Come si dice dalle mie parti... hai preso dieci un'altra volta!
Bravo capitanbaracca!


Come si dice dalle mie parti... hai preso dieci un'altra volta!
Bravo capitanbaracca!


Alla fine del 1942 uno dei pionieri italiani della missilistica, l'ing. Stefanini, che era anche proprietario di una piccola fabbrica di esplosivi, progettò un missile lungo 10 metri, del peso di circa 10 tonnellate, con quattro serbatoi d'ossigeno e 4 di alcool che alimentavano una turbina per circa 90 secondi dopo il lancio. L'ogiva doveva essere caricata con una tonnellata di esplosivo e c'era un rudimentale dispositivo di radiocontrollo per la guida. Il progetto era ispirato chiaramente alla V-2, ma la differenza era che nel progetto di Stefanini durante il volo dei bulloni esplosivi avrebbero fatto staccare la testata dal resto del missile e i suoi costosi componenti (serbatoi, turbina, camera di combustione e ugello) sarebbero scesi con un paracadute per essere riutilizzati.In origine postato da Ferruccio
Che diavolo era la "V-2 italiana " dell'Ing.Stefanini ?
Io ero fermo al Campini-Caproni del 1941 che volo' da Taliedo a Roma in
circa un'ora e mezzo sperimentalmente a reazione ( il motore era una accoppiata tra motore a pistoni e compressore ).
Grazie !
Naturalmente il regime mussoliniano non aveva il minimo interesse per le armi innovative e il progetto restò sulla carta. La stessa fine fecero i vari progetti di Secondo Campini per caccia e bombardieri a reazione seguenti il celebre Campini-Caproni CC2.


Peccato ! Anche se il primo volo del Campini-Caproni visibile a Vigna di Valle , fu del 41 e cioe' troppo tardi probabilmente per poter dare seguito con qualche cosa di operativo.In Germania invece si dice che il caccia a reazione Messerschimdt fu utilizzato troppo tardi in quanto Hitler lo fece usare come caccia bombardiere.Quando entro' in nazione come caccia nel Gennaio del 45 .....spopolo' nei cieli di Germania facendo una strage di bombardieri alleati che negli ultime settimane di guerraIn origine postato da -ART-
Alla fine del 1942 uno dei pionieri italiani della missilistica, l'ing. Stefanini, che era anche proprietario di una piccola fabbrica di esplosivi, progettò un missile lungo 10 metri, del peso di circa 10 tonnellate, con quattro serbatoi d'ossigeno e 4 di alcool che alimentavano una turbina per circa 90 secondi dopo il lancio. L'ogiva doveva essere caricata con una tonnellata di esplosivo e c'era un rudimentale dispositivo di radiocontrollo per la guida. Il progetto era ispirato chiaramente alla V-2, ma la differenza era che nel progetto di Stefanini durante il volo dei bulloni esplosivi avrebbero fatto staccare la testata dal resto del missile e i suoi costosi componenti (serbatoi, turbina, camera di combustione e ugello) sarebbero scesi con un paracadute per essere riutilizzati.
Naturalmente il regine mussoliniano non aveva il minimo interesse per le armi innovative e il progetto restò sulla carta. La stessa fine fecero i vari progetti di Secondo Campini per caccia e bombardieri a reazione seguenti il celebre Campini-Caproni CC2.
non erano piu' in grado di operare validamente sui cieli tedeschi senza incorrere in perdite severe.I mitraglieri alleati neppure vedevano piu' i nuovi caccia tedeschi passare e non erano piu' in grado di colpirli
se non per casdo o quasi.Sara' vero ? Cosi' ho senito pero' hm il ricordo di un film americano con Hamprey Bogart nella parte di un mitragiere
americano che i ME mettono in difficolta' .
Di questo aereo ce ne e' una copia al primo piano dell'aereoporto di Francoforte :aveva due motori sotto le ali e un aspetto modernissimo.


Non so se i mitraglieri non riuscissero addirittura a vedere i Me quando passavano, è comunque certo che tirarli giù non era affatto cosa facile. I veterani dell'allora USAAF che hanno avuto la brutta esperienza di incontrarli dicevano che l'unica speranza di salvarsi era di colpirli mentre decollavano, se no era finita.
Si sarebbe avuta la possibilità di scontri ad armi pari se la guerra fosse durata di più: non si hanno notizie di duelli fra Me-262 o gli altri aerei a reazione nazisti che comparvero verso la fine della guerra e i primi Gloster Meteor inglesi.


C'erano anche altri aerei a reazione tedeschi uno dei quali un aereo razzo con autonomia limitatissima che decollava tirava sui bombardieri e scendeva.Credo avesse un autonomia di venti minuti o giu' di liIn origine postato da -ART-
Non so se i mitraglieri non riuscissero addirittura a vedere i Me quando passavano, è comunque certo che tirarli giù non era affatto cosa facile. I veterani dell'allora USAAF che hanno avuto la brutta esperienza di incontrarli dicevano che l'unica speranza di salvarsi era di colpirli mentre decollavano, se no era finita.
Si sarebbe avuta la possibilità di scontri ad armi pari se la guerra fosse durata di più: non si hanno notizie di duelli fra Me-262 o gli altri aerei a reazione nazisti che comparvero verso la fine della guerra e i primi Gloster Meteor inglesi.
C'era anche un Focke Wulf se non sbaglio.Comunque sono visibili Francoforte o a l Museo delle scienze a Monaco.
Non ho mai saputo che sul finire della guerra gli inglesi disponessero anche loro di un aereo a reazione ,ma non me ne stupirei dato che gli inglesi ben prima della guerra disponevano gia' degli Spitfire nonche' di aerei da bombardamento moderni probabilmente progettati proprio per il tipo di guerra che si andava preparando.Gli inglesi non volevano certo ripetere i massacri di loro soldati della prima guerra mondiale ( 700 mila morti, mi sembra ) e sapevano che la guerra sarebbe arribvata.ne avevano messo loro le premesse !


Glia erei a razzo tedescghi furono + di uno, penso che xro tu ti riferisca a KOMET, il ME 163, ma era un giocattolo pratiacmente, prestazioni fenomenali, (in alta quota sfiorava il muro del suono), ma il pilota mi pare avesse solo 3 secondi x centrate il bombardiree a causa dell'lelevatissima velocita e accerelazione del caccia, che ovvimante non erano possibili controllare propio x il tipo di motore. inoltre il volo terminava a circa 12000 metri di quota, quando si spegneva il motore, allora il pilota doveva effettuare una lunga planata x arrivare a terra....ma con il cielo zeppo di caccia di scorta alleati era un suicidio in pratica.In origine postato da Ferruccio
C'erano anche altri aerei a reazione tedeschi uno dei quali un aereo razzo con autonomia limitatissima che decollava tirava sui bombardieri e scendeva.Credo avesse un autonomia di venti minuti o giu' di li
C'era anche un Focke Wulf se non sbaglio.Comunque sono visibili Francoforte o a l Museo delle scienze a Monaco.
Non ho mai saputo che sul finire della guerra gli inglesi disponessero anche loro di un aereo a reazione ,ma non me ne stupirei dato che gli inglesi ben prima della guerra disponevano gia' degli Spitfire nonche' di aerei da bombardamento moderni probabilmente progettati proprio per il tipo di guerra che si andava preparando.Gli inglesi non volevano certo ripetere i massacri di loro soldati della prima guerra mondiale ( 700 mila morti, mi sembra ) e sapevano che la guerra sarebbe arribvata.ne avevano messo loro le premesse !
Del Focke wolf a reazione non ho trovato nulla di preciso, ma so che cmq disegni di un caccia della ditta Focke vennero utilizzati dai Russi x creare il MIG 15, magari esisteva solo sul tavolino
anche gli USa avevano un caccia a reazione pronto x la fine della guerra, anzi 2 ad essere pignoli, l'AIRCOBRA (pronto gia nel 39!!!!) che xro non era granche, e il P80, un caccia validissimo, 2 di quest ultimo arrivarono in Italia prima della fine della guerra, ma non so dire se abbiano fatto missioni operative


Progetti e prototipi di caccia e bombardieri tedeschi ce ne sono decine e decine. Alcuni riuscirono anche ad arrivare per poco tempo sui campi di battaglia.
http://www.luft46.com/
http://phizo.club.fr/Machines/Blohm_Voss.htm
http://luftwaffe.www.50megs.com/proyectos/indexpro.html