Se non esiste più, perchè a santa sabina vendono il messale O.P. nuovo?Originally posted by uva bianca
perchè il "rito Domenicano" non esiste più!
come viene riferito in quest'altro thread:
http://www.politicaonline.net/forum/...32#post1888932
Se non esiste più, perchè a santa sabina vendono il messale O.P. nuovo?Originally posted by uva bianca
perchè il "rito Domenicano" non esiste più!
come viene riferito in quest'altro thread:
http://www.politicaonline.net/forum/...32#post1888932


Guarda io non so dove sia questa Santa Sabina che tu citi, quindi a livello di credibilità è la tua parola contro quella di Silvano di Luni; però andando a ben guardare in un discorso di alcuni anni fa ma reperibile su internet l'allora cardinale Joseph Ratzinger cita il "rito Domenicano" come una cosa che esisteva prima del Concilio... quindi se non è una fonte affidabile lui...Originally posted by Napoléon I
Se non esiste più, perchè a santa sabina vendono il messale O.P. nuovo?
Esaminiamo ora l'altro argomento, quello secondo cui l'esistenza di due riti è un ostacolo all'unità. Occorre qui distinguere fra l'aspetto teologico e quello pratico. Dal punto di vista teoretico e fondamentale occorre rendersi conto che sono sempre esistite molte forme del rito latino e che esse sono gradualmente cadute in disuso in seguito alla maggiore coesione delle culture secolari europee. Fino al Concilio, a fianco del Rito Romano sono esistiti quello Ambrosiano, quello Mozarabico di Toledo, quello di Braga, quello di Chartreux, quello dei Certosini, quello dei Domenicani, il più noto di tutti, e forse altri di cui non ho conoscenza. Nessuno si è mai scandalizzato che i Domenicani, spesso presenti nelle nostre parrocchie, non celebrassero come i preti secolari ma seguissero un rito proprio. Non abbiamo mai avuto alcun dubbio che il loro rito fosse cattolico al pari di quello romano ed eravamo fieri della ricchezza di tante diverse tradizioni . Inoltre si può dire questo: che viene spesso ampliata la libertà che il nuovo Ordo Missae lascia alla creatività, e che la differenza fra liturgie che si celebrano secondo i nuovi libri, così come vengono di fatto messe in pratica e celebrate nei diversi luoghi, è spesso più grande di quella tra l'antica e la nuova liturgia, quando l'una e l'altra vengono celebrate in conformità con le prescrizioni dei libri liturgici. Il cristiano medio, privo di una cultura liturgica specialistica, ha difficoltà a distinguere tra una Messa cantata in latino secondo il vecchio Messale ed una cantata in latino secondo quello nuovo. La differenza fra una celebrazione liturgica che si attiene fedelmente al Messale di Paolo VI e la realtà di celebrazioni in lingua corrente, con tutte le possibili libertà di partecipazione e di creatività, quella differenza si che può essere enorme!
tratto da QUI
come puoi vedere parla sempre al passato, quindi probabilmente intende dire che ora non esiste più.![]()
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La legittima varietà che c'era era una bella cosa,
perderla non è stato bello, soprattutto perchè il Concilio teorizza il contrario...


ma a dire il vero a quanto ho capito sono stati i Domenicani stessi a non voler più celebrare con un rito proprio.


E hanno fatto malissimo.
Si è fatto malissimo anche nel romanizzare il povero rito ambrosiano.
santa sabina è la sede magistrale dell'ordine, in piazza pietro d'illiria, a Roma (dove c'è anche l'ordine di Malta). Il convento ospita anche simpatico negozietto liturgico-souvenirs, in cui si trova un po' di tutto.
Io ho visto il messale nuovo, domenicano. Ora i casi sono: o hanno rifatto recentemente il rito, oppure trattasi del messale romano, ad uso dell'ordine dei predicatori, ovvero con anche le feste dell'ordine, i santi e i beati. Spesso gli ordini le fanno queste edizioni. Io però l'ho visto.


E' bene ripassare, contro tutti i pettegolezzi che spesso si diffondono.
Sicuramente si trattava di un Messale romano secondo il Novus Ordo Missae in cui sono presenti le feste di santi e beati domenicani, così come accade per i messali francescani etc., come giustamente Napoleon I aveva supposto.
Che non si celebri più col rito domenicano antico è un fatto; ne ho parlato con un domenicano in occasione della GMG.
Egli a Duesseldorf celebrava però, col permesso dell'ordinario del luogo, col rito domenicano antecedente la riforma liturgica.
Preghiamo perché la ricchezza di questi riti possa tornare.
Un salutone.