Tocqueville descrive bene le sofferenze operaie infatti sostiene "di qui lo schiavo, di qua il padrone", come Locke, il quale sostiene che "gran parte dell'umanità è resa schiava" (enslaved) Ma tutto ciò non incrina la buona coscienza della borghesia liberale.In Origine Postato da LIBERAL_
Veramente l'attuale democrazia rappresentativa nasce in inghilterra grazie ai borghesi che non hanno nessuna intenzione di finanziare lo stato e assecondare le richieste del re senza una rappresentanza, il principio del no taxation without representation ripreso poi dai coloni americani.
Altro che movimento operaio
Mill sostiene addirittura che i poveri non debbano contrarre matrimonio.
Per Tocqueville il proletariato doveva accettare la sua condizione servile, altrimenti sarebbe andato contro la provvidenza.
La conseguenza politica di ciò è che i liberali del tempo continuarono a battersi, con maggiore o minore radicalismo, per il mantenimento della discriminazione censitaria.
Ecco che scrive Guizot: " Non sorgerà mai l'alba del suffraggio universale, non si leverà mai il giorno in cui tutte le creature umane, possano essere chiamate ad esercitare i diritti politici".
Negli Usa è vero che in pratica è stata cancellata (per il limitato universo bianco e cristiano) la discriminazione censitaria, ma l'altro lato della cancellazione della discriminazione censitaria è l'assoluta irrilevanza politica delle condizioni materiali di vita del proletariato dell'epoca.
Il maestro liberale Tocqueville si scaglia violentemente contro le battaglie per la riduzione delle ore i lavoro, sostenendo che sono solo "attentati alla libertà del potere politico (repressivo e borghese)
Per i bei liberali era liberticida la pretesa di mi mettere la preveggenza e la saggezza dello Stato al posto della preveggenza e saggezza individuali, anche quando si tratta di miglioramenti sociali o avanzamento dei diritti politici.
Il liberale Mill tuona contro quella polizia morale che secondo lui era il movimento sindacale, difendendo il cottimo, non interessandosi per niente alla salute fisica degli operai
La borghesia liberale non tollera non solo l'intervento del potere politico ma neppure quello proveniente dalla società civile, per miglioramenti sociali.
I liberali contrastarono duramente anche l'imposta fortemente progressiva.
Montesqueu sosteneva solo la tassazione indiretta sostenendo che "altrimenti si facevano indagini a casa propria".
Costant sostenne che il trattamento fiscale a favore dei poveri non solo penalizza "l'agiatezza" ma tratta i poveri come classe di privilegio. Assurdità inaudita.
Tutto ciò dimostra che ogni avanzamento sociale o politico è stato duramente avversato dai liberali, e conquistato con la lotta dei vari movimenti operai e non solo...
Riconosco in parte la buona opera di liberali illuminati, illuminati dall grande pressione delle lotte a cui va il merito del nostro progresso sociale.




Rispondi Citando
ssia il partito che ottiene maggiori finanziamenti e appoggi dsai grandi potentati economici; non lo sono perchè non ha nessuna possibilità di nascita e sviluppo un terzo partito, che si distingua dai due partiti unici, quasi indistinguibili luno dall'altro.
