direttore dell’Ufitziu de sa limba sarda, Diego Corraine - è una tappa importante per arrivare alla costruzione di una enciclopedia in sardo su internet, fruibile gratuitamente. Sarà un enorme insieme di voci enciclopediche che sarà possibile aggiornare in tempo reale. L’enciclopedia sarà scritta in limba sarda unificada. L’argomento sarà prevalentemente la Sardegna. Con questa iniziativa la lingua sarda espande i suoi orizzonti, si modernizza e si mette alla prova su internet» Valeria Gianoglio


    bi nd'at galu ....



    Laconi, la lingua sarda arriva anche negli uffici




    LACONI. Si è tenuta nel pomeriggio di ieri, nei locali del centro culturale del centro del Sarcidano, la conferenza dal titolo: «Su sardu de oe e de cras, in sa familia e in sa sotziedade». In questa occasione è stato presentato il progetto per l’utilizzo della lingua sarda negli uffici e nelle scuole. Il progetto è stato finanziato grazie al contributo di due leggi regionali, la 26 e la 482, nate per la tutela e la valorizzazione della lingua sarda. Durante il convegno è stato presentato il progetto per la valorizzazione della lingua sarda anche negli uffici pubblici e al dibattito hanno preso parte il direttore dell’ufficio provinciale della lingua sarda, Diego Corraine, il vice sindaco di Laconi Fausto Fulghesu, il sindaco Paolo Pisu e l’operatore del servizio locale Cristina Mulas. (ma.p.)




    La lingua sarda approda negli uffici




    ORTUERI. È previsto per venerdì 18 febbraio alle 17.30, nell’aula consiliare del Comune di Ortueri, un incontro, dal titolo «Su sardu de oe e de cras in sa familia e in sa sotziedade», per presentare il servizio linguistico territoriale di S’ufitziu de sa limba sarda istituito dall’amministrazione comunale di Ortueri fin dal mese di novembre 2004. Il progetto prevede la creazione di una rete di servizi locali in collaborazione con l’ufficio centrale di Nuoro, presso Comuni ed enti che vi aderiscono per la promozione di una politica linguistica nel territorio che assicuri l’uso della lingua sarda orale e scritta nella società e nell’amministrazione, con pari dignità della lingua italiana, così come previsto dalla legge che tutela le lingue minoritarie presenti nel territorio italiano. Il servizio linguistico territoriale è coordinato da un operatore linguistico che ha il compito di fornire un impulso all’uso del sardo attraverso l’elaborazione e diffusione di materiali linguistici necessari in vari ambiti, dall’ufficio anagrafe alle relazioni con il pubblico ed i cittadini. Lo sportello è aperto il lunedì e il mercoledì dalle 8 alle 14, e dalle 15 alle 18, e si occupa di toponomastica, segnaletica, cartellonistica e modulistica; collabora inoltre con lo stesso ente e gli utenti privati; fornisce peraltro consulenza e attività di traduzione e interpretariato. Alla conferenza, prevista per venerdì 18 interverranno Diego Corraine, direttore del servizio, e l’operatrice che vi lavora, Francesca Corsi, nonché gli amministratori del Comune ospite. L’evento rientra nell’ambito delle attività promosse dal progetto provinciale per la diffusione del bilinguismo in Sardegna. Cinzia Littera




    «Le monde diplomatique» ora anche in lingua sarda




    Domani, alle ore 18 nella sede dell’Associazione della stampa sarda a Cagliari, sarà presentata l’edizione in lingua sarda di «Le monde diplomatique», la prestigiosa rivista di politica internazionale che nella sua versione in italiano va in edicola con «il manifesto». Per spiegare il senso dell’iniziativa, i promotori (Consorzio universitario di Nuoro, Ufitziu de sa limba sarda, Assotziu tradutores e intèrpretes de limba sarda, Assotziu sardu amigos de «Le monde diplomatique») citano un brano di Bernard Cassen pubblicato recentemente sulla rivista: «Il potere imperiale americano, che favorisce e struttura, in funzione dei suoi interessi, la mondializzazione neoliberale, non è basato solo su fattori materiali; incorpora anche il dominio delle menti, quindi dei riferimenti e dei segni culturali, e in particolare dei segni linguistici. La lingua inglese è posta al centro di un sistema globale dove essa ha lo stesso ruolo del dollaro nel sistema monetario internazionale. Così come il biglietto verde, con il suo ruolo di mezzo di pagamento, e, nello stesso tempo, di moneta di riserva internazionale, consente agli Sati Uniti di vivere a spese del resto del mondo, avere la lingua ipercentrale dà agli Usa una rendita di posizione spaventosa». A presentare la versione in sardo della rivista saranno: Mauro Manunza (presidente dell’Ordine dei giornalisti della Sardegna); Umberto Cocco (direttore di «Le monde diplomatique» in sardo); Giulio Angioni (Università di Cagliari); Gianni Loy (Università di Cagliari); Guglielmo Ragozzino (redazione de «il manifesto»-«Le monde diplomatique»); Diego Corraine (direttore editoriale di «Le monde diplomatique» in sardo).


    e bin 'd at atteru, meda atteru,,,, atteru ke morta ,, sa LSU est forsis sa prus bia de tottus.


    salude

  9. #19
    Moderatore
    Data Registrazione
    17 Jul 2002
    Località
    terra de Sardigna
    Messaggi
    11,935
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    In Origine postato da juanna maria
    ..ellò in italianu mi iscris???
    custa est offesa mortale...chi potto perdonare chin 7 rosas biancas...
    Sette rosas ....biancas? E ite mi leas? Pro unu "angelodicentro" (forumista de s'ater'ala de su riu, cattolicu maccu, ma de cadena)?





    A tie rosas rujas ebia!

  10. #20
    Indipendentista sardu
    Data Registrazione
    25 May 2012
    Località
    Varese - Disterru
    Messaggi
    13,160
     Likes dati
    2
     Like avuti
    22
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    In Origine postato da sosunturzos
    "angelodicentro"
    Cessu no du annominai nimancu...

 

 
Pagina 2 di 5 PrimaPrima 123 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Stiamo andando verso un futuro migliore?
    Di brunik nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 18
    Ultimo Messaggio: 11-06-10, 10:47
  2. Con il comunismo l'Italia vola verso il futuro !!!
    Di Esmor nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 9
    Ultimo Messaggio: 13-09-07, 19:59
  3. Benedetto XVI spinge l’Europa verso il futuro.
    Di Veneto Governo nel forum Veneto
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 10-09-07, 14:22
  4. La lingua sarda verso il futuro
    Di Montebardosu nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 3
    Ultimo Messaggio: 28-02-05, 14:41

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito