Nel più totale disinteresse si sta compiendo la tragedia di oltre 2000 dipendenti della formazione professionale in Sardegna. Il governo Soru, di centrosinistra, dopo aver dato un giro di vite ed aver fattivamente impedito il percorso formativo (obbligatorio per legge) a oltre 3000 adolescenti iscritti ai corsi di formazione professionale, solo il 6% dei quali ha fatto effettivo rientro nella scuola pubblica ponendo i restanti in situazione di dispersione scolastica, sta ora strangolando definitivamente gli enti, non pagando le spettanze che la regione deve agli stessi per i corsi e non mandando a bando i milioni di euro dei por che la comunità europea aveva erogato appositamente, cambiando destinazione d'uso ai fondi. Ciò porterà a luglio a 755 licenziamenti che saliranno a 2000 entro settembre. Senza tralasciare che, grazie a quanto sopra, oltre 800 giovani laureati assunti negli anni scorsi dagli enti di FP con contratti co.co.co e co.co.pro. si son visti non rinnovati i loro contratti. Buona parte degli attuali dipendenti degli enti sono con gli stipendi non pagati. Se questa si può dire una politica di sinistra...




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