Istat: meno disoccupati nel 2004
Il tasso scende ai minimi dal 1993
La disoccupazione scende ancora nel 2004 e tocca i minimi degli ultimi dodici anni, arrivando all'8% contro l'8,4% dello scorso anno. I senza lavoro sono diminuiti soprattutto al Centro e al Sud, secondo le rilevazioni dell'Istat, mentre nel quarto trimestre dell'anno gli occupati sono risultati 167mila in più rispetto a quello precedente.
Nel 2004 il tasso di disoccupazione annuo è stato in media dell'8%, ma con grosse differenze a livello regionale (4,3% al Nord, 6,5% al Centro e 15% nel Mezzogiorno). Il tasso di disoccupazione è sceso di 0,4 punti rispetto al 2003 grazie ad una riduzione al Centro (meno 0,4%) e nel Mezzogiorno (meno 1,1%) mentre al Nord il tasso di disoccupazione è cresciuto di 0,2 punti percentuali. In totale le persone in cerca di lavoro in media anno sono state un milione 960mila (meno 4,3% sul 2003).
Le forze lavoro nel 2004 sono risultate 24 milioni e 365mila con un aumento dello 0,3% sul 2003 mentre il tasso di attività tra i 15 e i 64 anni è risultato pari al 62,5%, in calo dello 0,3% a causa dell'aumento della popolazione nella fascia considerata. Particolarmente significativo, segnala l'Istat, il calo dell'attività nel Mezzogiorno (meno 1,2%). Una riduzione che pesa anche sulla riduzione del tasso di disoccupazione nell'area. Nell'anno gli occupati sono risultati pari a 22 milioni e 404mila (più 0,7 sul 2003). L'aumento di occupati in media all'anno è stato possibile grazie all'aumento dello 0,7% nel Nord e del 2,5% al Sud mentre il Mezzogiorno ha perso lo 0,4% degli occupati. Il tasso di occupazione nella media dell'anno è risultato pari al 57,4% (meno 0,1%) con un calo al Nord (meno -0,2% dovuto soprattuto al calo dello 0,7% nel Nord-Est) e nel Mezzogiorno (meno 0,3%) mentre il Centro ha segnato un aumento dello 0,5% nel tasso di occupazione.
Nel quarto trimestre 2004 gli occupati sono cresciuti di 167mila unità rispetto al 2003 raggiungendo quota 22 milioni e 630mila unità (dati non destagionalizzati) con un aumento concentrato al Nord (più 143mila) e al Centro (più 71mila) mentre il Sud ha perso occupazione (meno 47mila). Le persone in cerca di occupazione nel quarto trimestre erano due milioni e 19mila con un calo di 5mila unità. I disoccupati sono aumentati al Nord (più 31mila) mentre sono scesi al Centro (meno 11mila) e nel Mezzogiorno (meno 25mila) soprattutto, spiegano i tecnici dell'Istat, a causa di una minore partecipazione al mercato del lavoro. Al Sud infatti le forze di lavoro sono scese di 72mila persone a fronte di un incremento al Nord di 174mila unità e al Centro di 60mila persone.
Il tasso di disoccupazione, secondo i dati non destagionalizzati, nel quarto trimestre 2004 è stato dell'8,2% (meno 0,1% rispetto al quarto trimestre 2003). In media di anno nel 2004 i disoccupati in Italia sono aumentati di 163 mila unità (più 0,7% sul 2003) raggiungendo quota 22 milioni 404 mila unità. L'incremento percentuale è stato inferiore poco meno della metà del 2003 (era all'1,5%). L'incremento dell'occupazione, spiegano all'Istat, è stato inferiore alla crescita della popolazione tra i 15 e i 64 anni (più 0,9% nel periodo) dovuta principalmente all'incremento dei cittadini stranieri registrati all'anagrafe. Mentre il numero degli occupati cresce (più 0,7%) il tasso di occupazione, visto che la popolazione in età da lavoro è cresciuta più velocemente (più 0,9%) il tasso di occupazione ha segnato un calo (57,4% contro il 57,5% del 2003).




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