Alcoa occupata, dirigenti sequestrati video shock
http://c6.tv/archivio?task=view&id=7013
a mali estremi estremi rimedi


Alcoa occupata, dirigenti sequestrati video shock
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a mali estremi estremi rimedi
Ultima modifica di Morfeo; 20-11-09 alle 18:46
Dannato Barone Rosso.


Difronte a tante famiglie che rischiano di trovarsi senza alcuna fonte di reddito c'è poco da filosofare.
Tuttavia, prima di farsi prendere la mano dalla pur legittima emotività, occorrerebbe verificare attentamente i reali costi di questa e di altre strutture similari in termini di inquinamento ambientale e conseguente avvelenamento di uomini donne e bambini.
Senza pane non si vive, e senza lavoro non c'è il pane.
Ma pane e piombo (vel similia) non fanno vivere né bene né a lungo.
Allora, la politica non dovrebbe piuttosto incentivare lo sviluppo di produzioni alternative, per le quali re-impiegare questi stessi lavoratori?
Portoscuso sotto scacco tra i veleni | la Nuova Sardegna
Inquinamento a Portovesme - Blog di sandro cherenti
L'inquinamento di Portovesme arriva al mare del Sulcis
« Prego bensì che l'una e l'altra cosa,
la vittoria e il ritorno, tu conceda,
ma se una sola cosa, o Dio, darai,
la vittoria concedi sola! »




Ultima modifica di senhor soares; 21-11-09 alle 22:47
siate sempre capaci di sentire nel più profondo qualsiasi ingiustizia commessa contro chiunque e in ogni parte del mondo...è la qualità più bella di un rivoluzionario... (Ernesto Guevara de la Serna)






La situazione è ancora più grave. Non intendo sminuire la devastazione di un determinato lembo di terra (altrimenti e correttamente detto, di una porzione della biosfera), visto che questo significa la compromissione, anche irreversibile, delle condizioni di salute dei residenti per generazioni.
Recentemente una equipe di ricercatori della Università della California a Santa Barbara e dell'Università di Stoccolma ha formulato una analisi del rapporto tra sfruttamento dell'ambiente, cambiamento climatico e possibilità di sopravvivenza sul pianeta (ricerca pubblicata su <<Nature>>)(*).
Sono stati individuati nove campi nei quali attività umane ed ambiente "collidono" in maniera diretta: per sette di questi campi i ricercatori hanno definito "quali siano i limiti di alterazione che il nostro pianeta sembra poter assorbire e compensare e a quale livello si trovi adesso la pressione esercitata dall'umanità".
In merito al ciclo del fosforo abbiamo già raggiunto i limiti di tolleranza e siamo abbondantemente oltre per ciò che attiene alla alterazione del clima, alla perdita di biodiversità ed al ciclo dell'azoto.
Johan Rockstrom, che ha diretto le ricerche ha detto: << La pressione antropica sul sistema terrestre ha raggiunto una scala tale che improvvisi collassi ambientali non possono essere esclusi...>>.
Per essere chiari, la portata di questi collassi ambientali è esplicitamente riportata ai fenomeni che provocarono il tramonto di intere civiltà.
(*)Fonte: Le Scienze, Novembre 2009, n. 495.
Ultima modifica di Corsaro; 22-11-09 alle 03:24
« Prego bensì che l'una e l'altra cosa,
la vittoria e il ritorno, tu conceda,
ma se una sola cosa, o Dio, darai,
la vittoria concedi sola! »




Mi dispiace per le famiglie e per chi rischia di perdere il lavoro, purtroppo sono vittime di una mentalità che si sta rivelando fallimentare.
Quoto Shardana Ruju e aggiungo che i sindacati dovrebbero lottare per promuovere una nuova economia del territorio, chiedere finanziamenti per la bonifica e il rilancio con nuove attività reali, concrete e veramente utili e in sintonia con il territorio. Invece quello che fanno è solamente difendere l'esistente, non vanno al di la della difesa del posto di lavoro esistente, senza un analisi che vada oltre il prossimo autunno...
Purtroppo esistono dei meccanismi di pensiero di massa duri a morire: ora gran parte dell'opinione pubblica si trova mobilitata alla difesa di questi mostri che avvelenano la gente e l'ambiente, un altro popolo più sveglio, con dirigenti più attenti all'interesse della comunità avrebbero colto la palla al balzo: smantellare queste industrie inutili e riconvertire in turismo, servizi, piccole imprese, artigianato, agro-pastorale, telecomunicazioni, e via di questo passo.
Invece no.
Aggiungo una riflessione che potrebbe suscitare critiche. Io sono contrario alla cassaintegrazione, sarebbe meglio istituire un sussidio di disoccupazione come germani, inghilterra o come i paesi scandinavi, da destinare a chiunque attraversa delle fasi di transizione tra un lavoro e un altro: la soluzione di ammortizzazione sociale e welfare italiana spreca ancora più soldi inutilmente. Siamo ancora alle banche del mezzogiorno, ai miliardi alla sicilia, al voto per ottenere assistenza, miliardi e favori: i sindacati e i lavoratori devono uscire da questo circolo perverso e dotarsi di responsabilità.
Confederazione delle 12 Colonie

