La Lega blinda Berlusconi
"E' lui il leader, non si tocca"
Roberto Calderoli
ROMA - Le riforme non si toccano, Berlusconi non si tocca. Avanti così fino a fine legislatura e per il 2006 il leader sarà ancora il Cavaliere. La Lega manda il suo segnale agli alleati attraverso il ministro delle Riforme Roberto Calderoli. Che oggi, assieme al ministro del Welfare Roberto Maroni, ha incontrato il premier a Palazzo Grazioli.
Si rinsalda dunque l'asse del Nord tra Berlusconi e il partito che rivendica il merito di aver contribuito a tenere Lombardia e Veneto e che viene invece accusato da An e Udc di aver aiutato il centrosinistra a sfondare al sud. A questi ultimi Calderoli dice: "Ci sono state delle elezioni regionali che sembra abbiano determinato un cambio dal punto di vista del peso delle forze politiche nella Casa delle libertà. Non credo che sia cosi'''.
Quindi, il capitolo devolution che sarà uno dei punti caldi dei prossimi mesi di governo e sul quale sono in molti a giurare che si arriverà alla resa dei conti nel Polo. "Le riforme non si toccano - dice Calderoli -, si va avanti con il programma che abbiamo, con delle possibili integrazioni". E poi: "Non c'è nessuna ipotesi di elezioni anticipate. Berlusconi è intenzionato ad andare avanti, chiudendo il programma di legislatura, e a ricandidarsi per il 2006.
"Questa mattina ho parlato con Bossi e ieri sera Umberto si è sentito con Berlusconi. Oggi abbiamo ribadito al presidente del Consiglio la fiducia che abbiamo in questa alleanza", dice ancora.
"Abbiamo un anno di tempo fino alle politiche - aggiunge - Ora è necessario fare una serie di azioni politiche per poter tornare a vincere nel 2006. Abbiamo dato al presidente del Consiglio qualche suggerimento. Mi sembra che lui sia estremamente determinato ad andare avanti".
"La vittoria del centrosinistra alle regionali - conclude il ministro leghista - rappresenta solo un successo intermedio e comunque la conquista di un qualcosa che non e' importante quanto le prossime elezioni politiche. Elezioni, quelle del 2006, che saranno rivinte dalla Casa delle liberta'''. Detto in altro modo: ''Mi sembra che con queste regionali qualcuno pensi di aver giocato per lo scudetto e invece ha giocato per la Champions League o Coppa Italia. Invece stiamo facendo un campionato serio e torneremo a vincerlo nel 2006''.
(6 aprile 2005)




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