
Originariamente Scritto da
Anton Hanga
Il mio e' un discorso tagliato con l'accetta, per semplificare, ovviamente andrebbe preso in esame articolo per articolo, libro per libro, se vogliamo fare una critica sensata, ma chiaramente non ne ho il tempo ne' l'intenzione. Resti valida la distinzione tra Evola "studioso tradizionalista" ed Evola "mondano" (politica e costume) come criterio di valutazione. C'e' da aggiungere al discorso sui "cattivi allievi" che, esclusi minorati mentali e persone predisposte psicologicamente e moralmente a deviare verso certi lidi, molto spesso questi cattivi allievi in realta' sono degli esegeti animati da pregiudizi precedenti alla lettura di Evola (qui entra sia il caso del tizio di "destra" in senso becero, conservatore e filo-capitalista, che si mette a leggere E. e ne trae solo cio' che gli fa comodo, come anche l'agente provocatore che lo usa per deviare ed eterodirigere certi ambienti "antagonisti" ad uso e consumo del sistema) che cercano, in malafede ovviamente, di interpretarlo a tutto vantaggio delle attuali posizioni "terminali" della destra estrema o moderata che sia e per giustificarne l'involuzione.