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  1. #101
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    Citazione Originariamente Scritto da LokiTorino
    appunto questa definizione tiravo in ballo.
    Ognuno fa epr quel che può significa che se uno è portato per fare il fabbro, disegnatore, programmatore, poeta...fa quello, nei limiti della comunità (ovvero 1000 poeti e nessun muratore non è che vanno troppo bene) e si prende ciò che gli serve. Uno che progetta ponti e uno che tira su muri devono avere differenti retribuzioni? Secondo me no, al limite gli spetterà un ruolo (inteso come responsabilità) più alto nella sua comunità al progettista. Alla fine le capacità delle persone sono diverse, ma le aspirazioni minime (cibo, vestiti, casa...) no.
    L'idea di comunità organica in sneso tradizionale presuppone una differenziazione gerachica delle funzioni, la cui base non dovrebbe essere economico-sociale (v. x es nelle società arcaiche o ancora nel medioevo)

  2. #102
    LokiTorino
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    Citazione Originariamente Scritto da Arjuna
    L'idea di comunità organica in sneso tradizionale presuppone una differenziazione gerachica delle funzioni, la cui base non dovrebbe essere economico-sociale (v. x es nelle società arcaiche o ancora nel medioevo)
    E quale sarebbe la base? Ma soprattutto, le differenziazioni in cosa consisterebbero? Che intendi per "funzioni"?

  3. #103
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    Citazione Originariamente Scritto da LokiTorino
    E quale sarebbe la base? Ma soprattutto, le differenziazioni in cosa consisterebbero? Che intendi per "funzioni"?
    Penso che Arijuna si riferisca alla tripartizione indoeuropea, comunque funzioni intesi come diversi ruoli ricoperti nella comunita'

  4. #104
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    Citazione Originariamente Scritto da fabiosko
    Penso che Arijuna si riferisca alla tripartizione indoeuropea, comunque funzioni intesi come diversi ruoli ricoperti nella comunita'
    Esatto, oggi la tripartizione indoeuropea non avrebbe senso, ciò che gli si avvicina di più è il sistema delle caste indiane.

    La base della gerarchia nei sistemi tradizionali è sempre stata considerata la qualità spirituale degl'individui (quasi sempre legata anche alla discendenza) o il loro grado di conoscenza (per es nel sistema delle corporazioni antiche o nel modello di stato platonico)

  5. #105
    LokiTorino
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    Citazione Originariamente Scritto da Arjuna
    (...)La base della gerarchia nei sistemi tradizionali è sempre stata considerata la qualità spirituale degl'individui (quasi sempre legata anche alla discendenza)
    Ma questo vuol dire che la qualità spirituale di una persona è ereditaria?

    o il loro grado di conoscenza (per es nel sistema delle corporazioni antiche o nel modello di stato platonico)
    Quale sistema corporativista? Quello del periodo comunale italiano ad esempio?

  6. #106
    ennerre
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    Citazione Originariamente Scritto da LokiTorino
    Ma questo vuol dire che la qualità spirituale di una persona è ereditaria?


    Quale sistema corporativista? Quello del periodo comunale italiano ad esempio?
    La funzione svolta da un inividuo corrisponde al proprio Dharma, cioè alla propria Natura, compito della corporazione o gruppo sociale è contribuire alla conoscenza di se stessi.

    Per Corporazioni s'intendono i Collegia fabrorum Romani o quelle del Medioevo.

  7. #107
    LokiTorino
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    Citazione Originariamente Scritto da ennerre
    La funzione svolta da un inividuo corrisponde al proprio Dharma, cioè alla propria Natura, compito della corporazione o gruppo sociale è contribuire alla conoscenza di se stessi.

    Per Corporazioni s'intendono i Collegia fabrorum Romani o quelle del Medioevo.
    Sul primo punto quello di cui si parlava era legato alla discendenza, quindi una sorta di principio che ci pone in posti differenti in funzione di come si è già al momento della nascita. Ho inteso male?

    Sulle corporazioni romane so poco, quelle medievali le conosco di più, quindi che mutuiamo da queste ultime come valori/metodi/prassi/idee?

  8. #108
    Evoliano di sinistra
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    Citazione Originariamente Scritto da LokiTorino
    Sul primo punto quello di cui si parlava era legato alla discendenza, quindi una sorta di principio che ci pone in posti differenti in funzione di come si è già al momento della nascita. Ho inteso male?

    Sulle corporazioni romane so poco, quelle medievali le conosco di più, quindi che mutuiamo da queste ultime come valori/metodi/prassi/idee?
    Loki l'essere spiritualmente differenti ci pone automaticamente in posti diversi

  9. #109
    ennerre
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    Citazione Originariamente Scritto da LokiTorino
    Sul primo punto quello di cui si parlava era legato alla discendenza, quindi una sorta di principio che ci pone in posti differenti in funzione di come si è già al momento della nascita. Ho inteso male?
    Nelle società tradizionali non esisteva mobilità sociale, poichè ciò che è sacro - la divisione di una comunità in caste - era inviolabile, quindi immutabile. Non v'era alcun genere di Mobilità verticale, ma una elevazione collettiva (pur se differenziata tra i ceti) legata alla dimensione sovrannaturale.

  10. #110
    ennerre
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    quindi che mutuiamo da queste ultime come valori/metodi/prassi/idee
    Il senso di disinteresse, di gioia e di sano orgoglio del proprio mestiere.

 

 
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