Mi è caro colui che non rincorre il piacere o rifugge dal dolore che non si addolora per il passato, che non desidera oggi, ma che lascia che le cose vadano e vengano così come accade.
18-19. Che serve sia l’amico che il nemico con lo stesso Amore, che non si lascia incoraggiare dalla lode né scoraggiare dal biasimo; equanime nel freddo e nel caldo, nel piacere e nel dolore, libero da attaccamenti egoistici e da volontà propria, in armonia ovunque, saldo nella fede costui è a Me caro.
20. Ma più cari di tutti Mi sono coloro che Mi cercano con Amore e Fede, come la Meta Eterna della Vita. Essi vanno al di là della morte, all’ Immortalità.”
Bhagavad Gita
Il canto del Beato
“LA VIA DELLA DEVOZIONE”
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