Mi unisco al cordoglio di tutti i forumisti.


Mi unisco al cordoglio di tutti i forumisti.


Il Papa è il Papa e come tale, a mio avviso, non ha nazionalità. Egli rappresenta la Santa Sede, che si trova a Roma ( per me motivo d'orgoglio), e non rappresenta alcun potere materiale, bensì un potere spirituale. Non obbliga nessuno a seguirlo, ne a piangerlo adesso che non c'è più, ma trovo le tue asserzioni una mancanza di rispetto, nei confronti suoi e nei confronti di chi adesso è in pena per la sua scomparsa...In origine postato da Neonazionalista
ma finiamola con questo buonismo
quando è morto un mio CON-NA-ZIO-NA-LE (FABRIZIO QUATTROCCHI) coprendo d'orgoglio l'Italia se ne sono sbattuti tutti
ora muore uno straniero che ha mangiato e bevuto in terra Italiana e dovrei piangere?
ma io piango se muore un mio connazionale, specie se vecchio a 80 anni e lasciato solo come un gatto nella strada
non certo per un signore riverito fino alla fine dalla corte al vaticano
ma finiamola ed aumentiamo la pensione ai nostri conNazionali in mezzo ad una strada
Saluti
Canta{LXV E.F.}


Concordo e mi unisco al cordoglio...In origine postato da Canta
Il Papa è il Papa e come tale, a mio avviso, non ha nazionalità. Egli rappresenta la Santa Sede, che si trova a Roma ( per me motivo d'orgoglio), e non rappresenta alcun potere materiale, bensì un potere spirituale. Non obbliga nessuno a seguirlo, ne a piangerlo adesso che non c'è più, ma trovo le tue asserzioni una mancanza di rispetto, nei confronti suoi e nei confronti di chi adesso è in pena per la sua scomparsa...
Saluti
Un semplice "grazie" al Santo Padre per tutto ciò che, in quasi 27 anni di pontificato, ha saputo dare all'umanità intera.


Il tuo CON-NA-ZIO-NA-LE era un mercenario al soldo dei giudei-americani che stava proteggendo biechi affaristi, della peggiore risma, mentre facevano odiosi calcoli di sfruttamento della nazione iraqena occupata.In origine postato da Neonazionalista
ma finiamola con questo buonismo
quando è morto un mio CON-NA-ZIO-NA-LE (FABRIZIO QUATTROCCHI) coprendo d'orgoglio l'Italia se ne sono sbattuti tutti
ora muore uno straniero che ha mangiato e bevuto in terra Italiana e dovrei piangere?
ma io piango se muore un mio connazionale, specie se vecchio a 80 anni e lasciato solo come un gatto nella strada
non certo per un signore riverito fino alla fine dalla corte al vaticano
ma finiamola ed aumentiamo la pensione ai nostri conNazionali in mezzo ad una strada
Visto che ti dichiari nazionalista: W I COMBATTENTI NAZIONALISTI IRAQENI. YANKEE GO HOME!


Sembra che il lavoro di Quattrocchi fosse direi un poco ambiguoIn origine postato da Neonazionalista
ma finiamola con questo buonismo
quando è morto un mio CON-NA-ZIO-NA-LE (FABRIZIO QUATTROCCHI) coprendo d'orgoglio l'Italia se ne sono sbattuti tutti
ora muore uno straniero che ha mangiato e bevuto in terra Italiana e dovrei piangere?
ma io piango se muore un mio connazionale, specie se vecchio a 80 anni e lasciato solo come un gatto nella strada
non certo per un signore riverito fino alla fine dalla corte al vaticano
ma finiamola ed aumentiamo la pensione ai nostri conNazionali in mezzo ad una strada
e non tanto di pace.


Due parole su Karol Wojtyla, a prescindere dalle farneticazioni di Neonazionalista, che mi sono deciso finalmente a mettere nella lista ignorati.
Chi conosce la mia posizione religiosa, sa che io non lo ritengo papa, come non ritengo papi né Roncalli, né Montini, né il povero Luciani.
Quindi dirò brevemente ciò che penso circa la sua figura storica, politica e umana.
Wojtyla, quando salì, almeno materialmente, al soglio di Pietro, si ritenne sarebbe stato un papa conservatore, in controtendenza. Ancora oggi c'è chi lo ritiene una figura fortemente innovatrice, ma allo stesso tempo restauratrice.
Effettivamente, rispetto alla rivoluzione iniziata da Roncalli e compiuta da Montini, Wojtyla ha rimesso un po' le cose nei binari. Però ne ha fatto altre di più gravi, che hanno fatto deragliare la Chiesa ancor peggio di prima, almeno in certi campi. Non possiamo dimenticare il bacio al Corano, gli incontri con i capi ebraici, con tanti di messaggio nel muro del pianto, le richieste di scuse a questi e a quelli, i mea culpa, gli incontri iterreligiosi di ogni genere e colore, la progressiva secolarizzazione del lessico (sono anni che nei suoi messaggio e discorsi si parlava ossessivamente di "uomo, uomini, umanità, mondo, pace, popoli, diritti, violenza" e pochissimo di "Dio, salvezza, Cristo, redenzione, anima").
Non ho mai negato di essergli ostile, per ciò che rappresentava (la continuità col Concilio Vaticano II) e per ciò che ha detto e fatto.
Però una cosa glie la debbo tribuitare con rispetto e anche (i miei amici sedevacantisti non si spaventino) ammirazione. Ammirazione perché in tutti i suoi errori, alcuni di una gravità inaudita, era comunque un vero uomo, una persona capace di grande abnegazione, spirito di sacrificio e coraggio. Si è speso per una causa opinabile, quella di rilanciare la Chiesa a tutti i livelli, senza preoccuparsi di snaturarla e quindi in realtà di rilanciare altro, di aver diffuso nel mondo la verità, con innumerevoli viaggi, ma anche dal Vaticano, ma a prezzo di adeguare la verità al mondo e quindi di averla persa per strada e di aver proposto al mondo una via di compromesso che è inutile, se non dannosa, perché, dà l'illusione della fede, essendo tutt'altro. Può essere che un suo futuro successore, non sappiamo quando, riuscirà, quasi per un'eterogenesi dei fini, a valersi di tale opera di diffusione, per veicolare finalmente la Verità Cattolica.
In ogni caso, quale che sarà l'esito futuro delle sclelte wojtyliane, quello attuale è quantomeno molto controverso, se non prevalentemente negativo. Però in questo tentativo, pieno di errori molti dei quali non in buona fede, si è speso integralmente, fino agli ultimi attimi e con grande sacrificio di sé, delle sue forze e della sua salute, mostrando grande tempra morale e carattere. Indipendentemente da tutto questo mi basta come motivo di rispetto umano, ferma restando la ferma condanna teologica.
Ciò che spero con il cuore è che prima della fine, nella sua più intima coscienza, abbia scelto di aderire senza riserve al Magistero della Chiesa e alla millenaria dottrina cattolica, che anche lui tanto sfregiò, in modo da salvare la sua anima e condurla un giorno alla visione di Dio.
Questo è il mio augurio e la mia preghiera a un "nemico", ma un nemico che ammiro, malgrado tutto.


In questo momento prevale logicamente il sentimento e l'emozione .DOPO verra' il momento di esami meno emotivi ed emozionali dell'operato di questo Papa a mente piu' fredda.
Ora e' il momento dei " coccodrilli " , giganteschi " coccodrilli " come si dice nel gergo giornalistico.


Ma perchè non ti curi??


Tu fai gli interessi del giudeo!In origine postato da Neonazionalista
quando tu farai gli interessi dellItalia,ci penserò
![]()
NEOSIONISTA