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Citazione:
In Origine Postato da aguas
E perché non può assoldare qualcuno per porre termine alla propria vita?
Non sono padrone della mia vita?
Tu sei padrone della tua vita, ma nessuno è padrone di uccidere nessun altro. E ripeto, mi piacerebbe sapere se esistono i casi in cui non si possa far morire una persona semplicemente smettendo di darle supporto vitale.
Citazione:
E poi non ti sorge il dubbio che si possa aiutare una persona a morire senza bisogno di essere assoldati, come dici tu (usando un termine dispregiativo che in sé stesso palesa il tuo disprezzo per la persona malata e sofferente).
Invece TU dovresti riflettere su questa tua considerazione. Questa tua considerazione (come quella sul mio presunto sadismo), totalmente campata in aria, è la prova di quanto tu sia prevenuto nei miei riguardi, e nei riguardi di tutti quelli che la pensano come te.
Il mio disprezzo, ammesso che esista e ammesso che si possa evincere dal mio post, non è verso la persona che lo chiede, ma verso il killer lo potrebbe fare.
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Citazione:
In Origine Postato da aguas
Hai letto la lettere di Luca Coscioni a Diane Pretty?
Diane era propria una peroshna che voleva moriere ma che non poteva farlo da sola.
E difatti non ha potuto farlo ed è morta soffocata, facendo proprio quella morte che voleva evitare.
E poi credi che sia tanto facile suicidarsi senza sofffrire?
Ti pare un desiderio stupido voler morire senza soffrire?
Io non lo so, ma dubito fortemente che non si possa far addormentare una persona e poi smettere di pomparle aria nel polmoni, in modo che non si svegli più.
Cmq si, quella lettera l'ho letta ieri.
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Citazione:
In Origine Postato da Fenicio
Tu sei padrone della tua vita, ma nessuno è padrone di uccidere nessun altro. E ripeto, mi piacerebbe sapere se esistono i casi in cui non si possa far morire una persona semplicemente smettendo di darle supporto vitale.
Invece TU dovresti riflettere su questa tua considerazione. Questa tua considerazione (come quella sul mio presunto sadismo), totalmente campata in aria, è la prova di quanto tu sia prevenuto nei miei riguardi, e nei riguardi di tutti quelli che la pensano come te.
Il mio disprezzo, ammesso che esista e ammesso che si possa evincere dal mio post, non è verso la persona che lo chiede, ma verso il killer lo potrebbe fare.
E invece proprio quiesto è il problema:
Non essere padrone di togliere la vita a uina perosna che vuole farsi toigliere la vita. Non perché ciò abbia un senso, se non il moralismo, ma perché vi è un divieto giuridico.
Perché non si può essere liberi di chiedere a una perosna di aiurtala a morire?
Ripeto ancora una volta: hai letto la storia di Diane Pretty?
Hai disprezzo di quel marito che voleva evitare alla propria moglie, alla persona che più amava, di evitarle una morte atroce?
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Citazione:
In Origine Postato da Fenris
Io lo farei anche se quella persona non ha rilasciato nessuna dichiarazione, nè di volontà nè di non volontà, nel momento in cui sia clinicamente accertato che non si riprenderà dal suo stato vegetativo.
Nel caso la persona sia in uno stato vegetativo, cioè di morte cerebrale, sono veramente combattuto. Forse, considerando che in quella situazione si possono anche donare gli organi, forse, in accordo con la famiglia, si può anche staccare la spina.
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Citazione:
In Origine Postato da aguas
E invece proprio quiesto è il problema:
Non essere padrone di togliere la vita a uina perosna che vuole farsi toigliere la vita. Non perché ciò abbia un senso, se non il moralismo, ma perché vi è un divieto giuridico.
Perché non si può essere liberi di chiedere a una perosna di aiurtala a morire?
Ripeto ancora una volta: hai letto la storia di Diane Pretty?
Hai disprezzo di quel marito che voleva evitare alla propria moglie, alla persona che più amava, di evitarle una morte atroce?
Non ho letto la storia di quella donna, ho solo letto quella lettera di Coscioni.
Non ho disprezzo di quel marito, come non disprezzo nessuno. Tu disprezzi il moralismo però mi pare :D
Tra l'altro, non credo minimamente che non sia possibile far morir una persona in pace e senza dolore, minimo basta addormentarla.
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Citazione:
In Origine Postato da Fenris
Certo che sei tu che mi uccidi, se la tua professione è amputare piedi incancreniti per far sì che chi ne ha uno sopravviva e tu non me lo amputi. Non si uccide qualcuno solo commettendo atti volti a provocarne la morte, ma anche omettendo atti volti a salvarne la vita. Non per niente è reato l'omissione di soccorso, ad esempio.
E' un reato l'omissione di soccorso, ma se una persona in grado di intendere e di volere non vuole andare al pronto soccorso, non è certo perseguibile il volontario del 118.
Tra l'altro, ripeto il caso di quella donna a Milano con il piede incancrenito.
Una donna in grado di intendere e di volere ha avuto una infiammazione massiva del piede, che ne richiedeva l'amputazione per evitare che sopraggiungeva la morte.
La donna è stata ben informata di tutte le conseguenze del caso. Lei ha liberamente scelto di non volersi sottoporre all'intervento di amputazione. Il lavoro del medico è solo quello di far vivere il meglio possibile quella paziente, rispettando le sue scelte. In questo caso il medico non è stato un assasisno, anzi, se l'avesse obbligata con la forza ad operarsi avrebbe commesso un atto di violenza.
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Se una persona che è malata terminale decide di morire, è giusto che si faccia morire. Il problema sorge quando questa persona non è in condizioni di manifestare la propria volontà... In questo caso io opterei comunque per la vita... Però sarebbe bello che ognuno di noi potesse scegliere per se stesso in quali condizioni di malattia permettere l'eutanasia. In un paese civile, questo dovrebbe essere consentito dalla legge.
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Citazione:
In Origine Postato da jesus1982
Se una persona che è malata terminale decide di morire, è giusto che si faccia morire. Il problema sorge quando questa persona non è in condizioni di manifestare la propria volontà... In questo caso io opterei comunque per la vita... Però sarebbe bello che ognuno di noi potesse scegliere per se stesso in quali condizioni di malattia permettere l'eutanasia. In un paese civile, questo dovrebbe essere consentito dalla legge.
La tua visione mi sembra molto buona, purchè il "si faccia morire" non voglia dire sparare un colpo di pistola in testa al paziente, e consista solo nel terminare l'erogazione di cure.
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Citazione:
In Origine Postato da Fenicio
Io credo che esista una differenza, se hai un piede incancrenito, e se non te lo amputo sei morto, e tu no vuoi che te lo amputi, non sono certo io che ti sto uccidendo ti pare?
Io credo che i casi in cui una persona ha la capacità di voler morire, ma non ha la capacità di uccidersi siano veramente rari (anche se non conosco la statistica non essendo io medico). Tuttavia credo che maggior parte di questi casi siano caratterizzati da un supporto vitale al paziente, quindi che sia possibile semplicemente "staccare la spina" sotto diretto controllo del paziente.
Ma perchè continui a fare questa distinzione?
Vuoi capire che la distinzione tra comportamenti attivi e omissivi non ha alcun senso se in entrambi i casi determinano in base al rapporto di causalità la morte di una persona?
Facciamo l'esempio ,che secondo me è emblematico ,di un tetraplegico.Uno paralizzato dal collo in giù,tanto per intenderci.
Come l'ex -attore di Superman o Ambrogio Fogar...
Premesso che io in quei casi sono favorevolissimo all'eutanasia se c'è il consenso della persona,la tua distinzione tra comportamenti attivi e omissioni(per te lecite)porterebbe nella fattispecie a conseguenze assurde.
E cioè che sarebbe da ritenersi lecito se in seguito alla volontà manifestata del tetraplegico di morire,lo lasciassero morire per denutrizione(non essendo in grado di mangiare da solo).
Mentre dovrebbe considerarsi reato ,e non lecito ,se per accontentare la sua volontà,gli somministrassero del veleno....
Ebbene questa distinzione non ha alcun fondamento nè logico ,nè giuridico.
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Citazione:
In Origine Postato da Fenicio
E' un reato l'omissione di soccorso, ma se una persona in grado di intendere e di volere non vuole andare al pronto soccorso, non è certo perseguibile il volontario del 118.
Tra l'altro, ripeto il caso di quella donna a Milano con il piede incancrenito.
Una donna in grado di intendere e di volere ha avuto una infiammazione massiva del piede, che ne richiedeva l'amputazione per evitare che sopraggiungeva la morte.
La donna è stata ben informata di tutte le conseguenze del caso. Lei ha liberamente scelto di non volersi sottoporre all'intervento di amputazione. Il lavoro del medico è solo quello di far vivere il meglio possibile quella paziente, rispettando le sue scelte. In questo caso il medico non è stato un assasisno, anzi, se l'avesse obbligata con la forza ad operarsi avrebbe commesso un atto di violenza.
E se una persona malata decide di morire non sottraendosi alla cura, ma facendosi fare un'iniezione di veleno, mi spieghi che differenza c'è? Non a livello legale, ma pratico. Se un atto come l'omissione di soccorso provoca la morte, così come la provoca l'iniezione di veleno, commettere su richiesta di una persona l'uno o l'altro, che hanno lo stesso effetto, che differenza può fare? Se una persona muore perchè il medico, su sua richiesta, commette un'omissione di cura, o perchè il medico, su sua richiesta, commette un'iniezione letale, che differenza c'è? Io non la vedo.