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In Origine Postato da Fenris
Io sono destinato a morire, come tutti, ma al momento sono in perfetta salute, non soffro ed ho una vita normale. ma soprattutto, punto cardine perchè possa esservi un'eutanasia o meno, NON DESIDERO MORIRE. Lo capisci o no che è questo che fa la differenza? Una persona malata, incurabile, sofferente, che tuttavia non desidera morire, non deve subire l'eutanasia! Quello sì che sarebbe un omicidio!
Ma nel momento in cui si pone fine alla vita di una persona (e che differenza c'è tra il farlo staccando i tubi o con un'iniezione?) in esecuzione della sua volontà, lì c'è eutanasia e non omicidio. Non è il modo in cui la vita della persona viene cessata che fa la differenza, ma il fatto che la persona lo desideri o meno. A me sembra lampante, non capisco perchè a te no.
Io non ho mai detto che bisogna legare a una sedia una persona che si vuole uccidere in modo che non possa soddisfare il suo desiderio. Che ognuno faccia quello che vuole. Ma che non assoldi killer per uccidere chichessia (nemmeno se stesso).
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In Origine Postato da aguas
E reato l'assistenza al suicidio.
Quello che ha impedito a Diane Pretty di morire come voleva e non soffocata.
E' reato non impedire il suicidio.
Così che se Diane Pretty avesse voluto morire di fame non avrebbe potuto farlo, perché completamente dipendente da altri a cui era affidata.
E' assurdo che una perosna non sia padrona della propria vita e non possa decidere come e quando morire.
Che debba morire dopo inutili agonie o con morti dolorose.
Che un corpo sia tenuto in vita se nello stesso non vi è più alcuna sensibilità cerebrale.
Temo di non aver capito, Diane Pretty era capace di intendere e di volere o no?
Permettimi di farti notare un controsenso nel tuo discorso: se una persona non ha "sensibilità cerebrale" non può essere tenuto in vita, in quanto, secondo quello che hai detto più e più volte nel famoso 3d sulla fecondazione assistita non è una persona viva. Quindi il problema dovrebbe essere solo quello di spendere soldi per dar da mangiare a un ammasso di sostanza organica?
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In Origine Postato da Fenicio
Io non ho mai detto che bisogna legare a una sedia una persona che si vuole uccidere in modo che non possa soddisfare il suo desiderio. Che ognuno faccia quello che vuole. Ma che non assoldi killer per uccidere chichessia (nemmeno se stesso).
Io invece sto dicendo che se una persona desidera morire, ma per farlo ha bisogno dell'assistenza di qualcuno perchè da sola ne è incapacitata, dovrebbe aver diritto a vedere esaudito questo desiderio senza che chi l'assista sia incriminato di omicidio. E tra l'altro lo dici anche tu, anche se non te ne rendi conto, perchè dici che se un malato non vuole essere curato e vuole essere lasciato morire ne ha diritto. Embè? Il medico che esegue questa sua volontà non lo sta forse uccidendo, sottraendolo alle cure?
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In Origine Postato da Fenicio
Temo di non aver capito, Diane Pretty era capace di intendere e di volere o no?
Permettimi di farti notare un controsenso nel tuo discorso: se una persona non ha "sensibilità cerebrale" non può essere tenuto in vita, in quanto, secondo quello che hai detto più e più volte nel famoso 3d sulla fecondazione assistita non è una persona viva. Quindi il problema dovrebbe essere solo quello di spendere soldi per dar da mangiare a un ammasso di sostanza organica?
Infatti ad una persona in quelle condizioni io staccherei i tubi.
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In Origine Postato da Fenicio
Io non ho mai detto che bisogna legare a una sedia una persona che si vuole uccidere in modo che non possa soddisfare il suo desiderio. Che ognuno faccia quello che vuole. Ma che non assoldi killer per uccidere chichessia (nemmeno se stesso).
E perché non può assoldare qualcuno per porre termine alla propria vita?
Non sono padrone della mia vita?
E poi non ti sorge il dubbio che si possa aiutare una persona a morire senza bisogno di essere assoldati, come dici tu (usando un termine dispregiativo che in sé stesso palesa il tuo disprezzo per la persona malata e sofferente).
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In Origine Postato da Fenris
Io invece sto dicendo che se una persona desidera morire, ma per farlo ha bisogno dell'assistenza di qualcuno perchè da sola ne è incapacitata, dovrebbe aver diritto a vedere esaudito questo desiderio senza che chi l'assista sia incriminato di omicidio. E tra l'altro lo dici anche tu, anche se non te ne rendi conto, perchè dici che se un malato non vuole essere curato e vuole essere lasciato morire ne ha diritto. Embè? Il medico che esegue questa sua volontà non lo sta forse uccidendo, sottraendolo alle cure?
Io credo che esista una differenza, se hai un piede incancrenito, e se non te lo amputo sei morto, e tu no vuoi che te lo amputi, non sono certo io che ti sto uccidendo ti pare?
Io credo che i casi in cui una persona ha la capacità di voler morire, ma non ha la capacità di uccidersi siano veramente rari (anche se non conosco la statistica non essendo io medico). Tuttavia credo che maggior parte di questi casi siano caratterizzati da un supporto vitale al paziente, quindi che sia possibile semplicemente "staccare la spina" sotto diretto controllo del paziente.
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In Origine Postato da Fenris
Infatti ad una persona in quelle condizioni io staccherei i tubi.
Io lo farei se quella persona ha dichiarato che in quel caso non vuole essere assistita.
Per esempio se capitasse a me, io vorrei che i "tubi mi fossero staccati"
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In Origine Postato da Fenicio
Io credo che esista una differenza, se hai un piede incancrenito, e se non te lo amputo sei morto, e tu no vuoi che te lo amputi, non sono certo io che ti sto uccidendo ti pare?
Io credo che i casi in cui una persona ha la capacità di voler morire, ma non ha la capacità di uccidersi siano veramente rari (anche se non conosco la statistica non essendo io medico). Tuttavia credo che maggior parte di questi casi siano caratterizzati da un supporto vitale al paziente, quindi che sia possibile semplicemente "staccare la spina" sotto diretto controllo del paziente.
Hai letto la lettere di Luca Coscioni a Diane Pretty?
Diane era propria una peroshna che voleva moriere ma che non poteva farlo da sola.
E difatti non ha potuto farlo ed è morta soffocata, facendo proprio quella morte che voleva evitare.
E poi credi che sia tanto facile suicidarsi senza sofffrire?
Ti pare un desiderio stupido voler morire senza soffrire?
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In Origine Postato da Fenicio
Io credo che esista una differenza, se hai un piede incancrenito, e se non te lo amputo sei morto, e tu no vuoi che te lo amputi, non sono certo io che ti sto uccidendo ti pare?
Io credo che i casi in cui una persona ha la capacità di voler morire, ma non ha la capacità di uccidersi siano veramente rari (anche se non conosco la statistica non essendo io medico). Tuttavia credo che maggior parte di questi casi siano caratterizzati da un supporto vitale al paziente, quindi che sia possibile semplicemente "staccare la spina" sotto diretto controllo del paziente.
Certo che sei tu che mi uccidi, se la tua professione è amputare piedi incancreniti per far sì che chi ne ha uno sopravviva e tu non me lo amputi. Non si uccide qualcuno solo commettendo atti volti a provocarne la morte, ma anche omettendo atti volti a salvarne la vita. Non per niente è reato l'omissione di soccorso, ad esempio.
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In Origine Postato da Fenicio
Io lo farei se quella persona ha dichiarato che in quel caso non vuole essere assistita.
Per esempio se capitasse a me, io vorrei che i "tubi mi fossero staccati"
Io lo farei anche se quella persona non ha rilasciato nessuna dichiarazione, nè di volontà nè di non volontà, nel momento in cui sia clinicamente accertato che non si riprenderà dal suo stato vegetativo.