

Forse qualcuno dimentica che ad esempio nella " Disintegrazione del sistema " il sistema comunistico viene proposto come "terapia d' emergenza", ritenendola indispensabile per sanare l' anima avvelenato dall' infezione borghese ed economicistica. Terapia quindi non modello.....
appunto questa definizione tiravo in ballo.Originariamente Scritto da fabiosko
Ognuno fa epr quel che può significa che se uno è portato per fare il fabbro, disegnatore, programmatore, poeta...fa quello, nei limiti della comunità (ovvero 1000 poeti e nessun muratore non è che vanno troppo bene) e si prende ciò che gli serve. Uno che progetta ponti e uno che tira su muri devono avere differenti retribuzioni? Secondo me no, al limite gli spetterà un ruolo (inteso come responsabilità) più alto nella sua comunità al progettista. Alla fine le capacità delle persone sono diverse, ma le aspirazioni minime (cibo, vestiti, casa...) no.


in un sistema non consumista fondato sulla comunita' e non sul contratto sociale il problema della differente retribuzione non si pone neppure....io addirittura abolirei anche la monetaOriginariamente Scritto da LokiTorino


Maggiormente illuminante in questa mia visione e' stato il testo di lattanzio "Stato e Sistema"Originariamente Scritto da LEONIDA
Garantito.Originariamente Scritto da LEONIDA
Esatto. L'idea centrale che regge la comunità organica è il dovere, esemplato sul suum cuique. Di comunità ''desideranti'' ne ho fatta esperienza diretta in illo tempore. E sono cazzate megagalattiche.Originariamente Scritto da Alvise Nutti
Io sono favorevole all'abbolizione della grande proprietà privata ed invece sono favorevole al mantenimento della piccola proprietà privata..


il capitalismo ha proprio ucciso la vera "proprietà" !!!
in ogni caso reputo la proprietà parassitaria ed improduttiva un sacrilegio contro la comuinità nazionale, invece la piccola proprietà specie se frutto di onesto lavoro è sacra.....usque ad sideram usque ad inferos (pregasi controllare il latino in quanto ho fatto il ragioneria).
lo scopo finale è che TUTTI gli italiani siano proprietari della propria casa................![]()
che vengano espropriate tutte le proprietà immobiliari bancarie......basta con i sogni però !!!


Si, si, intendiamoci, volevo arrivare a dire che la proprietà non è intesa come rapporto giuridico che si conclude con l'individuo, certamente è più corretto dire "a ciascuno il suo" piuttosto che il mio meno felice "tutto è di tutti".Originariamente Scritto da Alvise Nutti